Perché (certo) Expanded Universe non è Star Wars

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Anche oggi, mentre spulciavo vecchi file perduti, mi sono imbattutto in una chicca di qualche anno fa. Si tratta di un bellissimo articolo di fabbricantidiuniversi.it, “Perché l’Expanded Universe non è Star Wars”, che analizza in modo lucido e tagliente i molti, pesanti difetti di quella grande “scatola di sabbia” (parafrasando l’inglese sandbox) in cui autori e autrici di ogni sorta e provenienza hanno sbizzarrito la propria fantasia e che, bene o male, manda avanti la baracca Star Wars fin dai tempi della Trilogia Originale: l’Expanded Universe.

L’articolo potrebbe ugualmente intitolarsi “Fan di Star Wars sì, ma con buon gusto e senso critico”, ma per ragioni filologiche ho preferito mantenere quello autentico, accompagnato un piccolo inciso; difatti, non è possibile non riconoscere che negli ultimi anni, almeno in certi settori dell’EU vi sia stato un netto miglioramento – o quanto meno una buona dose di attenzione – riguardo a scelte stilistiche, continuity e plausiblità delle trame.

Pur condividendo in larga parte le opinioni dell’autore, sento il dovere di fare il punto della situazione e introdurre qualche distinguo. In epoca recente, infatti, si è passati dalle cappellate fantasy dei primi anni ’90 a opere più tarde e di altissimo profilo come il progetto multimediale “L’ombra dell’Impero”, i videogiochi della serie Knights of the Old Republic e la serie animata di Genndy Tartakovsky “Clone Wars”. Per culminare in pubblicazioni più prossime a noi, e altrettanto notevoli, come la serie fumettistica Legacy o “romanzoni” come Labyrinth of Evil o Darth Bane: Path of Destruction. L’autore, ovviamente, scriveva in un momento in cui gran parte di queste opere non era nemmeno stata pubblicata, e – da critico dell’EU quale mi ritengo – sono sicuro che avrebbe riveduto almeno in parte le proprie affermazioni sulla banalità dello stile, sulla carenza delle trame e sulla mancata adesione all’ideale epico lucasiano.

Con una nota d’amarezza, però, va riconosciuto che nonostante questi e altri picchi, il panorama attuale continua ad essere accompagnato da sonore cadute di stile, come la banalità in cui è rapidamente sprofondata la serie videoludico-machista “Il potere della Forza” o le interminabili vicende della famiglia Solo-Skywalker, ormai degenerate in operette farcite degli eterni e intramontabili cliché: sempre nuovi Sith da combattere, invasioni di razze extragalattiche, tentativi di golpe, ritorno di villain clonati, improbabili alleanze, e mi fermo qui. La stessa serie TV “The Clone Wars“, che pure seguo con gusto e mi fa alzare col sorriso sulle labbra il sabato mattina, continua inspiegabilmente ad aleggiare in una certa mediocrità, quando potrebbe sfiorare vette narrative molto, molto, molto più alte.

E, anche se canone e continuity hanno fatto passi da gigante, non si possono chiudere gli occhi davanti ai discutibilissimi (a mio giudizio, semplicemente pessimi) story-arc che continuano a far parte ufficiale della Saga e che riempiono gli anni fra la Battaglia di Endor e le prime avventure di Jacen e Jaina Solo. Parlo dei vari Joruus C’Baoth, Kyp Durron, Imperatori Risorti, Luke Skywalker che passa al lato oscuro, Han Solo che vince pianeti giocando a carte, Lando Calrissian costretto sempre a piantare a metà improbabili imprese commerciali, Devastatori di Mondi, Cannoni Galattici, Morti Nere redivive, in un’accozzaglia di sensazionalismo che riesce a far peggio delle avventure iper-compresse che sono attribuite ad Anakin e Obi-Wan nel triennio delle Guerre dei Cloni. Uniche eccezioni, i personaggi di Thrawn, Daala e Pellaeon (che incarnano appieno la parte dell’ufficiale risoluto e caparbio, in un Impero allo sbando ma ancora ricco di iniziative e risorse) e le opere della serie Jedi Knight, piccoli gioielli che catturano esattamente lo spirito che dovrebbe caratterizzare quell’epoca: una Nuova Repubblica in una posizione centrale ma ancora fragile, fazioni imperiali ancora potenti che si spartiscono i settori meno difesi, e Force-users allo sbaraglio, aspiranti Jedi Oscuri accecati dal desiderio di trasformarsi nel nuovo Imperatore.

Non dimentichiamo che, volendo (e dovendo) essere fedeli all’esalogia di Lucas, il Prescelto pone definitivamente fine all’incarnazione del Male nella galassia, i Sith, ristabilendo l’equilibrio nella Forza. A rigore, quindi, i Sith non dovrebbero nemmeno esistere dopo gli eventi de “Il ritorno dello Jedi”…ma prima di venire lapidato da voi fan dell’EU post-Endor, mi fermo qui!

Buona lettura.

PERCHE’ L’EXPANDED UNIVERSE NON E’ STAR WARS

(FABBRICANTIDIUNIVERSI.IT, 2002)

Da quando Episodio IV: Una Nuova Speranza uscì negli USA nel lontano 1977, fino praticamente ad oggi, dietro George Lucas, la Lucasfilm e le due Trilogie è nato un fenomeno commerciale noto come “l’Expanded Universe”. Ha avuto inizio nel 1978 con il romanzo La Gemma di Kaiburr di A.D. Foster, e dopo vari anni – in cui sono seguiti pochi prodotti degni di nota – è debordato nel 1990 con la trilogia di Timothy Zahn L’Erede dell’Impero, per continuare con centinaia di romanzi, fumetti e anche videogiochi che hanno proseguito, ampliato e meglio narrato (secondo gli autori) l’immenso universo di Star Wars creato a suo tempo del regista Lucas e solo “accennato” nei suoi cinque film – tra qualche anno sei. Un fenomeno sfuggito di mano ai produttori di Star Wars, sebbene da tempo largamente autorizzato dalla stessa Lucasfilm. Le creazioni dell’EU hanno trovato posto nelle più ufficiali enciclopedie su Star Wars, dalle versioni in dispensa a quelle in CD-ROM, e lo stesso George Lucas per la sua Trilogia Prequel ha preso ispirazioni da un paio di idee targate EU. Insomma: l’Expanded Universe è diventato legalmente Star Wars vero e proprio. Ma per i fan, gli appassionati e gli amanti della buona fantascienza tutto ciò non è assolutamente vero, giacché una larghissima maggioranza di fan di Star Wars si dichiara, da anni, contraria in tutto e per tutto alle creazioni del fantomatico EU. Perché? Perché si è scatenato questo rifiuto da parte del fandom internazionale verso tali creazioni, alcune delle quali stilisticamente ottime e narrativamente efficaci? Le risposte sono semplicemente quelle che saranno enumerate di seguito.

FILM-LIBRO-FUMETTO

Star Wars è nato con un film, nel 1977, è continuato con altri due film per i sei anni seguenti e, dopo sedici anni di silenzio, ha ripreso a sfornare due nuovi film nell’arco di tre anni e tra altri tre si prevede un ulteriore – e ultimo – capitolo. Tutto questo non è certo nuovo, ma serve a far comprendere un problema di fondo che si rivela insormontabile per le creazioni dell’EU: non sono film. E’ vero, spessissime volte i romanzi sono nettamente meglio dei film, grazie alla loro capacità di approfondimenti, di descrizioni e ai maggiori dialoghi. Ma come è vero che un grande romanzo perde quasi tutta la sua bellezza in una trasposizione cinematografica, la stessa cosa (sembra strano perché non avviene quasi mai) vale per i film. Guerre Stellari e i suoi seguiti sono tra i film più riusciti della storia del cinema di fantascienza, e da un punto di visto prettamente filmistico sono perfetti. Trasferire questa perfezione in un romanzo non è possibile. Un film basa la sua spettacolarità su elementi originali che un libro non può nemmeno immaginare di riprodurre: effetti speciali, scenografie, recitazione, musiche, particolari toni di voce. Il romanzo, noi forse non ci facciamo tanto caso, possiede diverse chiavi di lettura che ci fanno cogliere questi elementi, e ne inserisce altri che sono propri del suo stile narrativo (le descrizioni, appunto, o le riflessioni). I film di Star Wars sono peraltro basati – non dico per la maggior parte ma quasi – sugli effetti speciali, il che li diversifica da altri generi di film che si prestano più volentieri a una trasposizione letteraria. Se un film come Guerre Stellari basa molto della sua potenza proprio su questi incredibili effetti, dalla città di Otoh Gunga agli imponenti Star Destroyer che inseguono il Millennium Falcon, la trasposizione letteraria non riesce, non coglie gli aspetti essenziali e immaginifici del film. Ma non vediamo nemmeno i particolari, particolari che fanno proprio la fortuna del film perché sono essi a trasportare nel modo più realistico possibile lo spettatore in un mondo immaginario. Quando vediamo in lontananza, in una scena, un droide che dialoga con un soldato, un’astronave fatiscente che atterra, un alieno che litiga con un altro alieno, o più semplicemente tutti i pezzi di ricambio del negozio di Watto, sono cose che il nostro subconscio capta, e così facendo inserisce la scena in quel momento principale su uno sfondo vissuto, realistico. Un romanzo non lo può fare, non può discorrere su ciò che sta avvenendo dieci metri più avanti della posizione in cui si sta svolgendo la scena semplicemente per rende noto un particolare inutile all’interno della trama! Forse si vedrà nel fumetto una soluzione più adeguata, e forse i primi creatori di EU fumettistico hanno pensato proprio a questo. Se da un lato il fumetto compie un passo in più verso qualcosa che sia simile a un film, dall’altro perde un altro aspetto importante che è quello dell’introspezione dei personaggi et similia, e per quanto riesca a ricreare ambienti, personaggi e scene in modo più realistico e visibile – avvicinandosi così al film -, rimane sempre bloccato su altri aspetti quali tonalità di voci, musiche e effetti speciali. Insomma, il fumetto non è certo la soluzione ideale. Peraltro la qualità dei fumetti dell’EU è, bisogna ammetterlo, piuttosto scarsa. L’aspetto artistico prende esempio da quella che è la nuova scuola fumettistica, confusa, spezzettata e dal taglio filmico che toglie molto alla bellezza del disegno. Insomma, l’EU ha come problema principale il non riuscire a ricreare l’atmosfera del film, che è proprio il modo in cui Star Wars è rappresentato.

Il matrimonio tra Luke e Mara Jade in Star Wars Union ha scandalizzato i fan.

TROPPI AUTORI, TROPPE IDEE, TROPPE SCIOCCHEZZE

Star Wars ha prodotto in tutto il mondo una vera e propria marea umana di fan, di appassionati o di più semplici estimatori. Tra queste persone spesso spiccano autori di fama negli USA, che con il dilagare del fenomeno dell’Expanded Universe hanno deciso anch’essi di cimentarsi nella narrazione degli avvenimenti futuri e passati della galassia di Star Wars. E’ inevitabile che il proliferare di romanzi EU scritti da quasi altrettanti autori diversi uno dall’altro abbia prodotto un difetto massiccio che traspare non appena si compie la lettura di due o tre romanzi EU di diversi autori. In primo luogo, abbiamo a che fare con un’intelligenza creativa che non è quella di George Lucas, né di una di quelle di uno dei suoi pochi co-sceneggiatori. Siamo alle prese con autori che hanno un diverso modo di concepire sia Star Wars sia la fantascienza in generale, inventando cose che trascendono i normali limiti imposti dall’inventiva di Lucas. Se il creatore, regista e produttore di Star Wars aveva avuto successo non con la sola qualità artistica del film ma con la propria trama originalissima, è perché questa trama si ispira a numerosi modelli di riferimento, impulsi, trovate che nella mente di Lucas si sono accumulate nel tempo (noi sappiamo che tra questi c’è Flash Gordon, c’è l’antropologia e con essa i miti classici e i loro stereotipi, c’è l’ispirazione ai Samurai, alle filosofie zen orientali…). Gli autori dell’EU scrivono i loro romanzi senza starci a pensare troppo, perché la loro è il più delle volte una semplice e venale operazione commerciale. Quello che ne esce fuori è innanzitutto un romanzo leggero, senza troppe pretese e assolutamente mai al livello del vero Star Wars, che trasportato in romanzo dovrebbe giungere a livelli stilistici e contenutistici simili a quelli di un Signore degli Anelli di Tolkien, senza esagerare! In secondo luogo porta a creare idee che non riconosciamo come possibili nella galassia di Star Wars, abituati come siamo ai processi creativi di Lucas: la ‘stella di cristallo’, gli ‘yasalamiri’ che annullano la Forza, i figli di Han e Leia, gli improbabili ‘cannoni galattici’ e ‘devastatori di mondi’ sono semplicemente sciocchezze che se possono andare bene in un qualsiasi romanzetto di sf da edicola risultano in Star Wars stonate come un pezzo da discoteca in un concerto di musica da camera! Ma non finisce qui. Anzi. Gli stili narrativi si differenziano da autore ad autore, e quindi da romanzo a romanzo, finché il lettore dell’EU non riesce assolutamente a vedere una continuità narrativa assicurata dal sempre identico stile come nei film della Saga. Il desiderio di stupire, di uscire fuori dagli schemi o semplicemente di abusare dei logori cliché di Lucas porta da una parte a situazioni fuori luogo (invasioni extra-galattiche del tipo “La Tregua di Bakura” o meglio dei nuovi Yuuzhan Vong), dall’altra a fossilizzarsi su trovate come il solito complotto per la rinascita dell’Impero, la solita superarma o gite tra i pianeti già visti nei film (come succede in un capitolo della trilogia di Callista). Quindi da una parte abbiamo come difetto le troppe idee nuove che stonano, dall’altra le troppe poche idee originali che annoiano la lettura.

Uno dei migliori cattivi creati dall'EU, il Grand'Ammiraglio Thrawn.

L’UTILIZZO DEI PERSONAGGI VECCHI E NUOVI

Questo terzo problema si trova praticamente in tutti i romanzi, e i lettori lo hanno indicato soprattutto nella celebre Thrawn’s Trilogy di Zahn (quella de L’Erede dell’Impero). Si tratta dell’inserimento di nuovi personaggi all’interno dell’universo di Star Wars che vanno ad interagire con i personaggi ‘classici’, quelli della Saga insomma. E’ un problema molto importante. Gli autori di EU hanno per la maggior parte delle volte creato personaggi che i lettori hanno rifiutato per la loro poca integrazione o per la loro troppa integrazione: un esempio di questa ultima definizione è Callista, l’anima di una Jedi che Luke incontra in una sua avventura, che finisce poi per reincarnarsi e assumere fin troppo peso nella vita di Luke. Se anche Callista verrà poi tolta da mezzo, uguale se non maggior ribrezzo per i lettori è ispirato da Mara Jade, che finisce addirittura per sposa Luke con grande disappunto dei fan. Sembra inconcepibile che uno dei protagonisti della grande Saga finisca per sposarsi con un personaggio inventato da un autore che con Star Wars – quello vero, i film – non ha mai avuto a che fare. Stessa cosa dicasi per improbabili coinvolgimenti diretti di personaggi che nei film non hanno mai avuto troppo a che fare gli uni con gli altri: Leia che prende la spada laser e affronta Darth Vader, lo stesso Vader che duella con Boba Fett, Palpatine che viene a conoscenza per vie traverse di “un certo Yoda”, mentre invece apprendiamo in Episodio II che Palpatine e Yoda si sono visti di persona e si sono spesso parlati. Ma un altro problema è costituito dalla troppa importanza che i personaggi nuovi assumono sui vecchi, tale critica è stata avanzata per esempio da Fiorenzo delle Rupi nel suo saggio sull’EU all’interno di “Guida Completa a Star Wars” nei riguardi della Thrawn’s Trilogy. E’ vero che qui i nuovi personaggi, cioè Thrawn, Mara Jade, il folle clone jedi nonché molti altri prendono quasi il sopravvento sui vecchi Luke, Han e Leia. Questi, inoltre, non vengono utilizzati nel migliore dei modi dagli autori EU. Diventano personaggi quasi irriconoscibili, spesso perdono tratti salienti della loro personalità che abbiamo conosciuto nei film o la esasperano (come Han). Il rapporto tra Leia e Han, marito e moglie, presente in tutti i romanzi dell’Expanded Universe, imbarazza il lettore che questo fatto lo deve apprendere al di fuori del film (in Un Amore per la Principessa). Figure che fungono da supporter comici quali i mitici C-3PO e R2-D2 sono spesso dimenticati dagli scrittori, che non danno loro il giusto spazio che Lucas ha sempre voluto, come vediamo nelle scene iniziali degli Episodio IV, V e VI, dove sono proprio i droidi a dare inizio all’azione vera e propria (fatta una piccola eccezione ne L’Impero Colpisce Ancora, dove entrano in scena con qualche minuto di “ritardo”). E non finisce qui! Forse il problema principale è costituito dai cattivi, e soprattutto dal Cattivo. In Episodio VI sia Darth Vader che l’Imperatore Palpatine muoiono, per dare vita a un finale giustamente completo e glorioso, ma così facendo si eliminano le due figure diaboliche che hanno costituito l’epicentro di tutta l’azione della Vecchie e ora della Nuova Trilogia. Darth Vader è divenuto il vero protagonista di Star Wars (alcuni addirittura parlano di “Anakineide” per definire l’intera opera), senza di esso non c’è Guerre Stellari vero e proprio. Se vogliamo sostituire Vader con un comunque interessantissimo Palpatine, la cosa comunque non riesce perché anch’egli è morto. Il tentativo ridicolissimo di farlo resuscitare tramite processi di ingegneria genetica e clonazione non solo va contro i canoni di Lucas, che è il creatore di tutto, ma – e non mi stancherò mai di ripeterlo – è un tentativo di assassinare tutta la Saga perché rende assolutamente inutile il sacrificio di Vader/Anakin alla fine di Episodio Vi e il tentativo riuscito di Luke di non cedere al lato oscuro. Per altro, in Dark Empire, il nuovo Palpatine sarà ucciso da Han, che con questo spietato dittatore galattico non ci ha mai avuto a che vedere. La creazione di nuovi cattivi non riesce nemmeno: forse l’unico che più o meno non stona troppo e Thrawn, mentre tutti gli altri risultano deboli e inconcludenti. Nella Nuova Trilogia Lucas ci dà personaggi di gran classe, come Sidious, Dooku, Jango Fett e Gunray, personaggi che, come possiamo noi stessi notare, sono molto più riusciti dei cattivi da operetta delle creazioni EU. Comunque, questo è forse il problema principale dell’Expanded Universe: la mancanza di cattivi adeguati. E senza un grande cattivo non c’è Star Wars.

PROBLEMI CRONOLOGICI, LACUNE E SOVRAPPOSIZIONI

Eccone un altro. Il problema cronologico. Tutto l’Expanded Universe si basa sugli avvenimenti che seguono Il Ritorno dello Jedi, raccontando l’ascesa della Nuova Repubblica e la nascita del Nuovo Ordine Jedi. Nel fare ciò, gli autori dell’EU si sono ritrovati a creare una loro cronologia che spesso e volentieri è entrata in contrapposizione con quella di altri autori o con quella ufficiale. Il problema più grande riguarda la sovrapposizione di due delle trilogie più celebri, quella dell’Erede dell’Impero e quella di Dark Empire, trilogie che si svolgono più o meno nello stesso lasso di tempo e che comunque non fanno riferimenti a situazioni presenti nell’una o nell’altra saga che possano aiutare il lettore a raccapezzarsi. Questo ha prodotto una specie di rivalità tra Zahn e gli autori dalla saga a fumetti di Dark Empire. Problemi si hanno anche a far entrare tutte le avventure di Luke e compagnia in un lasso di tempo ragionevole. Ciò, adesso, sembra non essere più possibile: nell’ultimissima creazione dell’EU, The New Jedi Order, che vede la galassia sconvolta dall’invasione di una invincibile razza aliena (la saga si compone tutt’ora di 15 romanzi scritti da autori diversi) i nostri eroi di sempre sono ridicolmente vecchi, indagati a rivestire gli stessi ruoli che hanno avuto in passato. Il fatto è che gli autori ci provano, scadendo nel grottesco. L’azione, quindi, viene presa addirittura da una nuova generazione di eroi, i figli di Han e Leia Jacen, Jaina e Anakin Solo, nonché magari in futuro dal figlio di Luke e Mara Jade, Ben Skywalker. Il problema poi sta anche nel fatto che i poveri eroi della Trilogia Classica hanno dovuto sventare, secondo le opere dell’EU, decine di piani imperiali, portare a termine numerosissime e pericolosissime missioni e affrontare cattivi invincibili. C’è da chiedersi come mai, avendo fatto tutto questo in un lasso di tempo così ristretto, non siano ancora usciti di senno. Non solo: spesso le cronologie dei numerosi autori creano errori che non si conciliano con altre creazioni, e a volte anche lacune e periodi in cui non si sa cosa sia successo.

Su Boba Fett è stato detto tutto e il contrario di tutto, prima che Lucas intervenisse archiviando numerosi libri e fumetti.

RIVELAZIONI E AVVENIMENTI POI ANNULLATI DA LUCAS

E qui arriviamo all’ultimo ma non meno enorme problema: quello dell’inconciliabilità tra invenzioni e rivelazioni dell’Expanded Universe e di Star Wars. Un esempio generale lo possiamo vedere in Boba Fett. Alcuni romanzi e soprattutto fumetti dell’EU hanno tentato di dare al lettore rivelazioni sulla vita del grande cacciatore di taglie, giungendo infine senza troppi giri di parole a raccontare tutta la sua esistenza passata. Poi è arrivato papà Lucas, ha fatto Episodio II L’Attacco dei Cloni e abbiamo scoperto che Boba Fett è un clone. A questo punto non solo non andiamo più a leggere romanzi e fumetti su Boba Fett perché fuori luogo, ma perdiamo proprio fiducia nei confronti di ciò che l’EU ci rivela. Alla fine, non prediamo sul serio tutta la mole d’informazione presente nelle dozzine di romanzi e fumetti e finiamo per ritenere degno d’attenzione solo quello che George Lucas ci racconta nei suoi film, o quello che è raccontato nelle guide ai film e ai personaggi strettamente e rigorosamente targati Lucasfilm e Lucasbooks. Nel corso delle nostre letture EU veniamo a scoprire cantonate cosmiche che più che far sorridere fanno proprio orripilare: il già citato scontro Leia-Vader, il rapporto troppo spinto tra Leia e Luke ne La Gemma di Kaiburr, Owen Lars fratello di Obi-Wan, dati e informazioni campati per aria sulla guerra dei cloni e sulla creazione della Morte Nera (che Episodio II rende sciocchezze), Palpatine senza potere oppresso dai burocrati imperiali che tiranneggiano la galassia a suo nome! Molte di queste baggianate le ha però suggerite lo stesso Lucas, perché all’epoca in cui diede il suo consenso a scriverle non aveva naturalmente ancora in testa gli sviluppi futuri – o sarebbe meglio dire passati dato che stiamo parlando dei prequel – di Star Wars. Ciò non toglie che, essendo scritte in creazioni dell’Expanded Universe, rimangano rigorosamente degli errori di questa categoria.

Alla fine di questa lunga dissertazione spero di aver chiarito perché l’Expanded Universe, nonostante l’ufficialità, continua a non essere apprezzato dai fan di Star Wars. Tutti questi problemi dell’EU mi sono in realtà venuti in mente perché anche io avevo iniziato a creare una mia personale visione del seguito di Episodio IV, una trilogia in cui Leia passava al lato oscuro per mantenere l’equilibrio nella Forza infranto con la fine di Vader e Palpatine. Con l’andare della creazione della trama mi sono trovato a lottare con tutti i problemi che ho citato sopra, finendo per desistere. Per contro, ho scritto questo articolo.

Commenti

commenti

36 COMMENTI

  1. Non posso che concordare. Francamente spero che i responsabili della Lucas decidano di sedersi ad un tavolo, vedere tutte le opere e decidere quali scartare e quali lasciare.

  2. Mi trovo a prendere decisamente le distanze da questo articolo, che più che una critica mi sembra piuttosto il rigetto in toto dell’EU da parte di qualcuno che, sì, ha apprezzato l’Esalogia, ma non desidera andare oltre (tra l’altro su quali basi dica che la maggioranza dei fan disprezza l’EU, non è dato a sapere). John Ostrander, l’autore di “Legacy”, dice che Star Wars “è un mito… non è fantascienza”. Perché, partendo dall’essere un trio di film che, come tanti altri, poteva restare confinato negli annali della cinematrografia, è invece divenuto un fenomeno che è via via cresciuto a dismisura perché, oltre ad essere una storia fantastica dal punto di vista della trama originale del buon Lucas, è ambientato in una galassia che lascia vaste possibilità di approfondimento. Già a partire dai primi libri Lucas stesso ha capito che lui aveva gettato il seme, la storia era sua, ma altri l’avrebbero raccontata. E benché l’EU abbia prodotto cantonate pazzesche mosse unicamente dal desiderio di profitto (si pensi appunto all’Imperatore risorto), ha anche prodotto storie (e autori) assai profonde dal punto di vista “in-universe” e di piacevole lettura. Penso alla trilogia di Thrawn (per quanto Zahn non mi vada particolarmente a genio, il suo è un personaggio eccezionale), penso alla trilogia di Daala, a SOTE, alle opere di Drew Karpyshyn (la trilogia di Darth Bane e KOTOR!!!); insomma, dire che tutto questo è da buttare, solo perché va oltre la storia originale di Lucas o perché (NECESSARIAMENTE, da un punto di vista pratico) spesso si trova a riciclare gli eroi dell’Esalogia, mi pare totalmente insensato. La trovata dei Vong, poi, mi pare decisamente originale e innovativa, così come quella di Legacy.

    Per quanto mi riguarda, è solo ultimamente che sto cominciando a mal vedere le nuove sfornate dell’EU, ma non perché sono EU, ma perché sono convinto che ogni storia, per quanto ampia, abbia la sua fine. Molto raramente trovo nuove opere che siano originali e propongano qualcosa di davvero nuovo. E non solo dal punto di vista di romanzi e fumetti, ma anche e soprattutto parlando di TCW e TFU2.

    Così io la penso.

  3. Oh! Speravo giusto che questo pezzo scatenasse un pò di maretta!

    L’autore, come spiegato nell’epilogo, è certamente un deluso. Del resto, l’affermazione iperbolica “una larghissima maggioranza di fan si dichiara contraria all’EU” è facilmente smentibile e pertanto va interpretata sotto la giusta luce: è chiaro, infatti, che “una larghissima maggioranza di fan” ha, almeno una volta nella vita, criticato duramente una o più opere dell’EU.

    Affermazioni personali dell’autore a parte, la pregevolezza dell’articolo – che lo si condivida o no – sta nel fatto che va a colpire dritte al cuore le debolezze dell’EU, con esempi calzanti e senza giri di parole.

    E’ vero, Star Wars è un mito, un universo che dà spazio a un’infinità di possibili storie, ma nel quale alcuni solchi sono più profondi di altri. Esattamente come esistono leggi fisiche imprescindibili, non è possibile che – date alcune regole narrative iniziali, quelle di Mr.Lucas – si arrivi a determinati scenari, poiché semplicemente risultano incoerenti con le premesse.

    E’ proprio per questo motivo che l’EU pre-Prequel funziona quasi sempre, mentre l’EU intra-Esalogia o post-Endor prende sonore cantonate molto più spesso: perché, necessariamente, eredita personaggi, organizzazioni e situazioni che non possono (o meglio, non dovrebbero) essere rielaborati con troppa libertà.

    Tante storie implicano tante mani, tante mani implicano stili diversi e – poiché Star Wars per non scadere mai deve quasi sempre puntare al sensazionale – questo significa anche “una nuova, gigantesca, terribile, sconvolgente avventura” a ogni puntata. Questo ci sta nel pre-Prequel, dove ci sono 25.000 anni di tabula rasa da riempire. Non ci sta nello story-arc delle Guerre dei Cloni, della Guerra Civile Galattica o del post-Endor. Per quanto potenti ed energici, quante battaglie pensate che avrebbero potuto combattere REALISTICAMENTE i nostri Anakin e Obi-Wan, o Luke & co. nell’arco della loro vita? E quante di queste nell’arco di soli tre-quattro anni? Vi siete mai soffermati a pensare a QUANTO è stato fatto fare a questi personaggi, a quanto sono stati stuprati per il bene del sensazionalismo?

    Il deus-ex-machina degli Yuuzhan Vong arriva proprio in questo contesto: dopo aver tentato ogni trovata narrativa umanamente concepibile (Jedi Oscuri, apprendisti Sith, Braccia dell’Imperatore, Imperatori risorti, apprendisti Jedi sedotti dal lato oscuro, antichi Sith precipitati su pianeti sconosciuti, confraternite primitive di Force users) e dopo aver già rispolverato dozzine di Signori della guerra Imperiali, Consigli dei Moff, lotte intestine per la successione, gruppi criminali, nuove superarmi e superarmi perdute, per esclusione la minaccia non poteva che venire FUORI da una galassia ormai completamente priva di cattivi “da far notizia”! Per questo la trovo un’idea molto poco originale, anzi, del tutto scontata in base al crescendo delineato negli anni precedenti.

    Per quanto riguarda invece le opere che ho citato anche io, come la trilogia di Bane, KOTOR, i personaggi di Daala e Thrawn, la serie Legacy, e mille altre pubblicazioni come Republic, Rebellion, Empire…al contrario!! ben venga!! Questi sì che sono lavori degni dello spirito dell’Esalogia e che nulla tolgono (anzi, rendono più solido e tridimensionale) alla Saga cinematografica. Ma l’autore, è fondamentale ricordarlo, scrive nel 2002 e in riferimento ad un EU monopolizzato (ai tempi) dal post-Endor. KOTOR è del 2003, Clone Wars del 2004, Labyrinth of Evil del 2005, Legacy del 2007…un altro pianeta, un modo completamente diverso di fare l’EU. Non lo si può criticare per questo. Sarebbe come incolpare Democrito per non aver sviluppato la meccanica quantistica…

  4. Potrei partire dicendo: io ti amo blackstar ma mi è giusto che tenga un certo contegno :um: …
    Allora, allora… che l’eu post Endor, salvo rare eccezioni(tipo il famoso ammiraglio Twran o Legacy)faccia veramente schifo è veramente un fatto, sarebbe da rivoltare come un calzino: da quello che ne so, per fortuna, Lucas e co sono già al lavoro su questo, Zahn sta pure riscrivendo la sua trilogia, levando ogni riferimento all’imperatore clonato perché Lucas ha detto che è fuori canon(e George sia lodato)già da due anni con l’affermazione “Star Wars è la storia Luke ed Anakin, quando il primo redimento suo padre, salva la galassia e il secondo muore salvando suo figlio, la storia è finita e siccome Anakin non resuscita, Luke non si è sposato e l’imperatore non è stato clonato”.
    Ergo l’imperatore clonato è fuori canon, Mara Jade altrettanto a meno che non la rendano un personaggio credibile e me lo auguro.
    E’ un altro fatto che l’eu degli ultimi anni sta nettamente migliorando, forse perché Lucas lo controlla meglio, è anche vero che in effetti Clone Wars non sempre ha trame all’altezza: penso all’episodio 4 di questa stagione, la cui idea è anche bella visto che è ispirata Notorious ma è fatta male, soprattutto per come Anakin e Padmé siano out of character; o penso all’episodio 12 il primo in cui entra in scena la duchessa Satine dove Obi-Wan è fuori character totalmente e non perché si scopre che è stato innamorato ma per come è descritto il tutto!
    Quanto alle avventure mirabolanti, ci possono stare, sia in Clone Wars che nel post Endor tutta sta al come è scritto il tutto, personalmente non avrei avuto remore nel rendere CW vietato ai minori in modo da renderlo più adulto approfondendo così molto delle belle idee appena accennate perché il pubblico è anche fatto di bimbi.

  5. p.s: chiunque abbia scritto l’articolo “perché l’eu non è star wars” santo subito :kiss:, anche perché ha preferito scrivere tale disserzione piuttosto che scrivere la sua idea assurda che Leia passa al lato oscuro nel post Endor :o:

  6. “Quanto alle avventure mirabolanti, ci possono stare, sia in Clone Wars che nel post Endor tutta sta al come è scritto il tutto.”

    Certo, certo. Io mi riferivo soprattutto al peso specifico di queste avventure mirabolanti, alla loro densità, alla loro concentrazione incredibile in brevi lassi di tempo. Motivo che attualmente crea GROSSI problemi di continuità all’interno di story-arc come quello delle Guerre dei Cloni -_-‘

    Insomma: non mi dispiacerebbe vedere qualche salvataggio della galassia in meno, e qualche capolavoro narrativo in più 😉

  7. Concordo, personalmente farei molte più scene intimistiche. Ad esempio, non so quanti di voi hanno letto “La trappola dei sith”(che poi in originale è “The Wild Space”: i SOLITI GENI della traduzione), ci sono dei momenti splendidi tra Anakin ed Obi-Wan che esigo di vedere in CW, ad esempio(ATTENZIONE SPOILER!):
    1-il duello allenamento di spade laser al tempio con Ahsoka come spettatrice, momento intenso e divertente insieme!
    2-L’attentato ad Obi-Wan con annesso salvataggio da parte di Anakin e il loro dialogo(sublime) nelle case di guarigione.
    3-Il flash back dove Obi-Wan si scusa con Anakin per la morte della madre di quest’ultimo.
    Esigo anche di vedere Obi-Wan fuori di cozza sul pianeta sith, con Bail che continua a stargli vicino(e le prende :p: ) : è da sottolineare come Obi-Wan pensi che “L’attaccamento a Qui-Gon ed Anakin lo salva dalla caduta definitiva nel lato oscuro”.
    Esigo anche di vedere la figura del maestro Altis in Clone Wars, il fondatore dell’ordine jedi alternativo, che si vede ne “Le vie della Forza”, chi ha letto questo romanzo e appunto “La trappola dei sith” avrà notato come me che le avventure mirabolanti sono poche e si dà più spazio ai momenti intimi, ai pensieri dei personaggi. Mi rendo conto che in una serie tv sia molto difficile lasciare da parte l’azione altrimenti il pubblico si annoia, ma penso che una via di mezzo non guasterebbe: l’ep con il clone disertore è un chiaro esempio di come si possa conciliare scene epiche/mirabolanti con le intimistiche. Non so voi, ma lì ho amato alla follia sia quel clone disertore, sia la sua famiglia che il mitico Rex!
    Altrettanto profondo è l’ep 17 quando Anakin, Obi-Wan e Ahsoka salvano i contadini dai predoni insegnando loro a difendersi da soli, se notate in tale episodio le scene mirabolanti sono poche, ci sono molti dialoghi, si parla di problemi assolutamente comuni e la cosa mi è piaciuta davvero molto, andare a toccare con mano le difficoltà della gente comune durante la guerra è una grande idea. Poi è uno splendido personaggio quello della cacciatrice di taglie che si vede in questo episodio, che si mostra dura, ma non lo è, ha molte sfumature interessanti, avendo un codice di onore tutto suo, senza contare che lei e i tre jedi finiscono per stimarsi sinceramente a vicenda.
    Bella anche la descrizione del piccolo Boba Fett, molto umano e molto fragile, io ho finito per tifare per lui e la sua voglia di vendetta.
    Sia chiaro il motivo per cui l’ep4 non mi piace è il fatto che i personaggi siano ooc, tuttavia ho apprezzato non poco il tentativo di mostrare la gelosia di Padmé, dato che è evidente che lei accetta la missione perché gelosa/infastidita delle continue chiamate di Obi-Wan ad Anakin durante la notte: questa cosa è spiegata molto bene ne “La trappola dei sith” dove la senatrice e il maestro jedi dimostrano reciproca gelosia per il rapporto che entrambi hanno con Anakin.
    Scusate il malloppone :$

  8. Ed è proprio il fatto che “The Clone Wars” raggiunge volentieri momenti memorabili a farmi soffrire. Nonostante l’enorme potenziale, infatti, la serie non crea aspettativa (a parte il desiderio di “vedere ancora altri episodi”, ma quello c’è l’abbiamo un pò tutti noi fan). The Clone Wars non riesce (non vuole?) raggiungere lo status di SERIE degna di tale nome. In parole povere, è più simile a “I Simpson” che a “Dragon Ball”: puoi mescolare quasi tutti gli episodi a caso, anche fra le due stagioni, e il senso complessivo non cambia. I personaggi non evolvono, o sembrano evolvere nell’ambito di un singolo episodio, ma poi tutto finisce lì.

  9. Continuo a sostenere che farla o R o NC17 avrebbe giovato eccome, del resto non è un caso che i libri abbiano un rating più alto e siano poco pubblicizzati tra i bimbi, a parte che poi mi sprecano i momenti drammatici con delle inutili beghe: era proprio necessario, ad esempio, mostrare Windu perennemente incazzato mentre lui ed Anakin rischiavano di crepare?Non sarebbe stato bello far vedere, per una volta, il suo lato umano anche lì?E invece l’unico momento di umanità è con r2, che peraltro se ne sbatte e corre subito dal padroncino.
    Poi reputo vergognosa la battuta che gli fanno dire nell’ep21 mi pare “Casomai non te ne fossi accorto, siamo in guerra Skywalker” O_o… ma siamo fuori?Dire una roba così ad uno che rischia la vita ogni giorno? Va bene che Mace è granitico, però qui siamo ben oltre, siamo alla cattiveria e al non rispetto per il prossimo-_-”’
    Quanto a “Dragon Ball” eviterei il paragone, personalmente non lo amo, se dobbiamo parlare di anime/manga seri citerei “Capitan Harlock” a cui Lucas si è assai ispirato per l’intera esalogia.

  10. “Quanto a “Dragon Ball” eviterei il paragone, personalmente non lo amo, se dobbiamo parlare di anime/manga seri citerei “Capitan Harlock” a cui Lucas si è assai ispirato per l’intera esalogia.”

    Nonono, beninteso: ho citato Dragon Ball solo perché è la prima serie a cartoni animati con una precisa evoluzione interna ad essermi venuta in mente. Lungi da me fare un collegamento fra TCW e DB.

  11. ^_^Ah ok… comunque se parliamo di anime/manga relativamente nuovi, guardati “Neon Genesis Evangelion” ^_^.
    Tornando a noi, che ne pensi della mia idea di rendere CW, vietato ai minori e delle mie critiche ad ep17 della seconda stagione?A te quello sembra Mace?

  12. Per quanto riguarda la scelta dell’NC-17, credo sarebbe una scelta un pò forte, che nuocerebbe allo spirito scanzonato che comunque Star Wars deve saper mantenere. Senza considerare che, commercialmente, sarebbe un suicidio: che lo si voglia o no, Star Wars è targettata al 70% su un pubblico fra gli 8 e i 18 anni.

    Etichette a parte, sono assolutamente d’accordo che – per riscattarsi dal clima talvolta ingenuo e superficiale in cui è caduta nelle “grandi opere” – la Saga dovrebbe lavorare a una serie di prodotti di punta dai contenuti “maturi”: direi che un TCW con un rating R sarebbe più che adeguato. Battlestar Galactica docet.

    Su Mace, ciò che dici è innegabile: quando parlavo di “personaggi che non evolvono” alludevo anche a questo. Quì sembra che Windu debba sempre fare la parte dello stronzo, perennemente imbronciato con Anakin e dubbioso delle sue capacità. Ma, ahimé, non è l’unico personaggio stereotipato…

  13. Esatto -_-”’, troppo stereotipati, gli unici personaggi che emergono, oltre ai protagonisti principali, sono appunto Boba Fett, la cacciatrice di taglie buona, il clone disertore e Rex… e per mezza puntata Ki Adi Mundi e lì Adi Gallia,( mi pare che fosse lei 😉 ), il resto stop, i jedi sembrano usciti tutti con lo stampino, oltre al citato Mace, sono terribili sia Aayla Secura che Plo Koon o come si scrive (da prendere a botte nell’ep 21 -_-).
    Sì appunto parlavo o di un rating NC17 o di un R, in modo da salire di livello!Dopotutto non credo che un bimbo morirebbe se sentisse parlare del maestro Altis, no? Su su … con tutte le schifezze che vedono: io sono cresciuta con il citato “Capitan Harlock” e non ho avuto nessun tipo di trauma infantile ed ora come ora lo metterebbero almeno con R!
    Stavo pensando: e se aprissimo un topic sui vari argomenti che questo articolo ha tirato in ballo?

  14. Io sarei in completo disaccordo… Più che altro perchè ho 16 anni XD. Se con “vietato ai minori” intendi dire che i contenuti della serie dovrebbero essere più profondi, allora sarei d’accordo con te; ma non dimentichiamo che *questa* serie animata è stata pensata proprio per i più giovani.

  15. Non temere la dicitura R, in genere, significa vietato ai minori di 16, ergo ci sei in pieno ^_^… il punto non è tanto alzare il rating ma migliorare certi dialoghi e approfondire le tematiche 😉

  16. Nonono. We, Lurtz, ti pare che non ti facciamo vedere TCW? Ma va là! :laugh:

    Comunque:
    * “R (Restricted): under 17 requires accompanying by a parent or adult guardian.”
    * PG-13 (Parents Strongly Cautioned): Some material may be inappropriate for children under 13

    Torno a dire: a parte queste sciocchezze sul rating, io mi metto decisamente nella schiera di quelli che vorrebbero – non dico sempre, ma almeno una volta ogni tanto – situazioni più mature, dark, drammatiche, che eguagliano e oltrepassano le atmosfere dei finali di ROTS e TESB; e in generale un maggior spessore dei personaggi.

    Se poi certe sequenze siano PG-13 o R o NC-17 chissene…(mi pare che i pornazzi siano VM18 ma da 13-14 anni li abbiamo visti tutti (h2) LOL)

  17. esatto blackstar^_^, volevo appunto correggermi e dire che R è “ai minori di 17 è richiesta di essere accompagnati da adulti”

    Ma come ribadisci anche tu il problema non è il rating, ma dare maggiore spessore alle situazione e ai personaggi, cosa non difficile e se poi il moige si mette a rompere per delle cose profonde e non dice nulla sui reality, la colpa non è nostra ma della censura.
    Del resto in Usa ROTS era PG13 ovvero alcune cose erano inappropriate ad ai bimbi minori di 13, il che mi pare una sciocchezza

  18. Perfettamente daccordo con quanto detto nell’articolo, il post-ROTJ non mi ha mai dato tanta ispirazione. Non criticatemi però le Guerre dei Cloni (TCW ha degli alti e bassi), Kotor, o TFU (anche il 2) per me sono dei capolavori!

  19. Guardia Magna, io adoro le Guerre dei Cloni, malgrado i suoi alti e bassi, semplicemente spero sempre che siano sempre al top ;), approfondendo meglio alcune cose, come si è visto nella trilogia su Boba Fett. Concordo anche su KOTOR, mentre TFU confesso di esserne molto appassionata

  20. “TFU confesso di esserne molto appassionata”

    Perché non avete letto il romanzo… :nocomm:

    TFU è l’ennesimo esempio di quanto dicevamo sopra: tanti buoni spunti ma scarsi risultati. Il suo problema non è tanto la storia, ma il modo in cui essa è stata rappresentata. Si tratta di un progetto multimediale (videogioco + fumetto + romanzo + colonna sonora + LEGO + action figures + guide) che, nelle intenzioni originali degli autori, avrebbe dovuto rappresentare il nuovo “Shadows of the Empire”. Così non è stato, perché – come discusso nel topic a esso dedicato – la storia è stata scritta per un sensazionale videogioco d’azione E POI forzosamente adattata a romanzo e fumetto. Il fumetto ha da sé l’aspetto visivo, e dunque l’avventura si salva. Ma il romanzo è uno scempio, una lista della spesa, il peggior romanzo di Star Wars che io abbia mai letto (e parla uno che i romanzi che ha demolito poco fa (Zahn, Anderson, Hambly, Tiers, MacHintre, etc…li ha pure letti!).

    Questo perché? Perché chi ha gestito il progetto ha semplicemente preso la storia è ha fatto copia-incolla nei diversi formati (romanzo, fumetto,…), ben guardandosi dal fornire nuovi elementi che dessero spessore ai personaggi!

    Vi ricordate SOTE, invece? Il videogioco raccontava le avventure di Dash Rendar, il fumetto quelle dei cacciatori di taglie e di Boba Fett, il romanzo la storia vista dal punto di vista dei “nostri”, la colonna sonora dal punto di vista di un osservatore esterno che, per caso, si trovasse immerso nelle varie scene. Una tridimensionalità che fa sicuramente di SOTE il miglior prodotto mai partorito dall’EU.

    Con TFU, hanno semplicemente voluto fare il passo più lungo della gamba, esagitati dalla timida partecipazione di Lucas al progetto. TFU doveva restare un buon videogioco; invece, hanno dato il tutto per tutto pur di fare gli sboroni, finendo col ridicolizzarsi.

    Già prima di TFU, l’EU aveva donato almeno tre o quattro apprendisti a Vader. Non si capisce, quindi, la necessità di aggiungerne un altro invece che sfruttare meglio quelli vecchi; per di più, si finisce col vincolare saldamente (per quasi vent’anni!) la storia di Vader a quella di un ragazzino. Le implicazioni di questa scelta di trama sulle vicende del Ventennio Imperiale (ancora tutto da raccontare) sono rilevantissime e sicuramente bloccano tutta una serie di possibili evoluzioni del personaggio-Vader.

    E TFU2? Starkiller che ritorna clonato a dozzine?? Ma per favore!! Che motivo ci sarebbe?! Siamo di nuovo ritornati ai tempi di Dark Empire e dell’Imperatore clonato! Ahi, ahi, ahi!

  21. Beh, almeno bisogna riconoscere al team Lucas l’importanza che stanno dando a quest’evento (mentre in Dark Empire sembrava una cosa normale), Kota ripete più volte “nessuno può clonare un Jedi”, e io credo che il protagonista sia proprio Stakiller e non un clone, negli extra del sito inoltre da come parlano si ha la sensazione dell'”esperimento proibito”.
    Infine hanno chiarito più volte che un solo clone della dozzina riesce.

    Personalmente mi sento molto più adirato verso “Elitè Squadron” che praticamente diceva le stesse cose: un jedi che atterra su Kamino (che trovata 🙁 ) e ne fanno 2 cloni sensibili alla forza ( ò.O altro che TFU2), che si chiamano x1 e x2 (cos’è la formula di semplificazione aritmetica?!), combattono su Tatooine (ma un pianeta nuovo no?! 😥 ), sconfiggono Grievous ( ma che ca—-a! quando pensodiventano che i migliori cloni come Alpha e Fordo non erano stati neppure in grado di ferirlo!), e poi di colpo diventano Jedi e Sith (con x1 che trova una spada-laser e ice “va be’ sono bravo a imparare, riesco ad usarla in 3 secondi”, e l’addestramento Jedi và a fari benedire :cry2: ), poi alla fine vanno su Mustafar (ma non era distrutta l’istallazione?!) per riattivare droidi da battaglia (qualcosa mi ricorda Battlefront 2 :cry3: ), ah e dimenticavo come umilmente hanno salvato Anakin e Obi-Wan su Coruscant (lo squadrone 7 di Svitato sarebbe morto per niente senza loro 2 ?!),sconfiggeno lo Slave 1 di Boba Fett, e salvando Luke su Mustafar (difatti l’eroe della ribellione non può tenere testa al GRANDE “Darth x1” brrr).
    Scusate lo sfogo, ma in confronto ad “Elitè Squadron” TFU2 mi sembra un gioco splendido (almeno se dicono delle eresie cercano di giustificarle).

  22. Scusatemi anche per gli errori di grammatica, ma con questa tastiera alcune lettere non vengo al primo colpo. Sry

  23. ciao a tutti,….

    bhe che dire,… secondo me state uscendo un po dallo spirito “critico-costruttivo” ed entrando nello spirito “sparate sul pianista”,…

    il mio primo libro dell’ EU é stato L’ombra dell’Impero che ho trovato semplicemente un capolavoro come riesce ad integrarsi perfettamente tra i 2 film,…

    magari sono io troppo ottimista,… ma:
    la tregua di Bakura: secondo me gli alieni non sono stati caratterizzati bene, ma il mondo Bakura, i nostri eroi e tutti i principali “attori” del libro sono stati ottimamente caratterizati ed utilizati.
    e (rispondendo all’articolo che vuole che star wars sia una misciela vincente di effetti speciali-musiche-recitazione e toni di voce) quando leggo un romanzo io uso l’immaginazione per crearmi tutto quello che un film mi serve su un piatto d’argento,… e sempre per rispondere all’articolo: non ricordo che oggetti aveva Waatoo nella sua officina ma ancora oggi a anni di distanza mi ricordo la scrivania intagliata da un dente del Governatore di Bakura,…

    Un amore per una principessa:
    l’inserimento del Monarchia di Hapes con i suoi 60qualcosa modni e i suoi intrighi politici, dove le donne comandano ed il principe ha solo il potere di scegliere la moglie-futura regina l’ho trovato fantastico,… e perfetto per quella galassia lontana lontana,…
    il mondo prigione di Dathomir dove Luke incontra delle streghe (jedi non addestrati) l’ho trovato ben costruito, ok la storia che l’imperatore ne aveva paura é tirata un po per i capelli ma la crescita di Luke é semplicemente ben pensata, ricordiamoci che é uno jedi solo perché ha passato un po di mesi con yoda,… e non si é addestrato sin da bambino come gli altri jedi,…

    Sulla trilogia di Thrawn non mi dilungo visto che i punti di forza li vedete anche voi :um:
    ma nell’articolo criticano come i personaggi “secondari” riescono a sovrastare i nostri eroi,… bhe io trovo che riuscire a creare un cattivo come Thrawn è solo un bene,…

    Sulla trilogia dell’Accademia, bhe come già diceva uno di voi è molto ben scritta e non trovo veramente come la nascita o meglio l’approfondimento della rotta del Kessel (citata da Han in Nuova Speranza) e l’Ammasso del Maw siano fenomenali. Comprensibile come il “nuovo” maestro jedi voglia fondare l’accademia, ed è perfettamente comprensibile sul perché la crei su Yavin 4 poi si lo spirito di Exra Kun è un po’ campato in aria, ma, è star wars, nel finale di Nuova Speranza non vediamo un vecchio scomparire prima di essere trafitto?

    I tre libri seguenti hanno la pecca di essere una trilogia senza essere stati studiati bene prima a tavolino, e qui concordo con l’articolo solo in parte, non è il fatto che sono 23 scrittori diversi, ma è perche non si sono accordati prima,…
    Su questo argomento (della incongruenza) bhe quando succede con i film, avete ragione, è brutto ma poverini non sospettavano che Lucas avrebbe fatto i primi 3 film. Ma tra libri, a parte rare eccezioni o trovato che tutti quelli che anno scritto dopo sono riusciti ad integrare l’esperienze che i protagonisti hanno accumulato nei libri prima,…

    Cavoli sto scrivendolo io un romanzo,…

    Per tagliare corto fino a Nuovo Ordine Jedi sono uscite poche chicche (anche se l’Impero Mano di Thrawn, e la crisi degli Yelleha,…)
    Ma poi 12 scrittori si sono seduti ad un tavolo e hanno creato la migliore svolta che l’EU potesse sperare, con alti e bassi sono dei capolavori,…

    Con la crisi dei killik hanno perso stile ma l’EU è tornato più in forma di prima con L’eredita della forza,…

    Ora basta vi ho stufati abbastanza,…
    Spero (se avete letto un qualcuno di questi libri) di avervi scosso un po la memoria e che un po di emozioni che vi anno suscitato certi momenti vi tornino in mente,…
    E se non li avete letti,… bhe secondo me avete perso qualcosa,…

    Fan di EU
    Betto

  24. Carissimo Lord Betto, intanto grazie del tuo contributo e benvenuto su SWX 🙂 Ovviamente quello che abbiamo pubblicato è un vecchio articolo (non nostro) che ci siamo permessi di riportare alla luce perchè ritenuto da noi ben formulato e che offre senza dubbio parecchi spunti di riflessione. Il bello di tutto ciò è che ovviamente ognuno di noi vive le storie in modo diverso, e quindi ha punti di vista diversi. Da qui nasce lo scambio.

    Le nostre pagine sono a disposizione di chiunque sia dotato di un po’ di buona volontà e passione per la saga, per esprimere le proprie idee ed i propri pensieri. 🙂

  25. grazie del benvenuto e si,… era proprio nello spirito dello scambio che ieri sera ho buttato giù quello che mi passava per la mente,… spero di non essere stato offensivo perché non era mia intenzione :um:

    swx lo avevo scoperto agli inizi,… proprio grazie a te Eterea che hai tradotto un po di fumetti di Republic e di Legacy che ho trovato cow cow,… eheh

    vi ho ritrovato da poco e devo farvi i complimenti per i passi da gigante fatti,… eheh

    Betti

  26. Ho letto solo ora l’interessante intervento di Lord Betto, ammetto che su alcune cose non mi trovo d’accordo(tipo “La Tregua di Bakura” e “Un amore per la principessa”, entrambi terribili e molto molto ooc, di cui salvo solo le streghe di Dathomir) concordo sulla trilogia di Thrawn, e soprattutto su “L’ombra dell’impero”, che è diventato ufficialmente l’episodio 5 1/2 da tempo ;)… benvenuto anche se in ritardo 😉

  27. nn intervengo nel discorso.. voglio solo informarvi del fatto che nn è vero che george lucas sta eliminando tutti i riferimenti alle clonazioni dell’imperatore infatti io da un anno a questa parte sto collezzionando l’enciclopedia a fascicoli dei veicoli di guerre stellari e in un punto della suddetta si fa un chiaro riferimento ai cloni di palpatine e allo sopravvivenza del suo spirito che avrebbe + volte provato a invasare leila.

  28. Questo perché i fascicoli della collezione si rifanno alla versione dell’EU finora considerata canonica. Ciò a cui Amidala79 faceva riferimento qualche post sopra è una versione “riveduta e corretta” della serie Dark Empire, allo scopo di eliminare alcune enormi fesserie ivi raccontate, che poco hanno a che spartire con il carattere dell’EU starwarsiano (come l’Imperatore clonato e simili).

  29. posso essere d’accordo che le storie del dopo endor possano essere criticate per i motivi citati nell’articolo, ma le storie della vecchia repubblica, come il romanzo “alleanza fatale” e le altre storie non possono non essere considerate star wars in quanto prima degli avvenimenti dell’episodio 1, la repubblica deve per forza aver avuto una storia e tutto deve aver avuto delle origini

  30. Si concordo ma infatti nell’articolo si parla del dopo endor XD

  31. si si lo so, però è giusto raccontare che nasce la nuova repubblica e un nuovo ordine jedi, poi però morta lì. un’avventura che poi ritengo straordinaria è “il potere della forza” (peccato nn abbiano fatto un film) dove si capisce bene la nascita della ribellione

  32. Concordo anche rigardo iò peccato che abbiamo annullato la creazione del terzo…comunque se sei nuovo benvenuto XD

  33. grazie 🙂 una cosa che poi mi ha un po’ deluso sono le modifiche che hanno fatto ai film…io gli episodi 4, 5 e 6 ce li ho ancora in videocassetta, perchè funziona ancora molto bene e volevo aspettare perciò a prenderli in dvd…poi quando ho scoperto che avevano ritirato i fil dal mercato mi sn magiato le unghie…adesso, se escono i film anche in versione normale mi tocca prenderli con le modifiche… 😥