R2-D2

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R2-D2 1.jpg
R2-D2
Dati di fabbricazione
Pianeta di fabbricazione

Naboo

Data di creazione

33 BBY circa

Produttore

Industrial Automaton

Serie

serie R

Modello

droide astromeccanico di serie R2

Classe

droide astromeccanico

Dati tecnici
Altezza

0.96 mt.

Sesso

programmazione maschile

Colore dei sensori

rosso

Equipaggiamento
Informazioni storiche e politiche
Epoche
Affiliazione

Droide astromeccanico audace e coraggioso quanto pieno di risorse, R2-D2 fu in più di un’occasione l’unico in grado di ribaltare situazioni apparentemente disperate, diventando nella sua lunga carriera un eroe pari ai più noti pilastri dell'Alleanza Ribelle, sebbene la sua natura di semplice droide lo tenne più al riparo dai riflettori.

Descrizione

Il suo telaio di soli 96 centimetri d'altezza era zeppo d’ogni sorta d’appendici dotate dei più disparati strumenti, che lo rendevano un grande meccanico di navi stellari ed un esperto di interfacciamento con sistemi informatici, era però la sua prodezza che lo rese una risorsa senza eguali per i suoi proprietari ed amici.

Storia

Invasione di Naboo

R2-D2 (Artoo-Detoo) proveniva dal pacifico pianeta Naboo, dove insieme ad un team di altri astromeccanici era in servizio a bordo della nave di Padmé Amidala Naberrie, la regina eletta dal popolo Naboo.

Quando l’avida Federazione dei Mercanti invase il pianeta, la regina Amidala decollò verso lo spazio, ignara del fatto che la navigazione extraplanetaria fosse già soggetta ad un blocco navale. L'Astronave Reale subì danni consistenti agli scudi che solo il prode R2-D2 riuscì a riparare per tempo, concedendole il tempo di fuggire. Il droide usò i suoi pattini magnetizzati per aggrapparsi tenacemente alla superficie cromata della navetta, mentre letali colpi di turbolaser pievano attorno a lui; per il coraggio dimostrato in quella occasione fu in poi personalmente accreditato e ringraziato dalla regina stessa.

Per completare ulteriori riparazioni l'astronave dovette atterrare sull’arido pianeta Tatooine, nell'Orlo Esterno; durante quella sosta Artoo accompagnò il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn e la presunta ancella reale Padmé Naberrie nella città portuale di Mos Espa per trovare dei pezzi di ricambio, essendo stati memorizzati nel droide per praticità le specifiche sulle parti di cui avevano bisogno. Dopo aver fatto conoscenza con un giovanissimo abitante del pianeta, mentre attendevano il passaggio di una tempesta di sabbia nella sua misera casupola, R2-D2 incontrò il droide protocollare fatto in casa C-3PO, con il quale strinse un’amicizia che sarebbe durata per i decenni a venire.

In seguito alla Boonta Eve Classic, la gara di sgusci cui partecipò Anakin Skywalker su un veicolo messo a punto insieme ai due droidi, il gruppo si divise: i due droidi erano destinati a reincontrarsi, cambiando proprietario dozzine di volte negli anni a venire e condividendo avventure e lotte oltre ogni immaginazione per molti droidi, spesso come risultato della ostinata passione dell'astromech per la concitata eccitazione che l'azione gli dava.

Non c'era da stupirsi, tra l'altro, che Threepio rimproverasse Artoo per la sua natura di amante del pericolo... sparatorie, gare di corsa e la caccia dei tesori nascosti nella galassia erano, per la sua logica lineare, questioni semplicemente prive di protocollo.

Ad ogni modo Artoo tornò inizialmente su Naboo con la Regina, fu poi utilizzato in un’occasione come astromeccanico di bordo da Anakin Skywalker, un giovane pilota Jedi novellino che, nonostante non fosse autorizzato a farlo, volò dritto nel ventre della nave che conteneva il CCC della Federazione infliggendogli il colpo che portò alla sconfitta delle truppe robotiche dei Separatisti nella famigerata Battaglia di Naboo.

Guerre dei Cloni

R2-D2 e C-3PO nell'arena di Geonosis.

Sarebbero passati ancora dieci anni prima che Artoo potesse rivedere Anakin, durante i quali il droide continuò a servire lealmente Amidala che nel frattempo aveva terminato il suo periodo di regno ed era divenuta senatrice di Naboo; R2-D2 era ormai per lei quasi una piccola guardia del corpo, che utilizzava i suoi sensori per scovare ogni pericolo potesse minacciare Padmé.

In un’occasione il suo campo sensorio laser fallì nell'individuare un letale kouhun introdotto nella stanza della senatrice dormiente, per fortuna i sensi affinati dalla Forza di Anakin ebbero successo dove i sofisticati strumenti della scienza si erano dimostrati inefficaci: Skywalker riuscì ad uccidere la velenosa creatura, ma non fu in grado di determinare chi volesse la giovane donna morta.

Amidala, dopo l'attentato, lasciò Naboo per rifugiarsi in un luogo più sicuro, mentre gli Jedi investigavano sugli eventi; con Artoo ed Anakin al suo fianco si recò su Tatooine dove poterono riunirsi a C-3PO, che tornò alla fine di quella visita nella legittima proprietà di Skywalker, il suo costruttore.

R2-D2 e la Senatrice Amidala su Ilum.
L'intero gruppo si spostò subito dopo sul pianeta Geonosis e quando Anakin e Padmé s’inoltrarono in una pericolosa fabbrica di droidi nascosta nell'intrico dell'alveare geonosiano, R2-D2 li seguì incurante degli ordini contrari.

Anche in quella occasione la presenza di Artoo si rivelò determinante, usando i suoi propulsori antigravitazionali corse in aiuto di Amidala e grazie ai suoi sistemi di interfaccia impedì che la senatrice incontrasse una fine orribile sotto una mortale colata di metallo fuso; quel provvidenziale salvataggio non fu l'unico atto eroico del piccolo automa su Geonosis, che nell'arena dello scontro tra i Jedi e l'esercito Separatista rimise in sesto il povero C-3PO, incorso in un malaugurato incidente con i macchinari della fabbrica che aveva separato la sua testa dal corpo.

All'inizio delle Guerre dei Cloni, Artoo e Threepio rimasero accanto alla senatrice Amidala, a bordo della sua astronave, quando lei volò sul gelido mondo di Ilum per fermare un droide-camaleonte della Federazione inviato ad attaccare la caverna sacra ai Jedi che si trovava in quel mondo.

Era Imperiale

R2-D2.

Non è ancora noto quali furono le traversie che condussero i due droidi lontano dai loro amici, ma il filo della loro storia riprende anni dopo, quando l'ultimo di una lunga serie di proprietari incuranti scaricò senza troppe cerimonie Artoo e Threepio nei deserti di Ingo, dove finalmente giunsero nelle mani di padroni responsabili: i corridori di gare di speeder Jord Dusat e Thall Joben.

La White Witch, il pluripremiato speeder di Joben, era equipaggiato con un alloggiamento per astromeccanici, che accolse R2-D2 nella gara che vide la vittoria del team alla prestigiosa Boonta Speeder Race.

Durante un breve periodo di servizio presso l’Agenzia Droidi Intergalattica, Threepio ed Artoo passarono di lavoro bizzarro in lavoro bizzarro, incluso il degradante servizio ai tavoli del Doodnik's Cafè su Tyne's Horky.

Messi all'asta, passarono poi sotto la proprietà di Jann Tosh, un cercatore di keschel, e di suo zio Gundy; fu proprio in quel periodo che furono invischiati in un intrigo che riguardava l'ascesa al trono del reggente di Tammuz-an.

Artoo e Threepio passarono poi sotto la proprietà di Mungo Baobab, un commerciante proveniente dal sistema Manda.

Quando salvarono il mondo di Biitu dalla crudele morsa del droide regnante conosciuto come il Grande Heep, R2-D2 s’innamorò della astromeccanica rosa KT-10, ma era un droide avventuroso ed era arduo per lui stabilirsi in un posto, così presto lui e Threepio finirono a lavorare per un nuovo padrone su Kalarba.

Infine i droidi divennero parte dello staff al servizio della casa reale di Alderaan, l’influente famiglia Organa, che aveva legami segreti con la nascente Alleanza Ribelle.

Guerra Civile Galattica

Artoo divenne un’unità del team di lavoro di un vascello reale... il cerchio si chiudeva, all'apparenza. Mentre si trovava a bordo del Tantive IV divenne ricettacolo dei piani rubati della stazione spaziale Imperiale tristemente nota con il nome di Morte Nera, cosa che d'un tratto lo fece diventare il droide più importante di tutta la galassia; durante una ricezione di trasmissioni criptate provenienti da spie ribelli, la nave consolare degli Organa fu improvvisamente attaccata da uno Star Destroyer Imperiale che attendeva in agguato.

La trasmissione conteneva i dati tecnici riguardanti l'immensa stazione da combattimento, il più evoluto strumento di distruzione di massa sviluppato dall'Impero; impossibilitata nel consegnare i piani al vicerè Bail Organa, la figlia adottiva li nascose nei sistemi di memoria dell'astromech, affidandogli al contempo l'incarico di portare a termine la missione che la aveva spinta fino all'Orlo Esterno, ovvero quella di contattare il generale Repubblicano ed eroe Jedi della Guerra dei Cloni Obi-Wan Kenobi, da anni ormai dato per disperso.

Artoo comandò una capsula di salvataggio, sfrecciò fuori della nave consolare ormai catturata, trascinando con se la sua disorientata controparte, Threepio.

La capsula fu costretta a compiere un atterraggio di fortuna su Tatooine, dove i due droidi vennero catturati dai mercanti jawa e rivenduti al raccoglitore di umidità Owen Lars ed a suo nipote Luke Skywalker; determinato a portare a termine il delicato compito affidatogli Artoo fuggì nel pieno della notte, costringendo Threepio e Luke, accortisi tardivamente della fuga, ad andare alla sua ricerca l'indomani mattina. Gli imperscrutabili disegni del destino fecero sì che i due trovassero non solo il riottoso astromeccanico, ma anche Obi-Wan Kenobi, dando così via alla catena d’eventi che avrebbero rivoluzionato l'assetto dell'intera galassia e sarebbero culminati nella gloriosa Battaglia di Yavin.

Battaglia di Yavin

R2 e la sua controparte C-3PO.

Artoo e Threepio sarebbero stati cruciali nell'assistere la disperata missione di salvataggio guidata da Luke per liberare la prigioniera principessa Leia dal cuore della gargantuesca stazione spaziale Imperiale; i due droidi congiunsero gli sforzi nel navigare il complesso sistema informatico del minaccioso costrutto, offrendo aiuto tempestivo e aggiornamenti sullo status della missione ai soccorritori.

Una volta tornato alla base Ribelle con la principessa Leia, i tecnici dell'Alleanza scaricarono gli schemi di costruzione della Morte nera e tramite questi furono in grado di individuare una pecca nella realizzazione della stessa che poteva essere sfruttata con risultati esplosivi: una piccola luce di scarico termico non protetta che avrebbe potuto consentire l'accesso al nucleo reattore della stazione; se colpita con una precisa scarica di siluri protonici l'intera struttura sarebbe collassata.

L'Alleanza impiegò tutti i caccia disponibili in un attacco disperato, fra loro anche quello alla cui guida si trovava Luke Skywalker, coadiuvato da R2-D2 in qualità di droide per l'astronavigazione, quasi come fece per il padre del giovane Jedi una generazione prima; pur riportando Artoo nella missione alcuni danni, Luke riuscì a completarla con successo e non appena rientrati alla base il droide venne rimesso a nuovo… giusto in tempo per la celebrazione della vittoria Ribelle .

Threepio ed Artoo continuarono a lungo ad essere dei capisaldi del gruppo principale della Ribellione ed a dispetto delle loro continue dispute, come la volta in cui Artoo prese le lamentele di Threepio riguardo alle temperature eccessivamente basse di Hoth come un invito ad alzare la temperatura dei quartieri della principessa, riempiendoli in questo modo di ghiaccio fuso, i due rimasero amici.

Battaglia di Hoth

R2-D2 su Dagobah.

Durante l'evacuazione di Hoth i due vennero separati, R2-D2 volò con Luke fino al misterioso pianeta Dagobah dove il ragazzo completò il suo addestramento nella Forza dall'enigmatico maestro Yoda; R2 fu testimone delle crescenti abilità e poteri di Luke, man mano che il giovane ed inesperto fattore di Tatooine continuava il suo cammino verso il cavalierato Jedi.

Quando Luke cadde in una trappola Imperiale sulla città fluttuante di Cloud City, nell'atmosfera del pianeta gassoso Bespin, il droide era sempre al fianco di quello che ormai era il suo nuovo padrone, lì giunti vennero divisi, ma trovò Chewbacca, la principessa Leia Organa ed il suo amico protocollare, che ancora una volta dovette rimettere insieme dopo che una delle solite disavventure che sembravano costellare la vita artificiale dell'automa dorato lo aveva lasciato privo delle gambe.

La loro successiva missione consistette nel salvataggio di Han Solo, catturato dal nauseante signore del crimine noto con il nome di Jabba the Hutt; i due furono inseriti come spie nell'organico di palazzo dell'Hutt, ridotti a proprietà dell'invertebrato signore del crimine.

Artoo fu destinato da EV-9D9 al servizio sulla chiatta di Jabba, dove nessuno avrebbe potuto sospettare che il droide incaricato della distribuzione dei beveraggi nascondesse in se la lightsaber di Luke Skywalker; al momento opportuno, l'astromech lanciò il suo prezioso carico al disarmato Jedi, che poté così soggiogare rapidamente gli uomini di Jabba e liberare i suoi amici.

Battaglia di Endor

Non troppo tempo dopo, R2-D2 era tra il personale assegnato alla forza d'attacco Ribelle inviata a disattivare il generatore di scudi Imperiale sulla luna boscosa di Endor, posto lì a difendere la seconda Morta Nera, completata solo a metà nell'alta orbita della atmosfera del satellite. Artoo cercò di bypassare la chiusura ad alta sicurezza che sigillava il complesso ospitante il generatore, ma fu colpito da uno stormtrooper prima che potesse riuscire nel suo intento; fortunatamente, i Ribelli riuscirono ad aprirsi una via all'interno della struttura ed a distruggere il loro obiettivo.

Il droide fu riparato appena in tempo per assistere alla distruzione della seconda stazione da guerra Imperiale.

Dopo Endor

R2-D2 con attivati i suoi propulsori di volo.

Negli anni che seguirono, Artoo e Threepio continuarono ad avere numerose avventure, con l'ascesa della Nuova Repubblica furono separati, il protocollare rimase su Coruscant per assistere il Capo di Stato Leia Organa Solo nei suoi incarichi diplomatici e nel crescere i suoi bambini, mentre R2-D2 preferì rimanere al fianco di Luke, aiutandolo a gestire la sua accademia Jedi su Yavin 4.

Luke arrivò a considerare Artoo un amico e compagno così caro che il droide ebbe l'onore di essere il suo testimone di nozze quando il maestro Jedi sposò Mara Jade.

A seguito della Battaglia di Endor, R2 continuò ad accompagnare Luke Skywalker nelle sue missioni, anche se spesso fu affidato a Han Solo e alla Principessa Leia Organa. Inseparabili amici, lui e C-3PO continuarono a lavorare assieme, risultando praticamente inseparabili in tutte le vicende galattiche si sarebbero succedute dopo la fine della Guerra Civile Galattica.

R2 diede prova più volte di essere un valente ‘eroe’ per la Nuova Repubblica: in special modo durante la guerra contro il risorto Imperatore Palpatine e il suo impero oscuro, quando sabotò un Devastatore di Mondi all’attacco di Dac e, successivamente, anche l’ammiraglia dell’Imperatore, l’Eclipse II, che andrò a schiantarsi contro la super-arma di Palpatine, il Cannone Galattico, distruggendolo completamente.

Quando Luke fondò l’ Accademia Jedi di Yavin IV, R2 andò con lui e si separò da C-3PO per un lungo periodo di tempo. R2 svolse numerose missioni per conto dei Jedi, tanto che una volta fu sabotato dal Jedi Oscuro Irek Ismaren e fu sul punto di far saltare in aria i Solo; Chewbacca riuscì a riparare il droide, impiantandogli una configurazione più forte che avrebbe impedito a qualsiasi altro malintenzionato di sabotare R2.

Dopo avere svolto un ruolo relativamente marginale nella Crisi della Flotta Nera, R2 tornò alla ribalta durante la cosiddetta Crisi del Documento di Caamas, sulla quale dipendeva la tanto agognata fine della Guerra Civile Galattica. Il droide astromeccanico accompagnò Luke a Nirauan, capitale del misterioso Impero della Mano, e qui scaricò una copia del Documento di Caamas, ‘scagionando’ i Bothan da tutte le accuse di avere aiutato l’Imperatore Palpatine nella distruzione del pianeta. Questo portò alla pace fra la Nuova Repubblica e i Resti dell-Impero, siglata nello storico Trattato Pellaeon-Gavrisom.

Anche nei tempi di pace, R2 continuò a lavorare all’Accademia, risultando un prezioso aiuto per Luke. Il droide era un amico così caro al Maestro Jedi che questi lo volle come suo testimone alle nozze con Mara Jade, un onore a cui R2 adempì con piacere.

R2 trasmette un ologramma di Padmé Amidala.
Non molti anni dopo scoppiò la Guerra degli Yuuzhan Vong. R2 tornò quindi sul campo di battaglia – o, meglio, sullo spazio di battaglia – nell’abitacolo dell’X-Wing di Luke Skywalker. Una volta, lui e C-3PO svolsero una missione di recupero su Aphran, liberando Han e Leia che erano stati arrestati dall’ Impero Vong.

Nel 35 ABY, poco prima della Guerra dello Sciame, Luke stava riparando R2 quando scoprì una registrazione di Padmé Amidala e Anakin Skywalker che parlavano di un sogno avuto da quest’ultimo, in cui la madre moriva di parto, e un altro in cui Obi-Wan Kenobi rivelava a Padmé che Anakin era caduto nel lato oscuro, dopo il massacro del Tempio Jedi (la famigerata Operazione Tramonto dei Cavalieri). Nonostante questo, R2 si rifiutò di mostrare altro a Luke o a Leia, affermando che era solo per proteggerli; Luke cercò di costringerlo mettendo mano alle sue funzioni, ma parve sortire l’effetto contrario, in quanto R2 cominciò a mal funzionare. Fu solo durante la Guerra dello Sciame, quando Luke richiese il suo aiuto contro Lomi Plo, che R2 tornò a funzionare bene e gli rivelò la morte di Padmé Amidala e la sua stessa nascita su Polis Massa.

Quando ebbe inizio la Seconda Insurrezione Corelliana, R2 apparteneva ancora a Luke Skywalker, ma era fedele anche a Han e Leia, benché questi fossero passati dalla parte di Corellia. Quando i due abbandonarono il pianeta per fare ritorno a Coruscant, R2 li aiutò a riparare il Millenium Falcon, che aveva subito gravi danni. Il droide accompagnò anche Luke in varie battaglie contro il Signore Oscuro Darth Caedus.

Cento anni dopo questi eventi, R2-D2 era ancora in funzione e apparteneva al Praxeum Jedi di Ossus. A seguito del massacro ordito dai Sith e alla dispersione dell’Ordine, il droide venne preso da K-Kruhk, il quale si mise in cerca di Cade Skywalker, l’ultimo discendente di Anakin. Quando finalmente lo trovò, gli donò R2, dicendogli che il piccolo droide aveva servito gli Skywalker per molto, molto tempo.

R2 accompagnò Cade durante il suo viaggio su Coruscant per liberare Hosk Trey-lis. Quando il giovane lasciò il Mynock, ordinò a R2 di proteggerlo e di far entrare solo Jariah Syn o Deliah Blue. Fortunatamente tutto si risolse per il meglio e il droide poté tornare al suo padrone.


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Presente in

R2-D2 come appare nella serie "Clone Wars".

Presenze non canoniche

Fonti

Collegamenti esterni