Star Wars: The Clone Wars – Recensione

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Scritto da Karen Treviss, il primo libro della serie edita da Piemme editore è uscito quasi in concomitanza con il film d’animazione “Star Wars: The Clone Wars” che introduce la prima stagione della serie TV.

La trama è la medesima: Rotta, il figlio di Jabba de Hutt, è stato rapito; il Consiglio Jedi manda Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi su Tatooine per ritrovarlo, mentre la guerra tra i Separatisti e la Repubblica continua senza sosta.

Il libro porta lo stesso titolo del film ed integra ed approfondisce le tematiche di quest’ultimo. Devo ammettere che mi è sempre piaciuto integrare i film con i libri, soprattutto se si tratta di Star Wars. La storia ha un buon ritmo, anche se per chi aveva già visto il film non ci sono molti “colpi di scena”.

Alcuni momenti mi sono piaciuti più di altri. Ad esempio, viene approfondita parte della vita degli Hutt: con l’ansia di Jabba sulla tutela della propria specie e l’inquietudine per il rapimento di suo figlio, devo dire di aver rivalutato la specie degli Hutt, che continuano ad essere creature viscide, ma Rotta (o “Puzzolo” come lo chiama Ashoka) mi ha fatto tanta tenerezza.

Viene dato ampio spazio ai pensieri dei cloni, protagonisti di questa guerra insieme ai Jedi, in particolar modo alla squadra Torrent e al capitano Rex. Molto toccante il momento in cui sono sotto attacco al monastero di Teth.

Anche i personaggi del Conte Dooku e di Asajj Ventress (speranzosa di diventare finalmente la padawan di Dooku e – dopo il sequestro miseramente fallito – ancor più rancorosa verso i Jedi) vengono analizzati approfonditamente.

Le incertezze di Anakin su come affrontare il rapporto con Padmé e se confidare o meno il suo segreto con l’ amico ed ex-Maestro Obi-Wan Kenobi, oppure la sua sorpresa per il fatto che gli riuscisse così facile uccidere distaccandosi da tutto pensando che se lo faceva era perché spinto da sentimenti più nobili come la compassione e l’amore, anche se sapeva che Rex e la sua squadra non avevano la sua furia quando erano sotto il fuoco nemico.

Abbiamo inoltre la prima apparizione di Ashoka Tano, la quattordicenne Togruta che viene affidata dal Maestro Yoda ad Anakin come Padawan, personaggio che aveva preoccupato non pochi fan ma che ormai si è collocato perfettamente nell’universo starwarsiano e che, secondo me, incuriosisce ancora di più per la sua oscura fine.

In conclusione: un libro interessante sia per chi ha visto solo i film della saga e vuole continuare il viaggio con Star Wars sia per chi vuole completare e approfondire la visione del film.

Al momento sono usciti in Italia quattro libri incluso questo; sto aspettando trepidante la seconda parte dell’ultimo volume, sperando che arrivi presto nel nostro Paese. Di seguito i titoli pubblicati:

  • Clone Wars – La trappola dei Sith scritto da Karen Miller;
  • Clone Wars – Le vie della Forza scritto da Karen Treviss;
  • Clone Wars – Assalto al pianeta verde (1° parte) scritto da Karen Miller (la seconda parte, per ora disponibile solo in lingua originale, si intitola Clone Wars – Gambit: Siege)

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3 COMMENTI

  1. Bel lavoro! E’ bello avere una recensione sui libri, così potranno avvicinarsi anche coloro che non hanno mai sperimentato questo lato di SW. Complimenti all’autrice! 😉