Devastatore di Mondi

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Distruttore mondi 4.jpg
Devastatori di Mondi
Note di fabbricazione
Produttore

Dipartimento Imperiale di Ricerca Militare

Serie

Superarma

Modello

Devastatore di Mondi

Note tecniche
Lunghezza

Variabile

Larghezza

Variabile

Altezza

Variabile

Unità motrici
Iperguida

Classe 6

Sistema di iperguida

Equipaggiato

Scudi

Equipaggiato

Armi
Dotazione
Altri sistemi

Fornace molecolare

Utilizzo
Ruoli
  • Superarma
  • Fabbrica automatizzata
Epoche
Affiliazione

Impero Galattico

I Devastatori di Mondi erano incredibili armi d’assalto planetario utilizzate dai cloni dell’Imperatore Palpatine quando cercarono di riprendere il controllo della galassia. Questi colossi, come le Morti Nere che li precedettero, erano più di semplici macchine di distruzione, ma veri e propri simboli della potenza assoluta dell’Impero. I Devastatori non distruggevano pianeti, ma ne rendono la superficie inabitabile attraverso l’uso di potentissimi raggi traenti che risucchiavano ogni cosa in potenti altiforni interni controllati da droidi, dove le sostanze assorbite erano subito trasformate in materiale da costruzione, in modo assolutamente non differente da quello dell’antica Forgia Stellare. Non appena un Devastatore terminava la sterilizzazione del pianeta, le risorse accumulate venivano utilizzate per costruire nuovi veicoli.

Caratteristiche

I Devastatori di Mondi calano su Dac.

Il progettista, Umak Leth, era molto orgoglioso delle sue creazioni, tanto che disse che queste erano "più letali della Morte Nera". La sua affermazione venne presa come semplice ostentazione del suo ego illimitato e come una propaganda gratuita delle capacità della sua nave. Questo finché non si vide che, nonostante i Devastatori di Mondi potessero impiegare mesi a "divorare" un pianeta, il risultato era oggettivamente terrificante.

I Devastatori di Mondi utilizzavano iperpropulsori e motori ionici per spostarsi nello spazio, anche se il loro ruolo principale era a terra. Un cervello droide centrale controllava gli altiforni e le fabbriche a bordo e immagazzinava mappe della superficie per le navi da guerra imperiali. Un Devastatore di Mondi poteva produrre Caccia TIE e persino vascelli da guerra o altri Devastatori di Mondi smontati. Ad esempio, durante la Battaglia di Calamari, i Devastatiori produssero caccia TIE/D automatizzati in grande quantità. Quando i Devastatori di Mondi si ritrovavano con la "pancia piena" dopo aver consumato pianeti e asteroidi, alcuni materiali venivano usati per creare migliorie e aggiunte allo stesso Devastatore. Nel momento in cui un componente veniva aggiunto, il cervello droide lo riconosceva e aggiornava ad hoc il suo database operativo, rendendo unico e inimitabile il Devastatore: infatti non ne sono mai esistiti due uguali.

Il Silencer-7 fu il Devastatore di Mondi più grande, costruito durante l’assalto a Mon Calamari. Lungo 3.000 metri e alto 1.500, con un equipaggio di 25.000 droidi, il Silencer-7 era armato fino ai denti, con 125 turbolaser pesanti, 200 cannoni blaster pesanti, 80 lancia missili protonici, 15 cannoni a ioni e 15 radiofari traenti.

Storia

Un Devastatore di Mondi sopra Dac.

La possibilità che i Ribelli trovassero un modo per dirottare i Devastatori spaventava i cloni di Palpatine, poiché temevano che queste armi potessero essere usate contro di loro. Per questa ragione furono implementati sistemi di comando e controllo tali che il controllo del veicolo poteva essere recuperato in qualunque momento. Tuttavia, la Nuova Repubblica riuscì a scamparla quando Luke Skywalker intercettò il segnale di comando e lo passò ad R2-D2, che disattivò i Devastatori di Mondi su Dac, permettendo alle forze Repubblicane di distruggere i colossi ormai indifesi.

Presente in

Presenze non canoniche

Fonti

Schema tecnico del Devastatore di Mondi.

Collegamenti esterni

Vedere anche

Il Devastatori di Mondi.