Corla Metonae

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Il soggetto di questa voce è apparso nell'era dell'ascesa dell'Impero.Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Ribellione.
Corla.jpg
Corla Metonae
Informazioni biografiche
Pianeta d'origine

Alderaan[1]

Morte

0 BBY[1]

Descrizione fisica
Razza

Umana[1]

Sesso

femminile[1]

Altezza

160 cm[1]

Capelli

castani[1]

Occhi

castani[1]

Informazioni storiche e politiche
Epoche
Affiliazione

Corla Metonae fu sottoufficiale sulla corvetta CR90 Tantive IV. Alle dipendenze della corte reale sul suo pianeta natale Alderaan, Metonae, membro del Casato degli Antilles, prestò servizio a bordo della Tantive IV ai comandi di suo zio, il Capitano Raymus Antilles, durante i primissimi anni di vita dell’Impero Galattico. Nel suo ruolo primario di bosun e sottoufficiale, Metonae fu supervisore dell’area gusci di salvataggio della corvetta. Durante un test di routine sui gusci, la Tantive IV venne attaccata da alcuni pirati del sistema di Karthakk. La nave fu pertanto costretta a fuggire e ad abbandonare velocemente i gusci lanciati nel test: uno di questi ospitava droidi R2-D2 e C-3PO. Dopo l’incidente, Metonae fu riassegnata ad altri incarichi, in particolare al Progetto Altra Occasione, che aveva come obiettivo il disarmo totale di Alderaan in seguito all’accumulo di armamenti avvenuto durante le Guerre dei Cloni. A dispetto della continua interferenza da parte dell’Impero, il progetto fu un vero successo e Metonae fu così nuovamente assegnata alla Tantive IV. Morì nel 0 BBY, quando la nave fu catturata e distrutta dalle truppe imperiali di Lord Darth Vader.


Biografia

Corla Metonae, membro del Casato degli Antilles, crebbe ad Alderaan durante gli anni della Repubblica Galattica. Prestò servizio a bordo della nave consolare Tantive IV, una corvette CR70 comandata dallo zio, il Capitano Raymus Antilles. Metonae ricoprì la carica di bosun e sottoufficiale: divenne pertanto responsabile della squadra operante sul ponte principale e nell’area di sbarco, come quella che ospitava i gusci di salvataggio.

Successivamente alla Dichiarazione di un Nuovo Ordine nel 19 BBY, Metonae fu supervisore di un test di lancio dei gusci di salvataggio della Tantive IV. Al momento del lancio, la nave fu però attaccata dai pirati del sistema di Karthakk, i quali costrinsero la Tantive IV ad una precipitosa ritirata.

In seguito, l’equipaggio scoprì che i due droidi della nave, R2-D2 e C-3PO, erano rimasti a bordo di uno dei gusci lanciati. Metonae fu ritenuta responsabile per la perdita dei due droidi di grande valore e fu riassegnata al Progetto Altra Occasione. Nel frattempo, il Viceré Bail Organa organizzò il recuperò dei droidi, identificandolo come missione di priorità massima per l’equipaggio della Tantive IV.

Il relitto della Altra Occasione insieme al Millennium Falcon.

Il riassegnamento di Metonae, contrariamente alle apparenze, non fu però un provvedimento di carattere disciplinare. Le sue ottime capacità organizzative furono messe al servizio del Progetto Altra Opportunità, una nave ammiraglia che avrebbe perorato la causa del totale disarmo di Alderaan a seguito delle sanguinose Guerre dei Cloni. Il disarmo fu una scelta meditata e volontaria, non obbligata in alcun modo dall’Impero; a Metonae fu affidato un ruolo guida nell’organizzazione del progetto stesso.

La Altra Occasione, fregata da guerra, fu convertita in una nave armata automatizzata nella quale furono immagazzinati tutti gli arsenali di Alderaan a tempo indefinito. La nave, scortata da tre trasporti altrettanto automatizzati, avrebbe eseguito perpetui salti nell’iperspazio fino al momento in cui non fosse stata richiamata in patria dal Consiglio degli Anziani di Alderaan.

Metonae supervisionò direttamente il lancio della Altra Occasione e delle sue tre navi di scorta, sebbene agenti sottocopertura dell’Impero Galattico avessero cercato ripetutamente di sabotarne le operazioni. Una task force imperiale, infatti, mirava ad intercettare e catturare la Altra Occasione per metterne il potenziale bellico a disposizione dell’Impero. Metonae agì tempestivamente: schierò una piccola flotta di navi di copertura e su di esse fece porre una serie di segnalatori, in contatto costante con quelli della Altra Occasione e della sua scorta: ciò impedì all’Impero di intercettare il prezioso carico.

Molto impressionato dal successo del Progetto Altra Occasione, Organa riassegnò Metonae alla Tantive IV, e la investì della carica di capo dei sottoufficiali.

I droidi R2-D2 e C-3PO furono recuperati da Antilles e fu data loro istruzione di non entrare mai più in un guscio di salvataggio. Metonae supervisionò il grande riaddatamento della Tantive IV tramite il Vanguardc20, che aggiornò e migliorò le armi della nave, l’equipaggiamento e la sensibilità dei sensori, facendola diventare a tutti gli effetti una corvetta CR90.

Metonae e l’equipaggio della Tantive IV continuarono a servire Organa e sua figlia, la Principessa Leia Organa, per anni. Al servizio della Principessa, la Tantive IV iniziò ad essere impiegata per le missioni dell’Alleanza Ribelle per la Restaurazione della Repubblica, un movimento di ribellione sorto per contrastare il Nuovo Ordine dell’Imperatore Palpatine.

Nel 0 BBY, la nave viaggiò verso Toprawa, dove ricevette i piani segreti della nuova stazione da battaglia dell’Impero Galattico, la Morte Nera.

L’azione della Tantive IV attirò però l’attenzione Darth Vader, il quale monitorava costantemente le operazioni della Prinicpessa. A Toprawa, mentre riceveva i piani, la Tantive IV fu intercettata dal Comandante Nahdonnis Praji, dello Star Destroyer Devastator, la nave di Vader, e gli fu ordinato di catturarla. Il Capitano Antilles rifiutò di arrendersi: ne risultò un inseguimento che portò la nave consolare nel sistema di Tatoo. Lì, la Principessa sperava di consegnare i piani rubati all’ex-Cavaliere Jedi Obi-Wan Kenobi. Sfortunatamente, il Devastator catturò e abbordò la Tantive IV. Vader, nella sua folle ricerca dei piani, fece distruggere la nave. Metonae, che era ancora a bordo, perì durante la distruzione della Tantive IV.

Personalità

Corla Metonae fu una talentuosa organizzatrice, scelta per supervisionare molti progetti importanti. Sebbene si fosse resa responsabile della perdita dei droidi R2-D2 e C-3PO, non furono presi provvedimenti disciplinari nei suoi confronti, al contrario, le fu dato il controllo di altre e più importanti missioni, non riguardanti esclusivamente le attività collegate alla nave consolare. Fu abile nell’anticipare disastri e ostacolò gli agenti imperiali in diverse occasioni, tramite coperture e sotterfugi.

Dietro le quinte

Corla Metonae era conosciuta in origine come la Bosun di Alderaan e il suo personaggio fu creato per Star Wars Episodio III: la vendetta dei sith, sebbene non appaia nel montaggio finale del film. A Billy Buehletr spetta il merito di aver fornito un nome ed un'identità a questo personaggio, in particolare con la scrittura di The2ndQuest, attraverso la sua apparizione in Hyperspace, What's the Story?. L'apparizione di Corla venne costruita su una breve spiegazione data da Ryder Windham in Star Wars: The Ultimate Visual Guide, relativamente alle avventure di R2-D2 e C-3PO antecedenti a Star Wars Episodio IV: una nuova speranza. Nel finale di La vendetta dei Sith, i droidi vengono mostrati a bordo della Tantive IV al servizio del Capitano Raymus Antilles, e all'inizio di Una nuova speranza nella medesima situazione. Tutto ciò si collega alla serie televisiva Star Wars: Droids, e ai fumetti omonimi pubblicati dalla Star Comic e dalla Dark Horse, nei quali i due droidi sono impegnati in varie avventure. Il libro di Windham faceva riferimento al fatto che i due droidi fossero stati persi dagli Alderaaniani a causa di un errore non meglio identificato, così Buelher decise di elaborare una storia a riguardo, ponendo Metonae nel ruolo del responsabile della perdita stessa: ciò avrebbe aiutato a risolvere ogni discrepanza. In aggiunta a ciò, Buelher collegò la storia di Metonae con quella della Altra Occasione, che inizialmente era apparsa nel supplemento dei West End Games, col titolo di Graveyard of Alderaan, pubblicato nel 1991. Ulteriori riferimenti furono posti nella serie di Star Wars: Starfighter. Il personaggio fu più tardi menzionato nell'articolo Refreshing Reading, pubblicato su Star Wars Insider 90.

Presente in

Fonti

Note e riferimenti

Collegamenti esterni