Ultima modifica il 21 mar 2011 alle 16:42

Kallidahin

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Kallidahin (Polis Massani)
Classificazione biologica
Caratteristiche fisiche
Altezza media

Da 1.40 a 1.60 mt.

Peculiarità

Muti, quattro dita

Caratteristiche socio-culturali
Pianeta d'origine

Kallidah

I Kallidahin (noti anche come Polis Massani) erano una razza di individui senzienti muti, nativi del pianeta Kallidah, che hanno ottenuto l'appellativo di Polis Massani a causa della loro estensiva attività sul pianeta.

Caratteristiche

Alieni stranamente silenziosi dalla corporatura esile e dai volti informi, i Kallidahin abitavano l’asteroide colonia di Polis Massa. Mantenevano un certo numero di avamposti pressurizzati sulla superficie arida e rocciosa del corpo celeste, completamente assorbiti nei loro studi e disinteressati alla galassia che stava loro intorno.

Storia

L’isolamento di Polis Massa ne fece il rifugio ideale per i maestri Jedi Obi-Wan Kenobi e Yoda quando si misero in salvo dal nascente Impero Galattico. In questo nascondiglio essi trovarono asilo e condussero in tutta fretta l’agonizzante Padmé Amidala in un centro medico. Nonostante gli sforzi dei più abili medici Kallidahin e dei loro droidi, Amidala morì, ma non prima di aver dato alla luce due gemelli, Luke e Leia.

Due Kallidahin.
I Kallidahin, in effetti, non provenivano da Polis Massa, ma erano ossessivamente attaccati ai frammenti del pianeta che può essere stato la patria dei loro antenati. Nel remoto passato, il mondo di Eellayin finì in frantumi a causa di un non meglio precisato cataclisma, e il popolo Eellayin scomparve. Cinquemila anni fa, una spedizione per scoprire i resti della civiltà Eellayin fu intrapresa dai piccoli alieni senza volto. Si legarono a tal punto alle ricerche archeologiche da divenire noti come Kallidahin, un nome che adottarono senza obiezioni.

Poco si sa dei Kallidahin, senonché anch’essi provenivano dal settore di Subterrel, la stessa zona di spazio che ospitava la loro patria adottiva tra gli asteroidi. Erano abili xenobiologi, affascinati dalle altre specie aliene, eppure non inclini a confrontarsi con esse, a dispetto di tali passioni. Essi preferivano piuttosto studiarle da lontano, esaminando le vestigia di culture aliene se non gli alieni stessi. Tenendo conto di quanto scarso sia stato il contatto diretto con altre culture, essi hanno raccolto un database di xenobiologia impressionante. Scoprire il reale nesso che li legava agli antichi Eellayin rimaneva l’obiettivo primario dei Kallidahin.

I Kallidahin hanno avuto contatti con gli schivi Kaminoani, scambiando una parte dei loro dati con tecnologie di clonazione, adattando poi queste attrezzature per i loro scopi, benché i loro processi di clonazione rimasero meno sofisticati rispetto al lavoro dei Kaminoani. I Kallidahin li impiegavano nella speranza di ricostruire qualsiasi materiale biologico scoperto nel corso dei loro scavi archeologici.

Presente in

Un Kallidahin su Polis Massa.

Presenze non canoniche

Fonti

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Guarda la galleria immagini dedicata a Kallidahin.

Collegamenti esterni