Droideka Mark II

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Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Ribellione.
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Droideka Mark II
Dati di fabbricazione
Produttore
Modello

Droideka potenziato

Classe

Droide da battglia

Dati tecnici
Altezza

1.83 mt.

Armi
Equipaggiamento

Proiettore di scudo integrato

Informazioni storiche e politiche
Epoche

Era della Ribellione

Affiliazione

Il Droideka Mark II era una variante evoluta del Droideka e fu impiegata da Tyber Zann e dal Consorzio durante la Guerra Civile Galattica.

Caratteristiche

Come il suo predecessore, il droide risultava molto vulnerabile in configurazione sferica; da fermo, invece, non era secondo a una torretta antifanteria: i suoi tre cannoni blaster, protetti da uno scudo deflettore portatile, creavano un possente fuoco di sbarramento e all’occorrenza potevano passare alla modalità ionica.

Efficacissimo contro l’artiglieria, poteva attendere fuori dalla gittata degli obici per poi lanciarsi entro l’arco di tiro e sfondare l’esile corazza dei veicoli nemici. La rapidità dei cannoni del Mark II terrorizzava le squadre di fanteria avversarie, mentre i blaster ionici erano il cruccio delle unità schermate. Questo droideka, tuttavia, era particolarmente vulnerabile contro i lanciamissili.

Storia

Un Mark II con scudo attivato.

I Mark II risalgono alle Guerre dei Cloni ma non vennero alla luce fino a che Tyber Zann e il suo partner Urai Fenn non li scoprirono in una fabbrica abbandonata sul pianeta Hypori. Dopo essere penetrati all’interno del complesso, i due furono assaliti da squadre di Droideka ma riuscirono a disattivare la catena di montaggio illesi. Nel frattempo, il sito era già stato individuato dagli Hutt, che avevano inviato un loro agente - il cacciatore di taglie Bossk - e una legione di mercenari. L’incontro tra le due fazioni innescò la Battaglia di Hypori, dalla quale Zann uscì vincitore proprio grazie ai Mark II, riprogrammati da Urai.

Di lì in poi, l’impianto fu sfruttato dal Consorzio per produrre nuovi esemplari e seminare il panico nel mondo criminale.

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