Star Wars in Blu-Ray, già 1 milione di cofanetti venduti

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Si era certi che l’arrivo dell’intera esalogia di Star Wars in Blu-Ray ad alta definizione avrebbe riscosso un grande successo, ma i primi dati di vendita sono davvero impressionanti.
Deadline ha riportato che ben 538mila cofanetti sono già stati venduti negli Stati Uniti, per un ricavo di circa 38 milioni di dollari, mentre in tutto il mondo oltre 1 milione di unità sono già state vendute per un raccolto da 84 milioni di dollari. Ovviamente si tratta di un record, quello per il maggior numero di copie blu-ray vendute in sette giorni.
La campagna promozionale è durata ben 13 mesi e ha avuto il suo culmine al Comic-Con di San Diego del luglio scorso, dove gli appassionati della saga hanno affollato lo stand di presentazione dei vari cofanetti.
Ricordo che il cofanetto è composto da 9 dischi Blu-ray in alta definizione e con l’audio originale 6.1 DTS Surround. Sono ben 40 ore le di contenuti speciali inediti, tra cui troviamo anche materiale esclusivo attinto direttamente dagli archivi della Lucasfilm che ci svelano curiosità inedite dell’universo di Star Wars. Sono disponibili anche le trilogie separatamente, ma senza contenuti speciali.
Potete acquistare comodamente i vostri cofanetti anche in rete. Ecco i link:
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News Editor - Milanese, Scrittrice, Cinefila, Bibliofila, Sognatrice, Appassionata di arte, storia, filosofia, psicologia, astronomia e medicina! - Star Wars è la sua magnifica ossessione fin dall'infanzia, in primis tutto ciò che riguarda l'esalogia.
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5 COMMENTI

  1. Prevedibile euforia per quella che, per il mio personale sentire, è e resta l’ennesima, colossale ciofeca consumistica targata LucasFilm. Serve ribadire che è almeno dall’epoca post-prequel che SW ha smesso definitivamente di essere arte ed è diventata puro e arido business?

    Il mio invito (insieme a quello di molti fan internazionali) resta quello di *boicottare* il cofanetto blu-ray: http://www.deadline.com/2011/09/hardcore-fans-boycott-blu-ray-star-wars-9/

    Spero che tutti voi siate adeguatamente informati sulle modifiche alla pellicola contenute nell’edizione blu-ray.

    http://www.youtube.com/watch?v=wVqgSFg3zSw
    http://www.youtube.com/watch?v=mL6FkzFyfeE

    A ognuno il suo giudizio: io sono stanco di farmi prendere in giro da Lucas con le sue pagliacciate da vecchio demiurgo.

    (E, per favore, non rispondete dicendo che “il film è suo e quindi ci fa quello che vuole”, perché sapete benissimo anche voi che *non è* così)

  2. Guarda blackstar, io sono una fan di vecchia data e non so più cosa pensare.
    Ho amato molto i prequel, tranne La minaccia fantasma, ma solo se visti in originale.
    Non mi sono dispiaciute le prime due stagioni di Clone Wars, ma poi, a parte l’inizio della terza stagione e la ehm trilogia di Mortis ( che tutto sommato ha un suo perché, a parte certe scene senza senso), faccio una gran fatica a seguirla, a tutt’ora non ho ancora finito la terza, voglio compiere questo grande sforzo per capire dove vuole andare a parare.
    Sull’edizione blu-ray già l’ho scritto, a me interessano sono le scene tagliate e i contenuti speciali, il resto non me ne può fregar di meno, quelle due scene lì, ammetto, non le conoscevo, quella su Obi-Wan non riesco ah ehm notare differenze, quella su Vader ehm non faccio commenti solo :@ :o: :s :cry3: :cry2: …
    Infine, beh su Lucas e la sua creatura, non so cosa pensare, da una parte per me Star Wars è suo e ho fermamente difeso i prequel visto che l’idea era comunque vecchia, d’altro canto queste aggiunte non credo servano a granché, se voleva unire meglio le due trilogie, poteva e doveva lasciare la scena di Yoda e Qui-Gon, poteva e doveva fare un film più lungo, lasciando le scene dell’alleanza ribelle e magari accorciando il salvataggio di Palpatine!

  3. “Coloro che alterano o distruggono opere d’arte o parte del nostro patrimonio culturale per trarne profitto o come esercizio di potere sono dei barbari, e se le leggi degli Stati Uniti continueranno a tollerare questo comportamento, la storia ci classificherà senza dubbio come una società di barbari.

    Nel futuro diventerà ancor più facile perdere le vecchie pellicole e ritrovarsele sostituite da nuovi negativi modificati. Si tratterebbe di una grave perdita per la nostra società. Non possiamo consentire che la nostra storia culturale venga riscritta.

    Dovremmo porre attenzione a simili questioni dello spirito anziché solo alle procedure contabili. Dovremmo porre attenzione agli interessi di coloro che verranno, ai quali dovrebbe essere consentito di vedere questa generazione come essa stessa si vedeva, e le generazioni passate come esse stesse si vedevano.”

    Estratto di una testimonianza resa da George Walton Lucas (yes, him) davanti al Congresso degli Stati Uniti nel 1988.

    Cara Ami,
    perché pochi si scanzalizzano per lo Yoda di Episodio 1, sostituito in digitale? E perché nessuno ha protestato quando nel 2004 in ANH furono corrette le scritte in alfabeto latino con l’Aurebesh? O perché, quando lo Wampa fu aggiunto a TESB nel 1997, ci furono intensi dibattiti sul senso artistico di questa scelta ma ben pochi fan si scomposero più di tanto?

    Semplice. Perché chiunque di noi sa distinguere fra quelle che Lucas definisce ‘migliorie’ della sua visione originale, ossia questioni tecnico-narrative difficilmente risolvibili (o non poste) all’epoca della produzione dei film, e aggiunte bislacche e gratuite che compromettono un risultato artistico (qui mi riferisco solamente alla OT) frutto di delicati equilibri espositivi e visuali raggiunti grazie al sudore suo e di decine di professionisti.

    Per questo (parlo a titolo sempre e comunque personale) non ho avuto difficoltà ad accettare l’idea di una Mos Eisley “espansa”, dei nuovi dewbacks e di nuove sequenze di combattimento in ANH; o del già citato Wampa e delle vedute di Cloud City in TESB; o il volto migliorato di Vader smascherato, i festeggiamenti galattici e, udite udite, perfino Anakin-giovane nel finale di ROTJ (idea imho rovinata solo dalla faccia da tonno di Christensen).

    Su ben altro piano si collocano il confronto fra Greedo e Han (rivisto per ben tre volte: stavolta, per par condicio, nel blu-ray li fanno sparare insieme), il dialogo ridoppiato fra Vader e l’Imperatore in TESB ad aggiungere (a vent’anni di distanza) un presunto “effetto sorpresa” di cui nessuno sentiva il bisogno, ed ora il “nuooooooo” di ROTS trapiantato in una delle scene cruciali dell’Esalogia, a stravolgere una sequenza concepita per essere sostanzialmente muta e intimamente psicologica.

    Non si tratta di banali cambiamenti estetici (come il battito di ciglia degli ewok, tanto per citare un’aggiunta del blu-ray), ma di cambiamenti nella psiche dei personaggi. Volti, ad esempio, a “correggere” l’impressione che l’Han Solo della prim’ora sia così crudele da ammazzare una persona a sangue freddo, o a “sottolineare” in maniera ridondante il conflitto interno a Vader, come se agli spettatori dovesse essere sbattuto tutto sotto il naso.

    Altre sequenze, invece, per quanto gustose, sono semplicemente inutili, perché in una storia – soprattutto su pellicola – il bello è proprio non far vedere tutto e non raccontare tutto, altrimenti si scade nel documentarismo. Il balletto esteso di ROTJ è un gustoso pezzo di cultura huttese, ma non aggiunge né toglie nulla al racconto, e narrativamente demolisce la tensione della sequenza del Palazzo di Jabba. Inaugura, poi, una tendenza al ridicolo-ridanciano che ha avuto libero sfogo nella NT, a cominciare dai vari peti e pestamenti di mer*a di Jar Jar e dai gridolini spielbergiani di Anakin-Lloyd. Così pure per il “cameo” di Jabba in ANH, con la “pestata” filmicamente necessaria (Ford girava attorno alla comparsa) ma completamente out-of-character. Una sequenza (come a suo tempo fece notare il produttore Gary Kurtz) inutile poiché già interamente spiegata dall’incontro con Greedo.

    Di tutte le cose che si potrebbero fare, insomma, Lucas pare particolarmente interessato ad accanirsi su ciò che funziona e a tralasciare molte delle piccolezze che potrebbero essere corrette (un esempio qui http://originaltrilogy.com/forum/topic.cfm/STAR-WARS-EP-V-REVISITED-EDITION-ADYWAN-EXTENDED-TRAILER-NOW-AVAILABLE/topic/9060/) con gran gusto e divertimento di tutti, senza stravolgere la storia e i tempi del racconto.

    Come dicevo sopra, ci sarà chi, a leggere queste righe, risponderà stizzito con un “Star Wars è di Lucas, è la sua creatura, la sua visione, ed ha diritto ad esercitarvi tutto il controllo che gli pare e piace. A noi può non piacere ma lo dobbiamo accettare” – un mantra che io stesso mi sono ripetuto fin da ragazzino.

    Ebbene, non è così. Immaginate (per citare una metafora usata nel docufilm “The People vs. George Lucas”) se Leonardo da Vinci s’imbattesse nella Delorean di Ritorno al Futuro e tornasse nel presente con la precisa intenzione di cambiare le fattezze della Monna Lisa. Glielo lascereste fare? E’ ragionevole pensare che la maggior parte degli estimatori d’arte risponderebbero un secco NO. Perché? Perché nel momento in cui un autore termina la gestazione di un’opera e la “rilascia” al pubblico, sotto il piano sociologico e culturale essa cessa di essere di dominio esclusivo del proprio creatore e diventa patrimonio dell’umanità (rileggetevi la citazione di Lucas). Quando è stata venduta, esposta, copiata, fotografata, stampata, in una parola *diffusa*, l’autore non può semplicemente tornarvi sopra e fare tabula rasa; non può andare casa per casa a bruciare tele o manoscritti. Può, come molti hanno fatto, crearne delle varianti, delle rivisitazioni, delle versioni successive, più vicine al proprio gusto e al proprio sentire, ma non può costringere il pubblico a “dimenticare” le precedenti o a fargli preferire le nuove.

    Certo, esistono il “diritto d’autore” e i “copyrights” invenzione dei nostri giorni, ma si tratta di strumenti pensati per regolamentare lo *sfruttamento* commerciale delle opere d’arte. Non la loro creazione o la loro esistenza. Con i mezzi offerti dalla moderna tecnologia, sono sempre di più gli artisti che ritornano sui propri lavori a distanza di tempo, basti pensare a Blade Runner, del quale esistono tre versioni (originale, Director’s cut, Final cut), o al Signore degli Anelli, nelle versioni cinematografica ed estesa. Ma, come in questi due casi, non si tratta mai di privilegiare una variante o l’altra: si tratta di offrire sguardi diversi su un’unica storia.

    Con Lucas, invece, è un’altra faccenda. Le sue manie di controllo creativo e commerciale lo spingono continuamente a rimodellare il suo golem d’argilla, in una visione che fra cinque anni sarà diversa da quella di ora, e fra dieci anni ancora diversa, e a fare piazza pulita di ogni versione precedente, ritenuta – a prescindere – impura, incompleta, brutta, non al passo coi tempi e coi gusti del pubblico. Per lui è impossibile accettare che, nella mente e nelle case delle persone, come nelle biblioteche o nei libri, Star Wars sia uno solo, conforme alla storia raccontata nel 1977, nel 1980, nel 1983, nel 1999, nel 2002 e nel 2005, a fianco di una Director’s cut man mano aggiornata e arricchita. No: come Lucas afferma spesso, vuole poter esercitare una “divina influenza” sul suo giocattolo.

    Primo, Lucas farebbe bene a ricordare che il successo della VT (cioé il suo personale) è frutto dello sforzo creativo di centinaia di persone il cui contributo e talento ha gran poco a che vedere con lui, che pure ne è l’ideatore e orchestratore. Lucas, che male sopportava le restrizioni impostegli dalle case cinematografiche, si trovò spesso a dover seguire i consigli e le idee di altri (in primis, Francis Ford Coppola e Irvin Kershner) per pochezza delle sue trovate. Con i prequel, durante i quali Lucas ha insistito per lavorare da solo e senza “contaminazioni” esterne, con una squadra creativa irregimentata e pronta a soddisfare ogni suo desiderio senza controbattere, il risultato è stato ben diverso…
    La Trilogia originale della quale Lucas si è autoeletto padre-padrone è un falso storico avvalorato ad ogni occasione (conferenze, interviste, celebrazioni, DVD, nuovo materiale targato LucasFilm,…)

    Se volete approfondire, vi consiglio la lettura dell’ottimo libro The Secret History of Star Wars (http://secrethistoryofstarwars.com/) e la visione, ad esempio, di http://www.youtube.com/watch?v=xc51HlypQr8.

    Secondo, Lucas mente spudoratamente quando dice di non curarsi del pubblico. Addirittura, si sente “in obbligo” di dover sfornare una novità ad ogni release (non ditemi che gli occhi degli ewok non si potevano rifare dieci anni fa, o che il “noooo” di Vader è frutto di una meditazione cominciata nel 1983…) per “giustificare” l’acquisto di un “nuovo” prodotto. E dire che a noi fan basterebbe riproporre la “solita” amata Saga così come l’abbiamo conosciuta e apprezzata fino a quel momento, senza novità.

    Di stare a questo gioco, scusatemi, io mi sono stancato. Già da qualche tempo facevo fatica a trovarmi a mio agio nel “nuovo” Star Wars post-prequel, ma nell’ultimo anno credo di avergli definitivamente detto addio.

  4. Concordo quasi su tutto caro blackstar, mi permetto solo di dire che nei prequel lui ha comunque collaborato con alcune persone, ad esempio sono ben note le influenze, in chiave di scrittura, sia di Terry Brooks ( purtroppo epurate nel film e difatti TPM è il film più debole dei prequel), che dello stesso citato Coppola che di Spielberg, che pare abbia interamente girato il duello di Anakin ed Obi-Wan.
    Anche io credo che il buon zio Pap… George :p: faccia meglio quando collabora con qualcuno di esperto, quando invece o lavora da solo, con a fianco McCallum :@ , i casini si fanno sentire.
    Personalmente anche io approvo molti dei cambiamenti sia del 1997 che del 2004, compresa la tanto criticata scena finale di ROTJ o meglio quest’ultima la approvai dopo aver visto ROTS e lo sguardo sconvolto ( anzi terrorizzato) di Anakin quando gli mettono la maschera..
    Quello che io contesto a quella scena è l’aver preso la faccia di Christensen da non so quale scena tagliata ed averla appiccicata, la cosa la si nota benissimo, non è affatto stata rigirata :s e in effetti ha uno sguardo spento ;( …
    Al di là di questo, appunto i vari cambiamenti del 1997 e del 2004 li posso sopportare, altri come appunto Greedo/Han, il dialogo tra Vader e Palpatine e noou appiccicato proprio no ò.O …
    Spero vivamente che nell’edizione 3d non si debba sorbire certe cose, però ne dubito…
    Insomma per me, se deve cambiare qualcosa, dovrebbe sistemare i buchi, non creare dei casini e scene inutili, ad esempio a me non dispiace affatto la scena di Luke che costruisce la spada in ROTJ, molto evocativa, quasi
    tenebrosa

    Ah, grazie per i vari link, ci darò sicuramente un’occhiata 😉 e poi io attendo sempre il tuo parere sulla mia fan fiction Visioni dal Futuro 😉

  5. io spero che la saga ri-esca anche normale xk nn ho il lettore blu-ray…secondo voi succederà oppure resterà solo in blu-ray?