Scambio

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Scambio
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Criminalità

Con il termine Scambio si identifica l’organizzazione criminale che operava nella galassia ai tempi della Grande Guerra Sith. Lo Scambio era probabilmente la più potente organizzazione del crimine nei territori dell'Orlo Esterno, ed era sotto il controllo di un individuo noto solo come il Compagno. Questo individuo si rivelò poi essere Goto. I suoi ranghi tuttavia erano suddivisi in governatori regionali che potevano controllare un territorio largo quanto un pianeta, oppure piccoli settori cittadini. Si estendeva praticamente ovunque, e principalmente lo Scambio era noto per la paura che suscitava nei confronti di chi aveva a che fare con esso.

Storia

Poco prima della Grande Guerra Sith, uno dei più potenti membri dello Scambio era Davik Kang, il quale supervisionava l’influenza dell’organizzazione sul popolatissimo pianeta urbano di Taris. Davik Kang era l’esempio principale della natura senza scrupoli dello Scambio: un freddo e distaccato uomo d’affari. Kang sfruttava molti metodi illegali nelle sue operazioni su Taris, fra questi vi erano minacce, angherie, estorsioni, omicidio, e altro.

Davik Kang, potente membro dello Scambio.
Davik Kang teneva Taris sotto stretto controllo, e in pochi sarebbero stati in grado di mettergli i bastoni fra le ruote. In quel periodo Revan, su Taris assime e Carth Onasi alla ricerca della Jedi Bastila Shan, si trovò in più di un occasione ad avere a che fare con lo Scambio e con Davik Kang. Trovata Bastila, Revan e il suo gruppo si infiltrarono nella base di Kang grazie all’aiuto del Mandaloriano Canderous Ordo. Revan riuscì a impossessarsi dei codici di lancio che gli avrebbero permesso di sfuggire dal blocco operato dai Sith. Poco prima di partire a bordo della Ebon Hawk, Revan lottò con Kang il quale rimase ucciso all’interno del suo hangar. Subito dopo la fuga, le forze Sith di Darth Malak bombardarono pesantemente la superficie, mettendo fine così all’operato dello Scambio su Taris. Prima di portare a termine la sua ricerca della Star Forge, Revan dovette vedersela anche con uno dei più pericolosi scagnozzi di Kang e dello Scambio: il cacciatore di taglie Calo Nord.

Tuttavia il bombardamento di Taris non impedì allo Scambio di perdurare ed intensificare le sue operazioni nella galassia. Diversi anni dopo infatti, il Jedi Esule apprese per la prima volta sulla Stazione Mineraria di Peragus II che lo Scambio aveva messo considerevoli taglie sulle teste di tutti i Jedi rimasti. Nella fuga dell’Esule da Peragus II, diversi minatori cercarono di guadagnarsi la taglia e consegnare il Jedi privo di conoscenza allo Scambio. Tuttavia non tutti gli animi erano concordi con questa decisione, e in molti ritennero che non fosse saggio consegnare il Jedi all’organizzazione criminale.

L’Esule incontrò per la prima volta lo Scambio su Telos, a bordo della Stazione Citadel. Il braccio dello Scambio su Telos era controllato da un Quarren di nome Loppak Slusk, e ci si riferiva ad esso come allo Scambio “Bumani”. La loro presa sulla Citadel aveva tuttavia alcune differenze rispetto a quella di Kang su Taris. Lo Scambio di Telos era meno preoccupato di minacciare e angustiare i cittadini, ma piuttosto si occupava del mercato nero e di interferire con i piani di ripristino planetari interferendo sia con la Czerka Corporation che con gli Ithoriani. Con l’aiuto di Luxa, una femmina Zeltron seconda in comando di Slusk, l’Esule riuscì ad infiltrarsi nello Scambio Bumani, riducendo enormemente la presa dello Scambio sulla Stazione Citadel.

Come su Taris, lo Scambio governava su Nar Shaddaa, ove era brutale e oppressivo. Molti veterani sia delle Guerre Mandaloriane che della Guerra Civile Jedi erano stati costretti a vivere nel Settore Rifugiati di Nar Shaddaa, nel quale erano rinchiusi e controllati dal boss locale, un Quarren di nome Visquis. Nella stessa maniera degli scagnozzi di Kang, anche gli uomini di Visquis minacciavano ed anguistiavano i cittadini. L’Esule riuscì ad attirare l’attenzione dello Scambio su Nar Shaddaa, e tramite Visquis riuscì ad arrivare al vero capo dell’organizzazione: Goto. Goto aveva inviato numerosi cacciatori di taglie all’inseguimento dell’Esule per poter chiedere il suo aiuto.

Il potere di Goto era temuto in tutta Nar Shaddaa, ed anche oltre la Luna dei Contrabbandieri. Riuscì a catturare tutte le navi di Vogga lo Hutt, facendo andare in collera l’Hutt fino a fargli mettere una taglia sulla testa di Goto. E anche se quest’ultimo era una potentissima figura dello Scambio, era meno preoccupato dell’organizzazione stessa che della stabilità della galassia. Più tardi l’Esule scoprì che la vera identità di Goto non era altro che un droide di nome G0-T0.

Collasso

L’origine del gruppo criminale è un mistero, e poco si conosce anche di ciò che accadde dopo questi eventi. Tuttavia è probabile che l’organizzazione sia collassata su Nar Shaddaa, lasciando il potere in mano ai legittimi proprietari della Luna dei Contrabbandieri: gli Hutt. Derubati del potere nel centro del Mercato Nero Galattico, è altrettanto probabile che lo Scambio sia stato sconvolto da lotte interne fra i vari signori del crimine, per poi, alla fine, collassare del tutto.

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Fonti