Jango Fett

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Il soggetto di questa voce è apparso nell'era dell'ascesa dell'Impero.
Jango fett.jpg
Jango Fett
Informazioni biografiche
Pianeta d'origine

Concord Dawn

Nascita

66 BBY, Concord Dawn

Morte

22 BBY, Geonosis

Descrizione fisica
Razza

Umano

Sesso

Maschio

Altezza

1.83 mt.

Capelli

Neri

Occhi

Marroni

Informazioni storiche e politiche
Epoche

Era dell'ascesa dell'Impero

Affiliazione
Allievo di

Jaster Mereel

Mentore di

Boba Fett

"Cerco modestamente di farmi strada nell'universo"
―Jango Fett[fonte]

Jango Fett era un noto cacciatore di taglie umano, oltre che un assassino, un mercenario e il "padre" di Boba Fett, suo clone genetico, che crebbe come un figlio. Proveniente dal pianeta Concord Dawn, Fett fu adottato da guerrieri Mandaloriani in seguito all'assassinio dei suoi genitori nel 58 BBY. Anni dopo li avrebbe guidati nella Guerra Civile Mandaloriana. Dopo essere stato imprigionato dai Jedi, Jango si rese responsabile della distruzione del Death Watch, un gruppo Mandaloriano che aveva ucciso il suo mentore: Jaster Mereel.

In seguito alla conclusione di quel conflitto, Jango lasciò i Mandaloriani e divenne un cacciatore di taglie, facendosi rapidamente la reputazione di uno dei migliori della galassia. Più avanti, Fett acconsentì a prestarsi come matrice genetica per i cloni che avrebbero formato il Grande Esercito della Repubblica durante le Guerre dei Cloni. Quando il Maestro Obi-Wan Kenobi localizzò Jango su Kamino, quest'ultimo fuggì per riunirsi con il Conte Dooku. Anche se fu ucciso da Mace Windu in combattimento, la sua eredità sarebbe perdurata a lungo tramite suo figlio Boba, oltre che ai suoi "fratelli" cloni, che avrebbero avuto un profondo impatto nella storia della galassia.

Biografia

Il nome "Fett" porta con sé una ventata gelida di timore e competenza. Per coloro i quali avevano abbastanza crediti per ingaggiarlo, era sinonimo di successo. Per chi aveva ragione di temere, Fett significava la cattura o la morte. Jango Fett era infatti il piu famoso cacciatore di taglie della galassia durante gli ultimi anni della Vecchia Repubblica.

Primi anni

Jango Fett da ragazzo su Concord Dawn.
Originario del pianeta Concord Dawn, Jango venne reso orfano da bambino, quando la sua famiglia, contadini da generazioni, venne uccisa durante una guerra civile tra le fazioni degli Shocktrooper Mandaloriani. Il padre di Fett svolgeva il ruolo di Protettore degli Operai, carica prima svolta da Jaster Mereel che era stato esiliato. Nel 58 BBY scoppò la guerra civile sul pianeta. I ribelli del Death Watch guidati da Vizsla erano in conflitto con i lealisi Veri Mandaloriani. Vizsla e il suo gruppo seguirono i Veri Mandaloriani Jaster Mereel presso la fattoria dei Fett, dove catturarono Jango e obbligarono i suoi genitori a dirgli tutto quello che sapevano di Jaster Mereel, ma i Fett si rifiutarono. Mentre Vizsla si stava occupando dell’esecuzione, Jango riuscì a scappare. Fu salvato da Jaster Mereel stesso, e in seguito cresciuto e addestrato dai guerrieri Mandaloriani, un debito che si portò dentro per tutta la sua vita.

Mereel crebbe Jango come se fosse suo figlio, e quest'ultimo servì le forze di Mereel per il resto della Guerra Civile Mandaloriana fino alla Battaglia di Korda 6. In quel periodo era uno dei migliori tenenti di Mereel.

Su Korda 6 Mereel venne tradito dal suo secondo in comando, Montross, il quale aveva abbandonato il Mandalore al Death Watch. Mereel venne ucciso e Jango da solo ritornò dai Mandaloriani con il corpo del loro leader. Montross cercò di prenderne il controllo, ma il resto dei guerrieri capirono il suo tradimento e acclamarono Jango come suo successore. Jango divenne il Mandalore, e Montross fu esiliato.

Nel 41 BBY in qualche modo Jango perse la sua armatura nel settore di Meridian. Mentre era alla sua ricerca, incontrò una donna di nome Sheeka Tull, che lo aiutò a trovare la sua armatura. I due intrapresero una relazione e passarono un anno insieme, che terminò con la loro nave attaccata dai pirati. I due entrarono in due diversi gusci di salvataggio, e non si rividero mai più.

Jango nella fuga da Galidraan.
Fett guidò i Mandaloriani per il resto della guerra, fino alla disastrosa Battaglia di Galidraan dove il Death Watch li spinse in una trappola. Il Governatore di Galidraan aveva nascosto il Death Watch sul pianeta. Dato che doveva affrontare un'insurrezione da parte dei propri coloni, assunse i Veri Mandaloriani per eliminare i ribelli. Tuttavia, consigliato da Vizsla, il governatore informò anche il Consiglio Jedi che un gruppo di Mandaloriani stavano assassinando degli "attivisti politici". Un gruppo di Jedi guidato dal Maestro Jedi Dooku e dalla sua Padawan Komari Vosa venne inviato sul pianeta per occuparsi dei Mandaloriani, e nella battaglia successiva tutti i Veri Mandaloriani vennero uccisi. Jango, unico sopravvissuto, si infuriò e dimostrò le sue incredibili doti fisiche uccidendo molti Jedi prima di arrendersi. I Jedi consegnarono Jango al governo di Galidraan e il governatore lo mise in schiavitù. Il Death Watch aveva vinto.

Fett tempo dopo fuggì dalla schiavitù e rintracciò il Death Watch su Corellia. Qui vendicò la morte di Jaster Mereel uccidendo Vizsla e molti dei suoi seguaci.

Con la guerra civile finalmente terminata, i Mandaloriani erano praticamente tutti estinti: i pochi rimanenti del Death Watch fuggirono nei prù remoti angoli della galassia; Jango, usando le sue doti di combattente, le sue armi e la sua mentalità da mercenario divenne un cacciatore di taglie alla guida della sua nave: la Jaster's Legacy. Jango divenne ben presto molto famoso, ed uno dei più abili cacciatori di taglie di tutta la galassia, eppure si considerava un uomo semplice che cercava di farsi una vita.

Prese una residenza alla Stazione Outland dove, con l'aiuto di una socia di nome Rozatta, continò la sua carriera di cacciatore di taglie e di mercenario.

La caccia per il primo clone

All’epoca della Battaglia di Naboo, Jango venne contattato da Darth Tyranus, per convincerlo a prestarsi ad essere la matrice genetica per un esercito di cloni per la Repubblica.

Jango Fett nella sua armatura mandaloriana.
Darth Tyranus aveva escogitato un piano per mettere alla prova le capacità di Jango che allo stesso tempo gli avrebbe permesso di liberarsi di Komari Vosa, la sua allieva rinnegata, la quale avrebbe potuto essere una pericolosa minaccia per i suoi piani. Komari Vosa infatti, dopo essere stata cacciata dal Consiglio Jedi, si unì al Bando Gora, una setta di culto del lato oscuro della Forza, che, fra le altre cose, sviluppò un tipo di spaccacervello che alterava lo stato mentale di chi ne faceva uso, portandolo a diventare una specie di drone senza mente, schiavo del volere di Vosa. Tyranus condusse con l’inganno Jango su Kohlma, dove si trovava il covo del Bando Gora, e riuscì a sconfiggere Vosa nonostante i suoi poteri, ma le risparmiò la vita a causa dell’intervento di Darth Tyranus.

Il lavoro di matrice sarebbe stato pagato profumatamente, considerando il fatto che l’unica cosa che doveva fare era donare il suo materiale genetico e fornire ai cloni il suo addestramento. L’unica sua richiesta fu un piccolo appartamento sul pianeta Kamino, e un clone inalterato. Jango si prese cura del clone come se fosse un figlio, e lo chiamò Boba. Jango per questo non smise di essere un cacciatore di taglie, credeva infatti che fosse importante l’esperienza di vita, abituando Boba ad essere autosufficiente e ad essere capace di badare a sé stesso. Insegnò a Boba tutto sulle astronavi e sulle armi, incoraggiando il ragazzo a leggere e a conoscere la galassia. Jango Fett soleva lavorare da solo, ma per qualche tempo ebbe una partner, Zam Wesell.

Ultimi anni

Nonostante il suo nuovo impiego su Kamino, Jango non abbandonò del tutto la sua carriera, ma rimase la maggior parte del tempo sul pianeta per crescere Boba e per assistere i Kaminoani nello sviluppo di programmi di addestramento per i clone troopers.

Poco prima delle Guerre dei Cloni, Ashaar Khorda assunse Jango per recuperare la statua nota come l'Infante di Shaa. Khorda sperava di usare il suo potere per distruggere Coruscant. Fett riuscì ad ottenere la statua, ma venne persuaso dalla sua rivale e collega Zam Wesell a rimpossessarsi della statua per salvare la capitale galattica. Grazie agli sforzi congiunti di Fett e Wesell impedirono alla statua di riversare il suo potere distruttivo nel nucleo di Coruscant. Il Maestro Jedi Yarael Poof sacrificò la sua vita per contenere l'esplosione della statua ed impedire la distruzione del pianeta, mentre Fett riportò l'artefatto a Seylott, il pianeta dove era stato creato.

Jango e Boba Fett.
Durante il processo di clonazione, Fett divenne automaticamente una delle guardie del corpo di Tyranus. Se fino a quel momento non era successo, in questo periodo probabilmente comprese che Dooku (il Maestro Jedi che aveva guidato l'attacco su Galidraan) e Tyranus erano la stessa persona. Questa consapevolezza avrebbe aiutato suo figlio in futuro.

Mesi dopo, tyranus ordinò a Fett di catturare Groodo the Hutt, il Senatore Rodd di Fondor e l'ingegnere droide Hurlo Holowan. I tre criminali avevano cercato di portare rovina nel sistema di Fondor facendo esplodere i cantieri navali di Fondor. Jango permise a Boba, che a quel tempo aveva nove anni, di unirsi a lui in questa pericolosa missione. Sfortunatamente, Fett apprese che Cradossk e Bossk (gli altri due cacciatori di taglie assunti da Wat Tambor) erano sulle tracce degli stessi obiettivi.

Jango riuscì a catturare Rodd, ma a causa di una breve distrazione, Boba venne temporaneamente catturato da Bossk e portato da Cradossk. Dopo aver liberato Boba dai Trandoshani, Jango divenne riluttante nel continuare la sua missione finchè Boba non fosse al sicuro. Così assunse Zam Wesell perchè cercasse Hurlo Holowan mentre Jango avrebbe portato Boba al sicuro su Kamino.

Dopo la cattura di Holowan, Jango si recò su Balmorra per catturare Groodo the Hutt. Groodo si stava nascondendo in una fortezza ben protetta di proprietà del fratello Rigorra, il signore della guerra del pianeta. Jango si imbattè in Aurra Sing su Balmorra, la quale era alla caccia di Rigorra per ragioni personali. I due cacciatori si infiltrarono con successo nella fortezza, ma vennero catturati assieme agli altri due cacciatori di taglie Bossk e Skorr, anch'essi alla caccia di Groodo. Fett e Sing riuscirono a fuggire e a catturare le proprie prede. Jango così consegnò Ross, Holowan e Groodo al Conte Dooku su Geonosis, e ripartì. Questa sarebbe stata una delle ultime missioni di Jango Fett.

Ingaggiato dalla Federazione dei Mercanti, Jango si mise alla ricerca del Toydariano Reti a causa delle sue azioni contro la Federazione su Maramere. Fett lo inseguì fino a che non riuscì a raggiungerlo e ad attaccarlo con una scarica di laser dalla Slave I. Il Toydariano attivò la sua iperguida per fuggire, e l'esito della battaglia rimase ignoto.

Vigilia di guerra

Jango nel duello su Kamino contro Obi-Wan Kenobi.
Appena prima dello scoppio della Guerra dei Cloni, fu lui ad essere ingaggiato dai Separatisti per l’assassinio della Senatrice Amidala. Per questo caso scelse di nuovo di collaborare con Zam, per sfruttare l’abilità della sua razza, i Clawdite, di cambiare forma.

Quando l’attentato fallì, e Jango fu costretto ad uccidere Zam mentre era braccata da Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi, per evitare che rivelasse il suo segreto. Ritornò quindi sul pianeta Kamino, fino a quando il suo nascondiglio non fu scoperto da Obi-Wan. Jango, intuendo che Obi-Wan non fosse complice di Darth Tyranus, fuggì da Kamino per dirigersi verso Geonosis. Qui, venne coinvolto nella Battaglia di Geonosis, il primo vero scontro della Guerra dei Cloni. Durante il combattimento, egli non fu in grado di sopravvivere all’assalto di Mace Windu, il quale lo uccise decapitandolo con la sua spada laser.

Eredità

La morte di Jango per mano di Mace Windu.
Le avventure di Jango Fett fecero il giro di tutta la galassia, anche dopo la sua morte. Molti clone troopers raccontarono la storia della sua morte, fino a che non si arrivò alla versione ufficiale, la quale diceva che erano stati necessari 12 Jedi per metterlo al tappeto. Anche se i precisi dettagli sulla morte di Jango alla fine divennero noti, i cloni continuarono a servire i Jedi, e anche lo stesso Windu.

Jango non visse abbastanza per vedere i suoi cloni partecipare alle Guerre dei Cloni, che sconvolsero la galassia e aprirono la via all'Impero Galattico. Nemmeno potè vedere suo figlio Boba continuare la sua tradizione di cacciatore di taglie, usando armi e nave del padre, così come un'armatura mandaloriana creata da Jaster Mereel.

In onore del leggendario cacciatore di taglie, un'arena gladiatoria con il nome di Jango Fett Arena venne costruita nella città di Mos Eisley su Tatooine.

Anche se Jango morì prematuramente, avrebbe, da un certo punto di vista, vissuto per sempre, non solo attraverso Boba Fett, ma anche attraverso i milioni di cloni che servirono la Repubblica e che, per la maggior parte, continuarono a servire l'Impero Galattico fino alla Battaglia di Endor.

Jango Fett fu sepolto su Geonosis da Boba con le semplici iniziali J.F. su una lapide. Nel 40 ABY Boba, assieme a sua nipote Mirta Gev, recuperò i resti di Jango per seppellirli su Mandalore vicini alla figlia di Boba, Ailyn Vel.

Carattere e personalità

Boba Fett raccoglie il casco del padre dopo la sua morte su Geonosis.
Jango Fett era istintivo e senza scrupoli quando diventò cacciatore di taglie, ma possedeva anche un lato più tenero nei riguardi delle persone a cui teneva. Era spesso motivato dal denaro, quindi la sua fedeltà andava verso il maggiore offerente. Divenne così efficiente nella sua professione che persino i governi planetari iniziarono a ingaggiarlo.

Fett si teneva sempre in forma, e curava il suo allenamento come il suo equipaggiamento. Era anche molto intelligente, aveva tattiche prudenti e parlava fluentemente l'Huttese. Preferiva spesso un approccio sottile nella sua caccia, un aspetto che avrebbe trasmesso anche a Boba.

Jango aveva un atteggiamento freddo e calcolava ogni sua mossa. Sapeva quando era il caso di fuggire, o di attaccare direttamente i nemici. Aveva anche un codice morale, anche se diventava spietato quando era a caccia delle sue prede.

Jango preferiva lavorare da solo, tuttavia collaborò spesso con Zam Wesell e Rozatta nella sua carriera. Fett scelse anche di vivere da solo, infatti non ebbe mai relazioni durature. Tuttavia, la clonazione su Kamino gli diede l'inaspettata opportunità di crescere un figlio che era l'esatta replica genetica di se stesso.


Holoproiettore.jpg
Guarda la galleria immagini dedicata a Jango Fett.

Armamenti

Jango Fett indossava un'armatura mandaloriana, restituitagli dal Governatore di Galidraan. Fett era anche armato con blaster dalloriani gemelli Westar-34, laser da polso BlasTech Dur-24, lanciafiamme miniaturizzato Czerka ZX e nocchiera lanciadardi con saberdardi di Kamino (fra gli altri). Il guanto sinistro di Fett montava anche un minirazzo a concussione Kelvarex Consolidated Arms MM9 che sfruttava un dispositivo di tracciamento computerizzato. Fett faceva uso di razzi antifanteria di Tipo-12A, capsule a gas di Tipo-12B e razzi Merr-Sonn 1126. Inoltre, portava con sé un'arma sonica, lame da polso, uncini, stivali spinati e dispositivi elettromagnetici nei guanti che gli consentivano di attrarre le sue pistole se collocate a breve distanza.

Il jetpack di Jango.
Aveva due jetpack, uno dei quali era un jetpack Merr-Sonn JT-12: uno strumento creato personalmente per Jango dalla Merr-Sonn Munitions prima delle Guerre dei Cloni. L'altro era un jetpack Z-6 prodotto dalla Mitrinomon Transports. Il JT-12 era un jetpack compatto che comprendeva un lanciamissili a testata. Questo modello era simile al più potente jetpack Mitrinomon Z-6. Quest'ultimo era un modello comune utilizzato dai Mandaloriani. Molti famosi Mandaloriani utilizzavano questo jetpack, compresi Jango e Boba Fett. Esso comprendeva un computer di tracciamento, giroscopi di volo e un rampino eiettabile. Entrambi i modelli erano particolarmente graditi da Jango.

Curiosamente, sia Jango che Boba subirono dure sconfitte a causa dei loro jetpack: durante il duello con Obi-Wan Kenobi su Kamino, il jetpack di Jango si staccò e iniziò a volare senza controllo, esplodendo contro una colonna. Anche durante la battaglia finale di Jango, fu il malfunzionamento del suo jetpack che alla fine lo portò alla morte. Similarmente, durante lo scontro con Luke Skywalker sul Pozzo di Carkoon, il jetpack di Boba fu attivato accidentalmente da Han Solo, lanciandolo verso il sailbarge di Jabba e infine nel sarlacc.

Dopo la morte del suo mentore, Jaster Mereel, Jango ereditò la sua nave personale. Rinominandola Jaster's Legacy, la utilizzò in numerose delle sue missioni. Durante la caccia di Komari Vosa, che lo spinse fino a Oovo IV, la nave venne sabotata da Zam Wesell. Avendo bisogno di un rimpiazzo, trovò un prototipo di nave di classe Firespray in uno degli hangar dell'asteroide prigione. Ne rubò una e la battezzò Slave I, che utilizzò fino alla sua morte. La nave passò poi nelle mani di Boba Fett.

Presenze

Presenze non canoniche

Fonti