Visioni dal futuro – Prologo

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E’ una notte quieta e serena.

La Repubblica è in pace: la piccola ribellione su Naboo della Federazione dei Mercanti non ha turbato questa armonia che regna da ormai mille anni.

Un urlo raggelante scuote un uomo anziano, saggio, stimato da tutti.
E’ l’inizio di una corsa contro l’inevitabile..

PROLOGO
Coruscant, capitale galattica, 31 BBY*

Un uomo dall’apparente età di sessant’anni stava camminando lungo i corridoi che conducevano dall’ambasciata di Naboo al suo appartamento privato.

Era stata una lunga giornata, forse persino peggiore di quando, ormai più di un anno prima, era riuscito a farsi eleggere cancelliere, sfiduciando Valorum, grazie all’appoggio della Regina Amidala, la giovane e sciocca regina Amidala, così facile da manovrare, lei e i suoi ideali di pace e giustizia, il suo desiderio di averle subito, ad ogni costo, anche andando contro colui che aveva sempre appoggiato il suo pianeta natale, quell’altro sciocco di Valorum.

La Regina Amidala che quel giorno gli aveva dato di nuovo il suo sostegno per un’altra legge, che avrebbe aumentato i suoi poteri ulteriormente, gli veniva quasi da ridere.

Tutti quanti credevano in lui, non solo quell’ingenua ragazza della regione dei laghi, ma anche gli stimati ed integerrimi jedi, coloro che difendevano la Repubblica dalla guerra, dal male, dai sith.

Non vedeva l’ora di osservare la faccia del grande maestro Yoda quando avrebbe scoperto che lui, il buono e saggio Palpatine, non era altri che un sith, il signore dei Sith: e allora si che avrebbe riso, si.

Sciocchi, stolti, così pieni di loro stessi, così convinti di avere solo luce dentro la loro anima, mentre nemmeno si accorgevano che la loro oscurità era profonda quasi quanto la sua.

Ma non era ancora tempo di uscire allo scoperto, doveva attendere il momento giusto, con calma, lentamente, proprio come un serpente attende che la sua preda preferita sia totalmente inerme e alla sua portata, lui doveva attendere che la Repubblica fosse completamente mano dei burocrati, più di quanto già non lo fosse, che i jedi voltassero definitivamente gli occhi di fronte al male, per combatterne uno finto.

L’uomo scosse il capo, cercando di svuotare la propria mente, era ormai troppo vicino alla Sala del Consiglio, e i suoi pensieri potevano essere sentiti, non che finora fosse mai successo, ma non poteva correre il rischio.

Un giovane della sua scorta gli si avvicinò rispettosamente: era un calamaro, proprio come il maestro jedi Kid Fisto, lo aveva preso con se, per mostrare a tutti, ancora una volta, la sua benevolenza verso tutte le razze, mentre in realtà non provava altro che disprezzo per i non umani.

“Eccellenza avete bisogno di qualcuno per svestirvi? Posso chiamare…”

Il cancelliere Palpatine alzò la mano in un gesto di benevolenza.

“Non preoccuparti Cad, me ne occupo da solo. Vai pure a dormire caro figliolo, abbiamo tutti avuto una giornata stancante.”

Il calamaro abbassò il capo in maniera fin troppo cerimoniosa: anche lui fingeva, anche lui recitava una parte.

“Grazie signore, siete sempre molto gentile”

E dopo essersi inchinato di nuovo, uscì dall’appartamento del Cancelliere, insieme agli altri uomini della scorta, lasciando il politico da solo: questi si svestì velocemente, indossando la veste da camera, anch’essa color verde, e voltando le spalle alle grandi finestre che davano sulla città.

C’era troppa luce per i suoi gusti quella notte, troppe stelle, a volta amava stare a guardare il cielo, ma solo quando era davvero buio..

Si coricò a letto e il sonno subito lo vinse, era davvero spossato, forse più mentalmente che fisicamente.

Ma la tranquillità che sperava arrivasse dal sonno, non venne, e anzi, una strana visione si impadronì della sua mente:
Era un pozzo, scuro, nero, come quello di una nave, si un pozzo a reazione di una nave, almeno così gli pareva.

Udiva esplosioni dappertutto: le fiamme erano persino di fronte a lui, tutto stava andando in rovina lì.

Stava forse scoppiando una guerra? Bene era quello che voleva.

Un urlo raggelante lo distrasse, facendolo voltare: una figura incappucciata stava bruciando tra quelle fiamme: chi era? Non riusciva a distinguerne i lineamenti.

“Il bambino… jedi… uccidilo… o lui ucciderà te”
FINE PROLOGO

* Anche se nei film non viene mai detto né tantomeno nei fumetti o nei libri, secondo quanto scritto dall’enciclopedia STAR WARS FACT FILE, nell’universo starwasiano per misurare gli anni, si usa come anno 0 la Battaglia di Yavin( UNA NUOVA SPERANZA), allora LA MINACCIA FANTASMA è ambientato nel 32 BBY, ovvero Before Battle of Yavin, L’ATTACCO DEI CLONI nel 22 BBY, CLONE WARS tra il 22 BBY e il 19 BBY, e ovviamente LA VENDETTA DEI SITH nel 19 BBY .

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Amministratore - Il più grande esperto di "imperialità" di questa galassia (dai, forse giusto dopo Palpatine), divora con passione fin dalla tenera età ogni cosa che riguarda Star Wars. Vive e lavora a Londra.
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