Shuttle da scorta JV-7 di classe Delta

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Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Ribellione.
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Shuttle da scorta JV-7 di classe Delta
Note di fabbricazione
Produttore

Cygnus Spaceworks

Note tecniche
Lunghezza

29,5 m

Larghezza

32,3 m

Altezza

32,4 m

Velocità atmosferica massima

60 MGLT

Scudi

120 SBD

Corazza

85 RU

Armi
Equipaggio
  • 6 piloti
  • 2 artiglieri
Passeggeri

10

Utilizzo
Epoche

Era della Ribellione

Affiliazione

Impero Galattico

Lo shuttle da scorta JV-7 di classe Delta era un trasporto progettato per trasferire carichi molto preziosi, ufficiali di alto rango e personale diplomatico in aree di estrema pericolosità. Fece la sua comparsa ai tempi della Battaglia di Hoth.

Le ali dello shuttle erano inclinate verso prua e alle loro estremità erano presenti 3 cannoni laser. Nonostante ciò, il JV-7 era armato ben più di quanto si potesse pensare, persino più del blindatissimo shuttle T-4A di classe Lambda: l’arma principale, infatti, era la torretta turbolaser retrattile montata a poppa, con la quale molte navi nemiche finivano per essere prese alla sprovvista. Il JV-7 poteva essere utilizzato per pattugliamenti perimetrali o come nave di supporto per missioni con altri shuttle. Rinomato per la sua efficienza, lo shuttle di scorta diventò indispensabile per proteggere piccoli convogli dagli attacchi di Ribelli e pirati. Sfortunatamente, alcuni JV-7 andarono rubati o catturati e passarono al servizio di forze anti-imperiali. Furono impiegati dai Mugaari, e da entrambe le fazioni combattenti nella Guerra Civile Sepana.

Nel 23 ABY, JV-7 ex-Imperiali si trovavano nelle mani della Nuova Repubblica. Su Coruscant, Han Solo ottenne l’iperguida di una di queste navi e la regalò a sua figlia Jaina al Praxeum Jedi. Essa venne poi utilizzata dal pilota imperiale Qorl per fuggire da Yavin 4 a bordo del suo caccia TIE, schiantatosi durante la battaglia contro la prima Morte Nera.

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