Onaconda Farr

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Il soggetto di questa voce è apparso nell'era dell'ascesa dell'Impero.
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Onaconda Farr
Informazioni biografiche
Pianeta d'origine

Rodia

Morte

21 BBY, Coruscant

Descrizione fisica
Razza

Rodiano

Sesso

Maschio

Capelli

Blu

Occhi

Verdi

Informazioni storiche e politiche
Epoche

Era dell'ascesa dell'Impero

Affiliazione

Repubblica Galattica

"Farr è la perfetta immagine di un lealista. Odia i Separatisti. Ama la Repubblica. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa per proteggerla."
Dassid Whateel[fonte]

Onaconda Farr fu un Senatore della Vecchia Repubblica, in rappresentanza del suo pianeta natio Rodia e dell'intero settore di Savareen, nel periodo delicato degli ultimi anni della Repubblica.

Personaggio estremamente controverso, la carriera di Farr fu caratterizzata da continue contraddizioni fra la sua fedeltà alla Repubblica e la ricerca di un benessere personale. Critico del Comitato Lealista di Palpatine, una volta che gli fu proposto di farne parte accettò senza esitazione; inesorabile cacciatore di spie separatiste in Senato, accettò di trattare con Nute Gunray per proteggere Rodia dai pirati.

Le sue attività illecite e i suoi continui oscillamenti portarono alla fine alle sue dimissioni dal Senato, poco prima della fine delle Guerre dei Cloni.

Biografia

Senatore della Repubblica

Forte patriota rodiano, Onaconda Farr entrò in politica fin da giovane e venne eletto nel Senato Galattico all'incirca una ventina di anni prima dello scoppio delle Guerre dei Cloni. In questo periodo egli si avvicinò parecchio a Ruwee Naberrie e alla sua famiglia, in particolare alla piccola Padmé. Come la stessa Padmé rammentò diversi anni dopo, allora Farr era il maggiore alleato di Ruwee in Senato. Era uno dei capi della fazione dell'Orlo.

Allo scoppio della Rivolta Yinchorri nel 33 BBY, Farr dimostrò la sua indole combattiva e fortemente avversa a ciò che poteva rappresentare una minaccia per la sicurezza della Repubblica. Egli fu infatti uno dei maggiori sostenitori del Cancelliere Supremo Valorum, che decise di installare una guarnigione militare sul pianeta e di sospendere la rappresentanza yinchorri in Senato. L'anno successivo, comunque, fu ritenuto da Orn Free Taa (leader della fazione dell'Orlo) abbastanza affidabile, insieme ai Senatori Tikkes e Mot-Not Rab, da prendere parte ad una riunione ufficiosa per decidere una linea d'azione per spodestare Valorum e sostituirlo con qualcuno della fazione. In ogni caso, Farr non accettò né negò di fare parte al "complotto".

Con l'emergere della Crisi Separatista, Farr era visto come uno dei più accesi oppositori di Palpatine, eletto Cancelliere dopo la caduta di Valorum. Il Senatore rodiano in particolare rimproverava al Cancelliere di voler approfittare della crisi per accrescere il proprio potere personale e di non avere adottato una corretta linea d'azione nei confronti dei Separatisti; Farr infatti criticava la volontà di Palpatine di cercare a tutti i costi di trattare con il Conte Dooku e, in questo ambito, considerò la fondazione del Comitato Lealista un tentativo di scavalcare l'autorità del Senato. Avversò anche la fondazione dell'Ufficio dei Servizi Segreti del Senato, vedendolo come una mossa di Palpatine per controllare meglio le agenzie di sicurezza.

Acceso militarista

Farr presenta la "lista dei 245".

Il crescente pericolo separatista portò il Senato a dibattere sul Decreto di Fondazione Militare, che avrebbe ricostituito le forze armate dopo quasi mille anni. Farr si schierò immediatamente con la fazione militarista; il governo rodiano lo sostenne e, nel 22 BBY, creò, tramite il Consiglio Teatrale, l'opera Gli inganni di Vosdia Nooma, colma di allegorie e metafore a sostegno del Decreto. Farr stesso apparve in un breve cameo e concorse alla scrittura del copione.

Nella sessione del Senato che precedette quella che avrebbe dovuto votare definitivamente il Decreto, Farr sorprese l'assemblea presentando una "lista dei 245": nomi e cognomi di funzionari e rappresentanti del Senato con legami con i Separatisti. In cima alla lista vi era il Senatore Havriso Looruya, membro del Comitato Lealista. Inizialmente, il Senato reagì con una bordata di critiche a Farr; poco dopo, però, le indagini del Dipartimento Giudiziario dimostrarono la validità delle accuse. Per questo, Farr venne chiamato da Palpatine a sostituire Looruya nel Comitato; il Senatore rodiano accettò, ma assicurò che ciò non avrebbe alleggerito la sua critica alla politica del Cancelliere.

Quando Obi-Wan Kenobi portò le prove del fatto che i Separatisti stavano creando una propria armata nelle fonderie di Geonosis, il Rappresentante Jar Jar Binks di Naboo propose al Senato di concedere i poteri speciali d'emergenza al Cancelliere Supremo. Nonostante la sua poca fiducia verso Palpatine, Farr condivise che si trattava dell'unica disposizione che avrebbe potuto salvare la Repubblica e votò a favore.

Abbandonati dalla Repubblica

"Dov'era la Repubblica mentre le nostre navi di rifornimento venivano distrutte dai pirati? Dov'era la Repubblica mentre il mio popolo moriva di fame?."
―Onaconda Farr[fonte]

Con lo scoppio delle Guerre dei Cloni, Onaconda Farr venne nominato presidente del Sottocomitato d'Azione del Senato per la Difesa della Rotta Commerciale Corelliana. Tuttavia, Rodia venne lasciata sostanzialmente indifesa e in balia degli attacchi dei pirati. Sentendosi abbandonato dalla Repubblica, Farr e la delegazione rodiana fecero ritorno sul pianeta, in un atto di boicottaggio nei confronti del Senato. All'inizio vari Senatori, incluso l'antico alleato di Farr, Orn Free Taa, criticarono questa mossa, ma successivamente i Rodiani portarono le prove degli attacchi. Farr tentò anche di farsi aiutare da Padmé Amidala, che vedeva molto vicina a Palpatine, ma gli altri impegni della Senatrice non glielo consentirono.

La popolazione di Rodia presto si trovò senza provviste. Farr non vide altra soluzione se non quella di appellarsi alla Confederazione dei Sistemi Indipendenti: il Viceré Nute Gunray, infatti, assicurò al Senatore che la CSI avrebbe concesso a Rodia provviste e protezione in cambio della secessione dalla Repubblica e della consegna di Amidala, con la quale Gunray aveva un conto in sospeso. Farr accettò, anche se progettava di tradire i Separatisti subito dopo essere entrato in possesso dei rifornimenti di cui la popolazione aveva bisogno.

Quando Amidala giunse su Rodia su commissione di Palpatine, Farr la fece arrestare e, successivamente, accolse Gunray sul pianeta. Quando il Viceré lo informò che le provviste sarebbero giunte solo dopo che la Senatrice fosse stata giustiziata, Farr capì di avere commesso un gravissimo errore e cercò di allontanare Gunray, il quale però gli fece notare che ormai Rodia era stata occupata dai droidi da battaglia separatisti e che non si poteva tornare indietro. Poco dopo, comparve Jar Jar Binks, nei panni di un Jedi; Gunray, scambiandolo davvero per un Cavaliere Jedi, ordinò ai suoi droidi di catturarlo, mentre Farr intravide una speranza di libertà.

Palpatine si congratula con Farr per l'arresto di Gunray.

Amidala riuscì a fuggire, recuperò il suo blaster e distrusse le guardie del corpo di Gunray. Poco dopo, Farr apparve alle spalle dei due, impugnando un blaster. Il Viceré gli ordinò di giustiziare Amidala, ma questa gli disse, mentendo, che tutto era stato un piano per incastrarlo e arrestarlo; capendo che gli stava dando un'opportunità per correggere il suo errore, Farr la sostenne e mise Gunray agli arresti. Poco dopo, uno Star Destroyer di classe Venator raggiunse Rodia e prese Gunray in custodia; Palpatine contattò Farr, congratulandosi con lui e promettendogli l'invio di numerosi rifornimenti. La dura giornata si concluse con la sorpresa di Farr quando questi scoprì che l'eroico "Jedi" che aveva salvato il suo pianeta altri non era che l'impacciato Rappresentante Binks.

Attività successive

Farr tenuto in ostaggio insieme ad altri Senatori.

Tornato su Coruscant, Farr fu tra i Senatori che si opponevano alla Legge di Violazione della Privacy. Durante una riunione fra i vari oppositori, fu preso in ostaggio dal cacciatore di taglie professionista Cad Bane, ma riuscì ad uscire indenne dalla brutta esperienza.

Successivamente, chiese al Maestro Jedi Kit Fisto di investigare su strani problemi ambientali che si stavano verificando su Rodia. Fisto scoprì che essi erano provocati da Robonino, un ex agente al soldo di Cad Bane, che aveva posto il suo nascondiglio proprio su Rodia e si era circondato di droidi da battaglia. I problemi erano causati involontariamente dai segnali trasmessi dai droidi modificati di Robonino; con la loro distruzione e la conquista del suo nascondiglio, i problemi cessarono.

L'affare di Duro

Nel 20 BBY, il Generale Grievous lanciò l'Operazione Lancia di Durge, un massiccio attacco contro il centro della Repubblica. Duro, attaccata, venne conquistata dal Generale dopo una settimana di intensi combattimenti, permettendogli uno sfondamento decisivo sulla Rotta Commerciale Corelliana.

Gli analisti non riuscirono a spiegarsi la causa di questa disfatta, dal momento che la Repubblica aveva investito molto sulla difesa di Duro. L'agente Inglemenn Barezz dell'Ufficio dei Servizi Segreti del Senato scoprì poco dopo che il Senatore di Isen, Ronet Coorr, aveva fatto trasferire tre Venator a Rodia, dove erano stati fatti passare per "dismessi". Le indagini portarono naturalmente a Onaconda Farr, sia nella veste di Senatore rodiano, sia in quella di responsabile della difesa della Rotta Commerciale Corelliana. Lo scandalo costrinse Farr a dimettersi.

Assassinio

Apparentemente riabilitato, almeno agli occhi dei propri alleati, Farr ricomparve come uno dei maggiori proponenti della legge per la riduzione delle spese militari assieme a Padmé Amidala e Bail Organa. In questo periodo delicato, Farr fu misteriosamente avvelenato proprio su Coruscant. Inizialmente il sospetto ricadde sui principali oppositori della legge, Halle Burtoni e Mee Deechi, ma successivamente si scoprì che il reale assassino era Lolo Purs, l'assistente legale di Farr, che lo riteneva responsabile per le sofferenze e le privazioni che Rodia aveva patito per via delle Guerre dei Cloni.

Personalità

Onaconda Farr era un personaggio estremamente controverso e contraddittorio. Da un lato, era un forte patriota rodiano, pronto a fare qualsiasi cosa per proteggere il suo pianeta ed il suo popolo. Dall'altro, amava sinceramente il sistema della Repubblica Galattica. In entrambi i casi, era disposto a fare di tutto per difendere quello in cui credeva. Tuttavia, il sentimento verso Rodia aveva sempre la precedenza: e fu questo che lo portò due volte (durante la "cessione" di Rodia alla CSI e nel periodo della Battaglia di Duro) ad anteporre gli interessi del suo pianeta natio a quelli della Repubblica, provocando anche gravi danni.

Presente in

Farr durante le Guerre dei Cloni.

Fonti