Intervista al Capitano Tarkin

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In attesa della ricomparsa del Capitano Tarkin in Counterattack, l’episodio di Star Wars: The Clone Wars che sarà trasmesso stasera, starwars.com ha intervistato Stephen Stanton, l’attore che ha prestato la propria voce a colui che diventerà uno dei volti più crudeli ed efferati del futuro Impero Galattico.

Stenton non è nuovo al mondo di Star Wars: ha infatti doppiato Obi-Wan Kenobi in Battlefront II ed Empire at War; titolo, quest’ultimo, in cui ha lavorato anche come doppiatore dell’ufficiale ribelle Raymus Antilles. Più recentemente, sempre in The Clone Wars, ha doppiato Mas Amedda, il cinico speaker del Senato.

Vi proponiamo di seguito l’intervista:

Stephen Stanton

I ruoli da trilogia classica in The Clone Wars sono pochi e lontani dagli originali; cosa ti è sembrato calarti nel ruolo del futuro Gran Moff preferito di tutti?

Ero entusiasta, onorato e non poco nervoso, per non dire peggio. Peter Cushing e Tarkin sono di per sé icone. Una cosa è fare un’audizione per un ruolo, un’altra è svolgerlo davvero e dover fare quello che ci si aspetta.

Abbiamo visto gli albori di un rispetto reciproco fra Tarkin e Anakin; è l’inizio di una “splendida amicizia”?

Be’, è senz’altro l’inizio del rapporto fra Tarkin e Anakin. Solo gli scrittori sanno come si evolverà. Ma personalmente mi piace essere all’oscuro su ciò che accadrà perché, in quanto attore, mi dà qualcosa su cui lavorare. In questo modo, quando vedo il copione per la prima volta, reagisco come reagirebbe Tarkin all’oscuro di tutto o in situazioni insolite. E diventa realistico per me… e, spero, anche per il pubblico.

Qual è stata la parte più difficile nel riprodurre la caratterizzazione vocale che Cushing diede a Tarkin?

Una delle parti più difficili per me è stata parlare come un Peter Cushing più giovane. Quindi ho cominciato a guardare film precedenti in cui compariva, come i film horror della Hammer degli ultimi anni ’50 e degli anni ’60. Ma anche in quei film, Peter era un uomo di mezza età. Quindi ho preso la cadenza di base della sua voce e ho cercato di immaginare come sarebbe stata all’epoca dei suoi 30-35 anni. Poi l’ho addolcita per darle un senso di umanità in contrasto alla versione successiva di Tarkin in cui è il Gran Moff ed ha abbracciato il lato oscuro. Ma, una volta fatto questo, la vera sfida per me è stata essere in grado di sostenere questa nuova voce per un episodio intero, ed allo stesso tempo essere in grado di compiere gli aggiustamenti vocali per svolgere la visione o la scena come la vede il nostro regista, Dave Filoni.

Se ci fosse stata una battuta tarkiniana da Una nuova speranza che avresti potuto recuperare per la sua comparsa in The Clone Wars, quale sarebbe stata?

A dire il vero, la mia battuta preferita è quella di cui non parla nessuno, che ha luogo nella scena in cui Vader porta Leia da Tarkin per l’interrogatorio finale mentre la Morte Nera si avvicina al suo pianeta natio di Alderaan. È stato proprio quella battuta raffinata del classico Peter Cushing, “Siete proprio un’ingenua”, dopo la quale procede a distruggere il suo pianeta e tutto ciò che c’è sopra, a lasciarmi un’impressione indelebile quand’ero un ragazzo.

Un’ultima cosa, e la più importante: hai pronunciato qualcuna delle tue battute in pantofole (come fece Cushing sul set di Una nuova speranza per via degli stivali dolorosamente stretti)?

Devo essere onesto, non ero nemmeno al corrente di questa storia fino ad un anno fa. Quindi no, non ho recitato in pantofole… ma ho fatto un’audizione per questo ruolo in pigiama… a casa, ovviamente! Conta?

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1 COMMENTO

  1. Veramente gustosa, soprattutto i riferimenti al rispetto reciproco tra il suo personaggio ed Anakin, nonché la battuta sul pigiama :p: :laugh: . Debbo ancora vedere gli episodi dove appare il futuro Gran Moff 😉