Cannone laser 1.4 FD P-Tower

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Il soggetto di questa voce è apparso nell'era dell'ascesa dell'Impero.Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Ribellione.Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Nuova Repubblica.
FD P-Tower.jpg
cannone laser 1.4 FD P-Tower
Informazioni di produzione
Produttore

Atgar SpaceDefense Corporation

Modello

1.4 FD

Tipo

cannone laser anticarro leggero [1]

Costo
Specifiche fisiche e tecniche
Dimensioni

2.8 m

Range

2-10 km[1]

Uso e storia
Ere
Affiliazione
"Quando il P-Tower è pronto a far fuoco, puoi percepirne la carica, sentirne il ronzio, vedere il piatto illuminarsi..è un momento di speranza. Poi ti accorgi che il colpo non ha neppure scalfito l'AT-AT, e allora capisci che la situazione è senza speranza..."
Lak Sivrak[fonte]


L'Atgar 1.4 FD P-Tower, prodotto dalla Atgar SpaceDefense Corporation, era un cannone laser discoidale alto 2.8 metri risalente alle Guerre dei Cloni.

Storia

Cannone dalla progettazione semplice ma resistente, il P-tower era un modello superato ai tempi del suo utilizzo su larga scala da parte dei Ribelli nella Battaglia di Hoth. Aveva infatti componenti datati, come il computer di mira - che non riusciva ad inseguire bersagli più piccoli come gli airspeeder. Questo fatto lo rendeva praticamente inefficace, dato che la sua potenza di fuoco non gli consentiva di danneggiare oggetti più lenti ma più corazzati. Era ideale invece come cannone antifanteria. Inoltre, grazie al suo sistema di rilevamento hadrium-iode poteva inseguire qualunque bersaglio, il che insieme alla sua robustezza, il raggio d’azione di 360° e la gittata di 10 km lo rendevano un cannone longevo.

Un P-tower durante la Battaglia di Hoth.
Il suo principale punto debole era costituito dalla sua stessa forma, che lo rendeva troppo visibile a causa dell’enorme parabola di proiezione del fuoco. Altri inconvenienti riscontrati sul campo furono la sua scarsa cadenza di fuoco e la tendenza a surriscaldarsi dopo un uso prolungato. Questi problemi erano imputabili ai sedici rotori e agli otto convertitori, i quali dovevano essere tutti carichi prima di poter sparare. Se anche uno solo di questi era fuori uso, il cannone era inservibile.

Il P-Tower era un’arma pericolosa anche per i quattro serventi, visto che ad ogni colpo i rotori si surriscaldavano in maniera spettacolare e producevano scintille. Gli ingegneri ribelli, per ovviare a questo difetto, dotarono il cannone di un sistema di controllo a distanza, tale da renderlo innocuo per l’artigliere. La tendenza dell’arma a guastare i convertitori richiedeva sempre dei tecnici di campo, che dovevano esporsi al fuoco incrociato nemico per poter sostituire i pezzi.

Troppo costoso da abbandonare e troppo inefficace contro i mezzi dell'Impero - oltre che pericoloso per i suoi addetti - si può dire che il P-Tower non fosse l’arma preferita da chi la usava.

Dietro le quinte

Un analogo dell'Atgar 1.4 FD P-Tower fu rilasciato come accessorio per action figure sotto il nome di "cannone laser radar" all'interno della linea di giocattoli miniaturizzata The Empire Strikes Back della Kenner. Più piccoli di altri veicoli o playset, i pupazzetti della linea miniaturizzata costavano pochissimo e contribuivano al divertimento dei consumatori più di quanto non facessero gli accessori standard. Come in molti giocattoli Kenner, un bottone segreto provocava un'esplosione del cannone.

Nel Novembre 2003, l'espansione The Empire Strikes Back per il Gioco di Carte Collezionabili mostrava un'immagine di una batteria antifanteria DF.9 Golan Arms sulla carta "Antivehicle Laser Cannon", la quale invece descrive il cannone laser 1.4 FD P-Tower.

Presente in

Un soldato ribelle telecomanda un P-Tower.

Fonti

Note e riferimenti