People vs. Lucas – Recensione

75
letture recenti


La recensione  di Screen Week Web Blog sul documentario “People vs Lucas”  presentato a Roma

Da quando uscì nell’estate del 1977, Guerre stellari è stato ed è tuttora uno dei più grandi fenomeni culturali dell’ultimo secolo (e di quello nuovo). Al primo capitolo fecero seguito altri cinque episodi cinematografici (che ora si apprestano a uscire nuovamente in 3D) e un’infinita linea di merchandise che col tempo è diventata la priorità in casa Lucas, al punto che l’autore c’ha messo circa vent’anni prima di tornare alla regia con La minaccia fantasma.

In questo lasso di tempo, George Lucas ha creato un impero economico senza paragoni, diventando un vero e proprio imprenditore e finendo per tradire le premesse della sua carriera, iniziata in seno alla New Hollywood di ScorseseCoppolaSpielberg. Lucas è diventato quella stessa industria a cui un tempo si opponeva, eppure il suo contributo alla storia del cinema è innegabile.

The People vs. George Lucas, documentario di Alexandre O. Philippe, presentato alla Festa del Cinema di Roma, esprime alla perfezione proprio questo ruolo di Lucas nella società contemporanea. Il documentario è strutturato seguendo l’arco amore-odio-perdono, passando dalla rievocazione di quei gloriosi momenti nell’estate del ‘77 a scene del tutto simili di gente in coda per entrare al cinema e assistere alla proiezione dell’Episodio I, cocente delusione che lasciò un po’ tutti di sasso. Nessuno si aspettava che il film potesse non essere all’altezza delle aspettative! Mettendo insieme materiale d’archivio (interviste a George Lucas e ai fan, noti o meno), filmati realizzati dagli stessi fan che ricreano sequenze della trilogia originale o ne realizzano parodie, e riferimenti a Star WarsIndiana Jones e a Lucas cosparsi in svariate serie TV (tra cui South ParkSpaced, con un esilarante Simon Pegg), Philippe realizza un omaggio accorato, critico ma in definitiva non negativo su una figura controversa, odiata, amata, semplicemente indimenticabile. Un uomo “cosmico-storico”, come direbbero alcuni, che ha dato alla nostra società più di quello che siamo disposti ad ammettere oggi. Se l’intrattenimento oggi è considerato un valore, lo dobbiamo anche a George Lucas.

Fonte:

Screen Week Web Blog

Commenti

commenti

7 COMMENTI

  1. Non ho ancora visto il documentario, ma condivido molto di quanto esposto tranne un punto: a me Episodio I è piaciuto… vuole dire che io ho qualcosa che non va?

  2. Anche io, nonostante sia una fan di “vecchia” data, non disdegno i prequel nè Episodio I. Credo che nella notizia riportata si faccia riferimento ad un sentimento sì diffuso, ma pur sempre sentimento soggettivo. Quindi tranquillo, a volte noi fan tendiamo ad esprimere le nostre idee in modo “focoso” 😉

  3. Ragassuoli,la penso come voi, a me i prequel piacciono e sono anche io una fan di vecchia data(26 anni dal 1984!!!), magari non impazzisco per La minaccia fantasma, più che altro per una questione di buchi di sceneggiatura, però ribadisco di amarli assai, specialmente se visti in lingua originale.
    Tra l’altro avendo amici anche stranieri so che molti la pensano come noi.
    La questione è, come dice Ete, che questo parla di un sentimento soggettivo, sicuramente diffuso, ma non dovrebbe assolutamente usare toni assolutisti come invece fa.
    Peraltro so che Marco Triolo(l’autore del suddetto articolo per SCREEN WEEK WEB BLOG che io ho solo riportato ndr) li ama anche lui i prequel, penso e credo che, quando dicesse certe cose, stava solo riferendosi alle opinioni dell’autore del documentario e dei fan intervistati, il problema, tuttavia, è invariato: non si dovrebbero usare toni assolutisti, ma appunto come dice Ete, quando parliamo noi fan, lo facciamo in tono focoso :um: e io ne so qualcosa :um: 😉

  4. Esatto AMI 🙂 Mi sono permessa tuttavia di editare quel “Episodio I fa schifo” con un “non è all’altezza delle aspettative”, perchè mi sembrava più rispettoso 🙂 (anche se il brano è riportato).

  5. Hai fatto bene ETE 😉 : anche a me stonava tantissimo, poi, ammetto, le parole forti non mi piacciono negli articoli e lo dice una che nella vita di tutti i giorni usa tante parolacce 😉 😛

  6. favorevole ai prequel! 🙂 e poi oh, tutto quello che e’ in piu’ ben venga, se non piace fa i stess :p: ciao a tutti, mi son registrato ora, bel sito