Droide sonda Viper

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Viper 1.jpg
Dati di fabbricazione
Pianeta di fabbricazione

Mechis III

Produttore

Industrie Arakyd

Modello

Droide sonda Viper Arakyd

Classe

Droide sonda

Dati tecnici
Altezza

1.6 mt.

Armi
Equipaggiamento
  • Cervello droide integrato
  • Sensori a lungo raggio (da 200 mt. a 5 km)
  • Sensori movimento (raggio fino a a100 mt.)
  • Sensori atmosferici
  • Motore a repulsione
  • Alcuni bracci manipolatori retrattili
  • Alcuni bracci sensori retrattili
Informazioni storiche e politiche
Epoche
Affiliazione

Il droide sonda Viper, conosciuto più comunemente come probot, era un droide sonda per l'esplorazione e la ricognizione nello spazio profondo prodotto dalle Industrie Arakyd.

Storia

All’epoca della Vecchia Repubblica i probot erano uno strumento di pace, un importante progresso tecnologico che cambiò il volto delle esplorazioni condotte nelle profondità degli angoli ignoti della galassia. Il primo droide sonda venne sviluppato dalle Industrie Galalloy per esplorare pianeti ed asteroidi in cerca di preziose risorse, quali ad esempio i metalli che servivano a rifornire gli impianti di produzione industriali, ma venne in seguito impiegato per aiutare l’espansione delle frontiere Repubblicane. Prima dello sviluppo dei probot, droidi telecomandati avevano compiuto la maggior parte delle esplorazioni meccanizzate; semplici macchine se comparate ai droidi sonda, erano equipaggiati con computer e sensori di bordo, tuttavia erano programmabili per registrare un numero prudentemente limitato di parametri e gli mancava l’intelligenza artificiale necessaria a sviluppare il senso dell’iniziativa o della semplice comprensione di quei dati raccolti.

Il modello Viper, delle Industrie Arakyd, era uno dei più comuni nell’arsenale Imperiale; lo stesso Darth Vader ne supervisionò l’aggiornamento per la destinazione alla caccia dei fuggitivi Ribelli.

Caratteristiche

Un droide sonda Viper su Hoth.

Vagamente aracnidi nella forma, erano dotati di corazze in metallo brunito, "occhi" sensori a bulbo e affusolate appendici di manipolazione; la loro forma di locomozione era costituita da motori repulsorlift che li facevano fluttuare a mezz’aria, le lunghe "braccia" quasi a sfiorare il suolo per raccogliere campioni, quando in missione planetaria.

Appositamente realizzati per le esplorazioni nello spazio profondo e la ricognizione, i probot erano impiegati indifferentemente in applicazioni scientifiche e militari, con il compito di raccogliere dati e ritrasmetterli ai loro proprietari a distanze enormi; tenaci cacciatori e ricercatori, erano equipaggiati con una gran varietà di sensori ed alcuni modelli, prevalentemente quelli utilizzati dall’Impero, erano anche armati di potenti laser e, in alcuni casi, di scudi. La maggior parte dei probot venivano lanciati in capsule iperspaziali di sola andata fino alla loro destinazione, una volta lì erano rilasciati e cominciavano la loro raccolta di informazioni, nell’eventualità del trovarsi in situazioni di rischio erano in grado di proteggere se stessi e nel caso avessero già terminato la missione assegnatagli, di autodistruggersi in azioni kamikaze.

In seguito alla Battaglia di Yavin l’Impero inviò migliaia di droidi sonda a rintracciare la posizione della nuova base ribelle, uno di essi fortuitamente riuscì a scoprirla nei recessi del glaciale pianeta Hoth.

Presente in

Fonti

Schema tecnico di un Viper.

Collegamenti esterni