Leia e Amidala: confronto sulla visione della donna di Lucas

294
letture recenti

Sul sito Fantascienza.com è da poco apparso un interessante approfondimento su un particolare aspetto della saga, con un taglio che potrebbe tuttavia suscitare dubbi, perplessità e discussioni nei fan. Redatto da Luisa Iori per la rubrica Lo Spazio delle Donne, l’articolo, Leia e Amidala: madre e figlia a confronto, prende in esame le due figure femminili più importanti della saga, icone dell’Esalogia e rappresentanti di quell’universo donna scaturito dalla penna e dall’ideologia di George Lucas.

Questa -in sintesi- la questione dell’approfondimento:

Una principessa, una regina ed un solo creatore (uomo) per entrambe. Il risultato? Ruoli stereotipati, per la serie niente eroine e solo madre, figlia o moglie.

Voi cosa ne pensate? E’ davvero come sostiene l’autrice? Siamo sempre stati abituati a vedere in queste due figure il paradigma di donne forte e indipendenti ma, se leggiamo questa analisi, sembra che qualcun’altro non la pensi così.

Andiamo per gradi.

Leia, la prima ad essere analizzata nella personalità, nell’interazione con gli altri personaggi e nella stessa immagine iconica, è generalmente ritratta con parole piuttosto taglienti, che mettono in luce tutte le debolezze intrinseche ad una ipotetica non capacità di Lucas di approfondire il tema femminile.

Le trasformazioni di Leia nei tre film seguono quindi questa parabola: da leader aristocratica a donna innamorata a madre, con una perdita graduale di coinvolgimento nella leadership della ribellione contro l’Impero. Uno “splendido” sviluppo per un personaggio che si era presentato nelle prime scene del primo film come un’eroina d’azione e una donna di carattere, dotata di grande ironia e arguzia. All’inizio della trilogia infatti c’erano delle belle premesse, […] ma poi è stato fatto rientrare nei modelli tradizionali di sorella, moglie e madre senza permetterle uno sviluppo come eroina d’azione, infatti non riceve alcun addestramento Jedi e le sue scene sono ininfluenti ai fini della storia. Il vero problema per un personaggio come Leia non è tanto rappresentare dei modelli tradizionali (non c’è nulla di sbagliato nell’essere sorella, moglie e madre), ma presentare solo quei modelli ed eliminare lentamente gli altri, quelli di diplomatico, leader e combattente della ribellione come se le due cose non possano coesistere in un personaggio femminile.

Secondo l’autrice, Lucas avrebbe quindi fortemente limitato lo sviluppo del personaggio, lasciandolo “a metà”

Si passa poi alla protagonista femminile della Nuova Trilogia, Padmé Amidala, madre di Leia.  Nonostante gli spunti siano buoni e il personaggio parta con lo stesso forte spirito d’indipendenza di Leia, l’autrice delinea comunque un ritratto impietoso della donna, in particolare per l’immagine con lui viene rappresentata la sua gravidanza in Episodio III, che -sempre a detta dell’autrice- pare ribadire l’incapacità di Lucas nel definire un’ideale di donna complesso. Amidala però rispecchierebbe anche il cliché di una sorta di Eva – Pandora, ovvero archetipi biblico/mitologici della donna che causa la caduta dell’uomo; anzi, l’autrice si spinge a sottolineare come la stessa morte di Amidala, sebbene drammatica e parte della ri-costruzione del personaggio di Vader, sia assolutamente inutile, e contraddica per di più l’immagine di donna combattiva ed indipendente delineata fino a quel momento.

I temi tradizionali non si esauriscono qui, perché viene rispolverato addirittura il tema biblico della caduta dell’uomo causato dalla donna. Il primo episodio che causa la sua caduta vede Anakin assaporare la vendetta per la morte della madre, l’altra donna della sua vita. Il secondo episodio vede coinvolta naturalmente Amidala. Anakin ha delle visioni in cui vede morire di parto la moglie. Scopre che il lato oscuro della Forza permette di esercitare il controllo sulla vita e sulla morte e quindi decide di lasciare gli Jedi per tentare di salvare la sua adorata moglie. […]

Solo un uomo ancorato al passato come Lucas poteva scrivere una storia simile, un autore che non capisce nulla delle donne, quelle vere, quelle che incassano ogni colpo e vanno avanti per la propria strada facendo il proprio dovere di madri anche se con la morte nel cuore, perché il bene dei propri figli conta più di se stesse.

L’autrice conclude, dopo aver trattato anche la questione del celibato Jedi, affermando che -in sostanza- Lucas, nel passaggio tra Ribellione-Impero, tra attivismo e ripristino dell’ordine, abbia fatto rientrare definitivamente i modelli femminili di combattenti e leader indipendenti nei clichè di mogli, madri e sorelle, sfoggiando una visione poco moderna e pressochè paternalistica.

Insomma, vi invito a leggere per intero l’approfondimento, molto interessante e possibile tema di confronto tra fan.

Voi cosa ne pensate? Leia e Amidala sono davvero come le dipinge l’autrice?

Per l’approfondimento: Leia e Amidala: madre e figlia a confronto su Fantascienza.com

Commenti

commenti

15 COMMENTI

  1. Ma neanche un po’ -_-”’, questa ha visto solo la superficie dei due personaggi, senza comprendere come nascono, i loro ruoli e vedendo solo ciò che le pare e piace

  2. Non sono assolutamente d’accordo con ‘sta qui! Secondo me s’è fatta tanti di quei trip che s’è sballata a tal punto di trovare piacere nel sparare cavolate… -__-

  3. Beh, magari largo ai pensieri delle ragazze del Forum, pero’ questa mi sembra davvero una forzatura fuori luogo in relazione a quelli che sono i temi principali della Saga, così come presentata nei film.
    Ma poi, aldilà di tutto, massimo rispetto per la donna forte e indipendente, padrona dei suoi diritti (e i suoi doveri), ma se mi metti una Leila perennemente col blaster in mano a stempiare truppe imperiali o a tenere comizi in questo o in quel pianeta mi devi spiegare dov’è il margine per creare anche una storia d’amore. Per come la vedo io, l’unica pecca di Lucas è stata, al contrario, rendere troppo poco femminili queste figure, almeno Leila. Padme non fa testo… XD

    Ma poi Amidala che porta avanti la sua gravidanza contro tutti e tutto.. si, ok, ma è un’altra storia questa, non è Star Wars. Potrebbe essere una vicenda con interessanti risvolti in un film drammatico… ma lasciamo perdere. Opinione da femminista combattente, quella della S.ra Iori

  4. leggendo brevemente quanto riportato qua, mi ero anche messo a pensare…
    Ho invece letto la prima pagina dell’articolo, non serve leggere altro, è veramente pieno di forzature… per dirne una:

    “L’unico momento del film dove Leia si riscatta e mostra un po’ di intensità è quando percepisce Luke appeso a testa in giù nello spazio sottostante Cloud City, ma è sempre un altro che le dice cosa fare, non agisce di sua iniziativa.”

    Quindi, per agire di sua iniziativa, Leia avrebbe dovuto lasciare il fratello moribondo sotto Cloud City!

    Non ci siamo proprio…

  5. Esatto ragazzi, francamente questa tipa mi pare che conosca poco e male la materia… sia chiaro questo non significa che Lucas sia immune da critiche e che non abbia sbagliato niente, semplicemente trovo davvero una forzatura dargli del maschilista sessista, ecc..
    Come sottolinei tu Tambor, cos’è Leia per essere sempre superdonna, doveva sparare sempre?Ma che è?E poi non ci si lamentava che le donne dei film di una volta le donne fossero esageratamente perfette?Insomma se non sbagliano mai non va bene, se sbagliano(e nessuno nega che lo facciano: sta qui la bellezza dei personaggi di SW, l’essere umani ed imperfetti)non va ancora bene…
    E poi come dici tu Bossk, mi chiedo davvero cosa doveva fare su Cloud City per agire in prima persona -_-”’..
    Tra le altre cose trovo davvero ridicolissimo il pezzo dove si dice che è “Leia a spogliarsi per la gioia dei maschietti mentre gli uomini non lo fanno mai”… ah sì?E Luke mezzo nudo nella capsula trasparente di bacta?Oppure la sua canottiera striminzita durante l’addestramento?E le magliette di Han sempre aperte?Senza contare che Anakin sia in AOTC che in ROTS lo si vede a petto nudo per un lungo lungo momento!Questa tipa o è in malafede o ha visto male la saga…
    Poi la storia dei midichlorian -_- che per lei “sono un fattore genetico e quindi i jedi essendo celibi si dovevano estinguere”…
    Su Padmé poi il discorso della gravidanza, come fai notare Tambor, fa proprio acqua da tutte le parti, inoltre, come mi ha detto un’amica : “Questa si dimentica che Padmé non doveva restare incinta proprio e che se la beccavano rischiavano sia lei che il marito: non è che stava nascosta perché relegata nel rango di moglie e madre, ma perché non doveva far scoprire che erano sposati e che era incinta”..
    Poi la storia della morte di Padmé, so che il fandom è diviso su questo, ad alcuni non piace, altri trovano la scena poetica, drammatica e romantica, la questione è che, penso, siamo tutti d’accordo che Padmé non fa la cosa giusta e, come dicevo sopra, ecco perché è un personaggio umano e vero, non è la super donna, dimostra il suo lato fragile.
    Oltre tutto, da qui a dire che “Padmé è una madre degenere” ce ne corre visto che il suo primo pensiero quando sente che potrebbe morire di parto, è per il bimbo, inoltre anche se debole, trova la forza di far nascere i bimbi, a cui regala una carezza(in primis a Luke ma mi pare si sia allungata anche verso Leia), senza contare l’idea tenera di andare nella regione dei laghi, a preparare la stanza, sui giardini…
    Che poi non ho capito: da una parte ci si lamenta che “è relegata nel ruolo di moglie e madre”… (relegata poi da chi vorrei saperlo: non mi pare che Anakin la costringa a stare nascosta, anzi vuole che escano allo scoperto), come se scegliere di essere moglie e madre sia da perdenti; dall’altra se non si pensa sempre e solo ai figli, si è madri degeneri.. non è più maschilismo questo? Cioè mi sembra che le donne non possano sbagliare mai dal discorso che fa sta tipa e che se scelgono di essere moglie e madri, sono delle perdenti -_-
    Io, poi, sarò limitata, però non capisco perché sarebbe offensivo per la donna che Anakin passi al lato oscuro per amore -_-….
    Scusate il malloppone, comunque vi consiglierei di lasciare le vostre belle osservazioni anche lì sul sito di fantascienza ;)…

  6. Non posso che concordare con tutti voi…io stessa, mentre pubblicavo la news, ero allibita…per fortuna che Amidala gliene ha dette quattro nel forum di fantascienza.com!!!:-D Scherzi a parte…A differenza dell’autrice, non vedo assolutamente tutta questa “politica” nella costruzione dei due personaggi,né mi sembra che possao essere caricati di un ruolo sociologico così estremo ed addirittura esasperato..Tanto da demolirne completamente la personalità.
    Io le trovo dolci, combattive e pungenti. Leia soprattutto mi è sempre piaciuta. Il resto sono solo interpretazioni anche un po’ fini a se stesse, sostenute da motivazioni fuori contesto (e anche mal interpretate, se cita Leia come madre nei film)ed eccessivamente caricate di problematiche “terze”.

  7. (h) (h) Grassie Lady, troppo buona :$ : Lucas dovrebbe regalarmi un appartamento allo Skywalker Ranch per ripagarmi :um: …
    E concordo: sono interpretazioni fine a se stesse, solo per fare a pezzi i personaggi, senza essere capaci(o volerlo fare)di andare a fondo e poi, ehm, ho scoperto che è la signorina è una Trekkers, c’è scritto nel suo profilo, sia chiaro anche io adoro Star Trek, ma sappiamo tutti come sono gli ultras delle due saghe-_- e dai discorsi che fa(ovvero il volere la donna sempre super, eroina, ecc)mi fa pensare che lo sia…
    Per chi non lo sapesse il cinesino della 1 mitica serie di Star Trek doppia Clone Wars e molti trekkers lo hanno ripudiato per questo :o:

  8. Non ricordo di preciso, so che ai tempi della 1 stagione gli fecero una lunga intervista sul sito ufficiale, che mi arrivò nella newsletters…

  9. Mi pare che i giudizi espressi nell’articolo siano superficiali e soprattutto strumentali ad una tesi pre-costituita. Nessuno ha mai detto che la storia di Lucas dovesse servire alla causa delle pari opportunità o dell’emancipazione femminile. Doveva essere una storia credibile, avvincente e solida e lo è.
    Esistono donne che dedicano tutto alla politica, ne esistono altre che danno più importanza ai rapporti sentimentali e/o familiari.
    Forse l’autrice ritiene che le prime siano più “complete”, ma questo non significa che non si possa raccontare la storia delle altre.
    Oltretutto una Leia che svolgesse un ruolo identico a Luke o una Padmé che pensasse solo alla politica sarebbero state molto meno utili all’impianto dei film.

  10. ma questa qui quale film s’è vista?Sicuramente nn star wars,nn ha colto nenchè x un secondo la vera natura dei due personaggi e li ha ritratti in maniera molto superficiale…concordo con Akrav.

  11. l’autrice del articolo in esso ha semplicemente espress la sua natura da femminista combattiva sminuendo la figura della donna come figlia,madre,e moglie…e poi se leila e padmè nn avessero fatto altro nei film che tener un fucile blaster spiananto la storia avrebbe perso spessore e molto del senso di “phatos” che dà.Questa qui doveva lasciare la stesura a veri fan della saga che ne fanno una vero e propria materia di studio (w la starwarsologia)…!!! :duel: