Nelvaaniani

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Nelvaaniani
Classificazione biologica
Caratteristiche fisiche
Altezza media

1.50 mt (le femmine), 2 mt. (i maschi), 3 mt. (i maschi mutanti)

Pelle

Blu

Capelli

Blu verdastro con capelli neri

Occhi

Nero

Peculiarità

Aspetto lupino, lunghi nasi, denti appuntiti.

Caratteristiche socio-culturali
Pianeta d'origine

Nelvaan

Lingua

Nelvaanese

Membri noti

Orvos, Harvos, Tuzes-Adaz

I Nelvaaniani, chiamati anche Nelvaan, erano nativi del pianeta Nelvaan, nel sistema di Koobu.

Caratteristiche

Erano una specie primitiva di umanoidi dal muso canino organizzati in una semplice società tribale. L’autorità nelle tribù nelvaaniane era detenuta da un leader e dal suo/a compagno/a, con un saggio sciamano in funzione di consulente su quasi tutte le questioni.

Nella società nelvaaniana i maschi più prestanti diventavano esploratori guerrieri, dedicandosi alla caccia per reperire il cibo e proteggendo il proprio villaggio dalle incursioni dei predatori. Le femmine si dedicavano a costruire e a raccogliere, e avevano sulle spalle anche la responsabilità più grande: allevare i figli. Per i nelvaaniani la maternità era sacra. Essi consideravano il loro pianeta la Madre di tutte le cose.

Storia

Fu motivo di grande preoccupazione per i nelvaaniani del villaggio di Rokrul quando la loro Grande Madre sembrò cadere malata. Benché lo sciamano del villaggio, Orvos, avesse predetto l’inizio di un’era glaciale negli anni a venire, l’inverno particolarmente duro e implacabile patito dal villaggio di Rokrul nell’ultimo anno della Guerra dei Cloni giunse senza preavviso. Era come se la fiamma interiore della Grande Madre fosse stata spenta, poiché le sue lacrime -o fiumi- erano congelate e il vento trasportava i suoi pianti angosciati.

Le cose peggiorarono per gli abitanti del villaggio. I loro migliori esploratori guerrieri si imbarcarono in una cerca per scoprire le ragioni della malattia della Madre, ma nessuno fece ritorno. Presto il villaggio si trovò completamente privo di guerrieri maschi, lasciando le donne e i bambini da soli. Essi tennero duro sotto il comando del loro leader, Tuzes-Adaz, ma le risposte continuarono a non arrivare per i Nelvaaniani.

Un guerriero Nelvaaniano.
In realtà, la scomparsa dei guerrieri nelvaaniani e il congelamento delle loro terre erano entrambi responsabilità della Tecno Unione. Un programma segreto per lo sviluppo di guerrieri mutanti aveva sede nelle caverne sotterranee nei pressi di Rokrul, alimentato da un generatore-sifone che drenava tutta l’energia termica della zona. I guerrieri esploratori catturati venivano trasformati in orribili mutanti con impianti bellici cibernetici: le Tecno Unione, infatti, intendevano studiare l’efficacia delle tecnologie d’ibridazione tra droide e organico, ispirata dai processi che avevano reso il Generale Grievous così letale, nella speranza di sostituire i comuni droidi da battaglia con guerrieri di questo tipo.

All’arrivo dei Cavalieri Jedi Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker su Nelvaan, sulle tracce di rapporti su avvistamenti del Generale Grievous nel sistema, i Nelvaaniani furono dapprima sospettosi. Non aiutò i rapporti il fatto che Skywalker interruppe la cerimonia per il rito di passaggio del figlio maggiore di Tuzes-Adaz. Memore delle parole profetiche dello sciamano Orvos, Tuzes-Adaz condusse i Jedi a Rokrul, dove essi furono informati delle condivizioni in cui versava la comunità nelvaaniana.


Alcuni guerrieri Nelvaaniani mutanti, in procinto di assalire Skywalker.
Stando alle previsioni dello sciamano, gli stranieri avrebbero curato la malattia della Madre seguendo il percorso delle sue lacrime congelate fino a dove la sua fiamma interiore si era spenta. Skywalker, essi credevano, aveva il dono della "mano fantasma", una forza soprannaturale che gli dava il potere inarrestabile necessario a sterminare tutti i nemici della Grande Madre. Orvos lo sciamano, tuttavia, non rese nota l’intera leggenda. Tenne per sé il fatto che il potere della mano fantasma avrebbe sopraffatto lo straniero, bloccato la luce e soffocato la vita in tutti i suoi cari. Con rammarico, Orvos inviò in missione Anakin; la Grande Madre aveva bisogno della sua forza, non importa quanto oscure sarebbero state le conseguenze.

Anakin divenne un campione dei nelvaaniani. Si sottopose ai riti d’iniziazione che videro la sua pelle scolorita dalle dolorose tracce lasciate dalle sanguisughe giganti. Seguì le indicazioni dello sciamano fino alle caverne sotterranee, e dopo aver assistito a una visione del suo futuro che lo turbò molto, si accorse di essere incappato nelle operazioni della Tecno Unione.

Skywalker ebbe orrore alla vista di cosa stavano facendo gli scienziati Skakoani. Molti orgogliosi guerrieri nelvaaniani erano stati ridotti a mostri grotteschi, la pelle gonfia di protesi tecnologiche come mirini, dispositivi di controllo e impianti blaster.

Skywalker liberò i guerrieri nelvaan, che riguadagnarono la propria umanità quando l’ultimo a unirsi ai ranghi di mutanti, Harvos, ricordò loro le origini. I guerrieri si rivoltarono contro gli scienziati della Tecno Unione. Skywalker distrusse il generatore-sifone e in un momentaneo accesso d’ira assassinò gli ultimi scienziati skakoani ricorrendo alla Forza. I mutanti nelvaaniani, liberi, riconobbero in Anakin l’eroe della leggenda: la mano fantasma.

I guerrieri fecero ritorno a Rokrul. Fu dapprima con esitazione che le famiglie si avvicinarono loro, poiché essi erano difficili da riconoscere a causa degli orribili esperimenti della Tecno Unione. Ma col tempo gli abitanti del villaggio riuscirono a vedere oltre le loro deformità, riaccogliendoli nelle loro case.

Presente in

Fonti

Note e riferimenti