Assaltatore

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Soldato d'assalto
Informazioni generiche
Fondatori

Imperatore Palpatine

Leader

Comando Assaltatori

Quartier generale

Coruscant

Branca di

Corpi d'Assalto Imperiali

Informazioni storiche
Fondazione

19 BBY

Informazioni aggiuntive
Epoche
Affiliazione
"L'Impero ha legioni e legioni di soldati fedeli e inesauribili in numero."
Darth Vader[fonte]

Gli assaltatori (stormtroopers in inglese) costituivano le unità d'assalto d'elite dell'Impero Galattico. Come gli Star Destroyer di classe Imperial e i caccia TIE, simboleggiavano il potere assoluto dell'Imperatore, incarnavano la sua volontà e rappresentavano uno dei principali strumenti con cui l'Impero metteva in riga con la paura le migliaia di sistemi stellari che lo componevano.

Nucleo primario dei Corpi d'Assalto, gli stormtroopers collaboravano attivamente con l'Esercito e la Marina, pur mantenendosene indipendenti; ciò nonostante, quelli fra loro che erano di stanza a bordo dei vascelli della Marina erano spesso chiamati "marines".

I membri delle Forze Speciali dell'Alleanza Ribelle usavano diversi nomignoli per riferirsi agli assaltatori, fra cui testebianche[1], soldatini di plastica[1] e uomini delle nevi[1]. Un altro gergo piuttosto frequente era "Ragazzi in Bianco"[2][3].

Storia

Assaltatori del Nuovo Impero.

In seguito al collasso dell’Impero a Endor, gli stormtroopers divennero una vista rara nella Galassia. Fu così fino a che il Grand'Ammiraglio Thrawn non si procurò un set funzionante di cilindri di clonazione Spaarti e iniziò a ripopolare le loro fila.

Sin dalla prima formazione dei Resti dell'Impero - ai tempi di Thrawn e poco dopo -, gli stormtroopers vennero nuovamente impiegati nelle truppe Imperiali dei vari signori della guerra che si combattevano fra loro. Essi inizialmente usarono questa grande forza per sfidarsi l’un l’altro, contribuendo lentamente a distruggerla, finché l’Ammiraglio Daala non riuscì a riunificare l’Impero e a riappropriarsi del suo esercito.

Nel Nuovo Impero Galattico, gli stormtroopers continuarono ad essere il nerbo dell’Esercito Imperiale, ma vennero impiegati sempre più raramente per operazioni di combattimento, siccome il regime rinnovato perseguiva una politica di pace intergalattica. Solo con la Guerra Sith-Imperiale, l’Imperatore Roan Fel tornò ad utilizzarli per battaglie e campagne militari, sino alla completa vittoria con la conquista di Coruscant e il massacro dei Jedi su Ossus.

Assaltatori specializzati

All'interno dei Corpi d'Assalto vi erano molteplici unità specializzate, ciascuna dotata di un addestramento e di un equipaggiamento adatti ad un particolare profilo missione, di solito modellato su un ambiente naturale.

Di tanto in tanto, gli assaltatori erano messi ai comandi di caccia TIE/ln in volo atmosferico, come accaduto ad un soldato alderaaniano al servizio del Moff Wessel su Yinchorr, il quale riuscì pure ad abbattere la Principessa Leia. Si può ipotizzare che gli assaltatori assegnati ai TIE avessero seguito un qualche tipo di corso di pilotaggio, anche se non vi è alcuna prova dell'esistenza di un'unità d'assalto speciale dedicata a compiti di aviazione.

Assaltatori alieni

Freccia main.png Voce principale: Assaltatori alieni

Dopo la morte di Palpatine e la persecuzione degli imperiali rimasti, alcuni leader dalla mentalità aperta ritennero opportuno aprire il servizio militare ai non-umani.

Assaltatori cloni

Freccia main.png Voce principale: Assaltatori cloni

Assaltatori sensibili alla Forza

Reclutamento e addestramento

Se un uomo di età compresa tra i 18 e i 30 anni soddisfaceva i cinque più alti gradi percentile del test, un agente di reclutamento imperiale lo avrebbe contattato per fissare una seduta per il campionamento del DNA a fini di clonazione. Gli uomini che non avevano quelle caratteristiche erano ancora voluti come soldati regolari, sebbene fosse preferibile che rispettassero certi standard di altezza e peso. L’addestramento di uno stormtrooper inculcava completo indottrinamento nei dettami del Nuovo Ordine di Palpatine, e ogni individuo doveva ubbidire ai propri ufficiali senza discutere, senza alcun riguardo per i diritti degli altri e persino della loro stessa incolumità.

Organizzazione

La struttura organizzativa degli stormtroopers era distinta da quella dell’Esercito o della Marina Imperiale, anche se questa unità d’elite sosteneva entrambi i bracci delle milizie Imperiali. Seguivano infatti uno schema organizzativo simile: squadre, plotoni, compagnie, battaglioni, reggimenti, e gruppi da battaglia (chiamati legioni). Un capitano di compagnia poteva impartire ordini ad ogni ufficiale regolare presso ogni squadra o plotone sotto la propria giurisdizione. Un battaglione di stormtroopers era composto da 820 uomini, mentre un battaglione della Repubblica Galattica consisteva di “soli” 576 clone troopers. La salute delle truppe d’assalto imperiali era responsabilità del Gruppo Biologico della Marina. Gli stormtroopers mantenevano organi di comando indipendenti, erano leali al solo Imperatore e seguivano gli ordini dell’Esercito e della Marina a loro discrezione. L’unità organizzativa fondamentale era il soldato stesso. A ciascuno stormtrooper veniva assegnato un numero, sia per ragioni tattiche sia per rinforzare l’etica imperiale dell’uniformazione di massa. Nel 130 ABY, gli stormtroopers erano ormai diventati parte dell’Esercito Imperiale, mantenendo però le proprie caratteristiche di unità d’elite.

Gli ufficiali stormtrooper erano tradizionalmente laureati non-cloni provenienti dall’Accademia Imperiale. In battaglia, indossavano la tradizionale armatura stormtrooper con appositi copri spalla colorati per indicare il grado militare. Nelle situazioni “rilassate”, invece, gli ufficiali vestivano l’Uniforme Standard Imperiale, nella versione nera, inclusi cappello, stivali, guanti e distintivo militare standard. Nel 137 ABY, sotto Roan Fel, il sistema di graduazione a pittogrammi impiegato dai clone troopers all’inizio delle Guerre dei Cloni era tornato in auge.

Ideologia

Gli stormtroopers abbandonavano la loro individualità in cambio della loro lealtà: erano totalmente fedeli all’Impero, e non potevano essere corrotti, distratti o ricattati. Oltre alla loro importanza militare come truppe d’elite, gli stormtroopers erano una parte importante del Nuovo Ordine di Palpatine. Momento saliente dell’addestramento, infatti, era l’indottrinazione all’ideologia Imperiale, in quantità e intensità ben superiore a ciò a cui i normali militari erano esposti, tanto che la dicotomia stormtroopers - Imperatore finiva per essere una abbinamento immediato e naturale. Tale identificazione risultava particolarmente significativa alla luce delle tensioni tra l’Imperatore e la Marina; per esempio, gli stromtroopers di stanza sulla Morte Nera erano là, come è facile immaginare, soprattutto per assicurare che l’immensa stazione da battaglia rimanesse salda nel pugno dell’Imperatore. La presenza di Darth Vader aveva uno scopo simile.

Comunque, nonostante la morte di entrambi Palpatine e Vader, l’ideologia degli stormtroopers si dimostrò essere uno dei pochi lasciti duraturi degli ultimi Signori dei Sith dell’ordine di Darth Bane. Nonostante le ingente perdite nel seguito della Battaglia di Endor e la frammentazione dell’Impero, i leader Imperiali capirono presto che l’unica chance per la sopravvivenza dell’Impero, in una forma o nell’altra, era riposta nei Corpi d’Assalto.

Un momento disperato necessitava di misure disperate e fu così che poco dopo la dissoluzione dell’Impero, per rinfoltire le fila martoriate dei Corpi d’Assalto, donne e alieni furono ammessi al servizio militare, fatto questo che generò tre importanti conseguenze: la fine virtuale dell’Alta Cultura Umana, la fine del monopolio maschilista del Corpo d’Assalto e il graduale declino nell’uso di cloni come reclute forzate. Umani e non umani, naturali, di entrambi i sessi, divennero la fonte di arruolamento privilegiata. Questa politica, indubbiamente meno miope di quella di Palpatine, continuò almeno fino al 137 ABY, epoca in cui non è chiaro se i cloni (specialmente quelli del comparto di Jango Fett) fossero ancora prodotti. In tutto questo tempo, anche nei momenti in cui l’Impero sembrava sull’orlo dell’oblio, la memoria degli stormtroopers come la più grande forza militare nella storia della Galassia non passò mai. Essi erano un vero e proprio monumento alla Storia, un testamento della magnificenza dell’Impero, l’eredita della più grande creazione dei Kaminoani: il Grand’Esercito della Repubblica, e la politica tutta Imperiale di portare ordine e pace attraverso la forza delle armi.

Nomignoli

I membri delle SpecForces dell’Alleanza Ribelle impiegavano abitualmente alcuni nomignoli per le truppe d’assalto, come “soldatini di plastica”, “ragazzi di plastica”, “soldatini giocattolo”, “teste bianche”, “teste a secchio” e “pupazzi di neve”. Gli agenti li chiamavano anche “ragazzi in bianco”, mentre l’Intelligence dell’Alleanza usava il termine “occupato” per indicare la presenza di stormtroopers.

Equipaggiamento

Armi

Il fucile blaster E-11 BlasTech era l’arma d’ordinanza dei Corpi d’Assalto nonché uno fucili più comuni nelle file dell’Impero Galattico. Precedentemente alla creazione di questo modello, i primi stormtroopers imbracciavano fucili blaster DC-15A e carabine blaster DC-15S, basati interamente sui DC-15 usati dai clone troopers durante le Guerre dei Cloni. Tutti gli stormtroopers, con l’eccezione degli Specialisti in armi pesanti, portavano un E-11 e una pistola SE-14r. Altri armamenti, comuni ma meno diffusi, erano il fucile blaster pesante DLT-19 e il fucile blaster DLT-20A.

Tutti gli assaltatori disponevano di un detonatore termico militare di forma cilindrica, attaccato alla base della schiena. Come la maggior parte dell’armatura stormtrooper, anche le finiture e i bottoni del detonatore erano completamente anonimi, essendo ricoperti da nulla più che una pennellata bianca senza scritte. Ciò rispondeva anche alla precisa esigenza di ridurre la possibilità che un nemico potesse attivare il detonatore, qualora se ne fosse impossessato. Inoltre, ammesso che chi se ne impossessava sapesse immettere il codice d’attivazione, non avrebbe comunque conosciuto quale codice immettere. Ciascuna sequenza d’attivazione era unica e nota solo allo stormtrooper stesso: questo codice, oltre al grado e al numero di identificazione, era l’unica parvenza di individualità concessa ai soldati d’assalto. Attorno al 130 ABY, alcuni stormtroopers imbracciavano fucili blaster ARC-9965.

Armatura

Prima che l’armatura stormtrooper fosse sviluppata, ovvero nel periodo di transizione tra Repubblica e Impero, le truppe d’assalto vestivano l’armatura clone trooper Fase II. Non si sa con precisione quanto questo periodo sia durato.

Nei primi anni dell’Impero, i Corpi d’Assalto -ancora composti dai soli cloni di Jango Fett- furono costretti a rimuovere dalle proprie armature i pittogrammi colorati usati per identificare la legione o il corpo di appartenenza. Lo scopo di questa manovra fu quello di far rispettare il nuovo protocollo imperiale di uniformità, il cui primo effetto fu di far ritornare i neoformati stormtroopers alla loro originaria cromatura immacolata.

La nuova armatura stormtrooper era nulla più che una corazza bianca di plastoidi leggeri, in 18 pezzi, montata sopra una tuta nera sigillata. Sotto questo aspetto, dunque, essa era simile a quella indossata dai loro predecessori ai tempi delle Guerre dei Cloni. La corazza rivestiva ogni estremità del corpo e non dava spazio a marcatori individuali oltre al copri spalla, tanto che non era raro che civili sprovveduti scambiassero i primi soldati d’assalto per qualche tipo di droidi da battaglia.

L’armatura forniva una certa protezione dai proiettili e dalle raffiche laser e blaster. Nonostante potesse essere penetrata da un colpo di blaster diretto, riusciva in genere a ridurre il danno ai tessuti assorbendo parte della potenza del raggio. La tuta sigillata rendeva più confortevoli le operazioni in climi avversi e dava una piccola chance di sopravvivenza al vuoto spaziale. In quest’ottica, si può affermare che l’armatura stormtrooper fosse sì molto meno adatta alla battaglia della sua antenata clone, ma che al contempo fosse una tuta di sopravvivenza molto più raffinata e high-tech.

In certe situazioni, gli stormtroopers o altri soldati imperiali specializzati indossavano armature mimetiche per incrementare la propria furtività, proprio come facevano i vecchi swamptroopers cloni del Grand Esercito della Repubblica. Questa significativa eccezione alla regola fu istituita in un’apposita riforma dei Corpi d’Assalto a seguito dell’imbarazzante sconfitta di Endor,dove una corretta tattica mimetica avrebbe sicuramente comportato un vantaggio determinante.

Attorno al 130 ABY circolavano parecchie varianti dell’armatura stormtrooper principale, sviluppate per estendere l’arruolamento a donne e non umani. Ad ogni modo, si trattava di cambiamenti minimi, puramente anatomici.

Extra

L’equipaggiamento extra includeva un comlink da polso, una piccola holocamera da battaglia integrata, un risuonatore e una torcia esterna montata sul casco. Per operazioni estese, gli stormtroopers portavano zaini da campo comprensivi di tenda personale, cinque razioni di cibo concentrate, quindici razioni d’acqua, otto cartucce blaster e una torcia flash.

Assaltatori celebri

"Quanti assaltatori muoiono non conta niente. Dev'esserci una fabbrica che li stampa."
Kirtan Loor[fonte]

Presente in

Comparse non canoniche

Fonti

Note e riferimenti

  1. 1,0 1,1 1,2 Rules of Engagement: The Rebel SpecForce Handbook
  2. Star Wars: The Roleplaying Game, Second Edition, Revised and Expanded
  3. Star Wars 4: In Battle with Darth Vader
  4. Dark Empire

Vedi anche

Collegamenti esterni