SWX.it a Lucca Comics & Games 2012 – Mettetevi comodi, inizia lo spettacolo!

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Ci sono quattro giorni all’anno in cui la città toscana dalle grandi mura vive una vita diversa. Chi cammina per le vie del centro nei giorni del Lucca Comics & Games lo sa: l’aria stessa che si respira è unica, si sperimenta un mondo colorato, una vita fatta di personaggi strani e profondi, si sentono pronunciare da tutti i nomi che per un anno si erano solo scritti su un articolo o in rete, la comunità degli appassionati stringe un patto con la città e questa è ben felice di trasformarsi per essa. Tutto questo è il Lucca Comics & Games e quando finisce, quando i padiglioni bianchi vengono smantellati, le mostre nei palazzi vengono smontate e gli ospiti tornano alle loro città, anche chi di questo mondo non si sente parte, percepisce che qualcosa manca, che la città non è più quella di prima. Da un paio di giorni, Lucca è tornata la signoresca città che è per quasi tutto l’anno, affascinante e quieta. La piacevole baraonda della manifestazione ha lasciato le mura e, quest’anno, SWX.it l’ha vista e fotografata con voi e per voi. Noi c’eravamo e siamo qui per raccontarvi tutto (o quasi) quello che è successo dall’1 al 4 novembre scorsi. Come recitava il manifesto di quest’anno, anche voi, “mettetevi comodi, inizia lo spettacolo”!!

La sveglia suona presto, un piccolo sacrificio che merita però quello che ci aspetta al di là degli spessi muraglioni che delimitano il centro storico. Già in fase di avvicinamento a Lucca, il primo giorno, possiamo vedere quanto fermento ci sia, come ogni anno, intorno al festival: sulla strada, a una decina di chilometri dalla città, troviamo un gruppetto di cosplayers che fa l’autostop. Purtroppo le dimensioni della nostra auto ci impediscono di dare un passaggio a questi ragazzi, che comunque non ci dimentichiamo di salutare con entusiasmo.
Acquistati gli abbonamenti per l’ingresso, il Lucca Comics & Games ci spalanca le sue braccia e a noi rimane solo l’imbarazzo della scelta. Il programma degli eventi è fittissimo.

Le Mura: musica, cosplay e gruppi

Le mura sono senz’altro uno dei luoghi più attivi di tutto il festival. Qui infatti sorge l’area palco, che ospita i concerti e la gara cosplay. Per quanto riguarda la musica, l’immenso stage allestito dall’organizzazione quest’anno ha ospitato una delle voci più famose del panorama cartoon italiano: Giorgio Vanni, cantante e co-autore della maggior parte delle sigle di cartoni animati in onda sulle reti della penisola. Vanni si è esibito, insieme alla band Banana Split, nel tardo pomeriggio del 2 novembre, presentando un grande spettacolo che ha fatto cantare e ballare il numerossisimo pubblico di tutte le età che era presente all’evento. Sullo stesso palco, nella serata conclusiva, hanno tenuto banco i Gem Boy, gruppo musicale dall’impostazione goliardica, autore di pezzi propri, che ha riscritto in veste comica molti dei successi di cartoon music italiana. In quest’anno sono stati la band di supporto a Cristina D’avena in molte date del suo tour e proprio nella scorsa edizione del LC&G  hanno suonato con lei sul palco centrale. Tra gli altri artisti che si sono esibiti citiamo anche I Raggi Fotonici, storica cartoon band, e K-ble Jungle, che hanno portato un po’ di japan pop culture in casa nostra. Nota particolare per il flash mob del successo mondiale “Gangnam Style”: ballerini sul palco e folla indiavolata giù dal palco, tutti a ripetere le movenze del rapper coreano PSY. Per quanto riguarda invece la musica non sul palco, ma per le strade della città, la nostra scelta ricade sulla band Miwa e i suoi Componenti, band dalla forte impostazione rock/ska che interpreta secondo il proprio stile le sigle dei cartoni che hanno fatto storia; per loro, un’esibizione sotto forma di marching band per le vie del centro e sulle mura. È stato difficile fotografarli, vista la folla assiepata sulle mura, ma ce l’abbiamo fatta.

LC&G è anche cosplay. Negli ultimi due giorni di fiera si è svolta l’annuale gara, in cui i cosplayers si mostravano alla giuria sul palco centrale. Le modalità sono state come di consueto la presentazione di una scenetta riguardante il proprio cosplay (notevole quella di un gruppo di ragazzi nelle vesti di spartani del fumetto e film “300”) e una piccola sfilata davanti al palco dei giudici. Quest’anno in giuria era presente anche il cosplayer vincitore al Far East Film Festival di Udine. Tra le altre iniziative riguardanti il cosplay, presso il Japan Palace (vedi sotto) si sono tenute alcune lezioni di trucco, interpretazione e scelta degli accesso, in cui esperti del settore davano consigli agli appassionati accorsi in gran numero. Insieme alla gara cosplay del palco, ci teniamo a citare l’iniziativa del Cosplay Calendar, una gara a fasi eliminatorie in cui i migliori 12 cosplayers avrebbero avuto la possibilità di avere una pagina nel calendario cosplay 2013 del LC&G. Noi abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di intervistare e fotografare una ragazza che ha superato le eliminatorie ed ha partecipato al set di uno dei fotografi professionisti del calendario. Lei si chiama Marlene Rossi e questo è quello che ci ha detto:

SWX: Perché hai deciso di iscriverti al Cosplay Calendar Contest?
Marlene: Ho deciso di iscrivermi al Calendar Cosplay per gioco, non immaginavo nemmeno che avrei potuto passare la selezione! Mi piace partecipare ai contest, anche se purtroppo, da ragazza, tante volte chi vede le foto tende a votare ragazze in bei costumi comprati o mezze nude. Mi permetto questa lamentela non perchè sia invidiosa di chi può permettersi di fare in maniera sublime Lamù, ma perchè chi va a votare queste ragazze lo fa solo per i centimetri di pelle scoperta e non per la qualità dell’interpretazione. E questo non è il vero spirito del cosplay! Oltre a ciò, gli stessi soggetti, che non conoscono neanche il personaggio che interpreti, ti offendono anche pesantemente dicendo “non somigli…”. Purtroppo in tutti i fenomeni di costume ci sono sempre coloro che vorrebbero essere esperti senza neanche sapere di cosa si tratta….
SWX: Con quale cosplay hai gareggiato?
Marlene: Ho gareggiato insieme al mio ragazzo con il cosplay di Yatterman, nella versione del live action giapponese del 2010; lui ha fatto Gan-chan (Yatta1) e io la sua compagna Janet (Yatta2).

SWX: Quanto tempo hai lavorato al tuo cosplay?
Marlene: Abbiamo iniziato a pensare al cosplay già verso marzo, quindi abbiamo progettato come fare cappelli, bastone, maschere e kendama; abbiamo ordinato le parrucche e la stoffa e poi siamo passati alla fase “operativa” vera e propria. Abbiamo iniziato presto perchè, nonostante il costume in sé sia piuttosto semplice, è ricco di dettagli e dopo un po’ di anni che facciamo cosplay abbiamo voluto fare i perfezionisti. Abbiamo avuto un ottimo riscontro in apprezzamenti anche dagli ospiti giapponesi presenti all’evento e ne siamo stati orgogliosi, dunque ne è valsa la pena!
SWX: Puoi raccontarmi qualcosa sul set fotografico per il calendario e la location?
Marlene: Il fotografo ha deciso di fotografarci in piazza San Michele, proprio davanti alla chiesa. Il set si è svolto alle 19.00 e sinceramente ero un po’ perplessa perchè dato la bella giornata pensavo avrebbero fatto le foto in piena luce. Mi sono dovuta ricredere quando ho visto il preview dalla macchina fotografica, perchè in effetti il buio ha dato a tutto il set una scenografia molto bella.

La carrellata sulle mura si conclude con qualche parola sui gruppi presenti con i loro allestimenti. Presso l’Antico Caffè delle Mura, da poco restaurato, era stato allestito il padiglione dei gruppi di scherma medievale, con vendita di armature ed armi, riproduzioni fedeli e design originali. Nello stesso luogo, gli appassionati della serie “Il Trono di Spade”, hanno potuto assistere a un torneo d’arme con figuranti tratti dalle opere di George Martin e ascoltare dalla viva voce dei doppiatori della serie tv italiana alcune pagine dei libri che la hanno ispirata. Nella sezione Lucca Games (vedi sotto) inoltre, gli stand Warner e Mondadori avevano allestito un set colossale con un drago di quasi 4 metri e il leggendario trono. Il tutto si è conscluso con una sfilata dei figuranti per le vie del centro.

Più avanti sorgeva il grande spazio della Umbrella Corp., gruppo italiano dei fans della serie Resident Evil, che hanno inscenato alcune operazioni armate contro i non morti. Siamo rimasti ammirati dalla realisticità dei costumi e soprattutto del trucco; la loro interpretazione poi è stata sempre perfetta, anche nei momenti in cui non presentavano alcuna scena il loro comportamento è stato fedele al personaggio: inflessibili i soldati, inquietanti gli zombie. Ecco alcune foto:

501esima Italica Garrison: due parole con il comandante!

Prima dell’area palco sorgeva lo stand che a noi (non se ne abbiano gli altri) sta più a cuore. Quello del gruppo Imperiale più amato dai fans italiani: la 501esima Italica. Nello stand, oltre alle riproduzioni delle armi, a un singolare tiro al bersaglio fatto di sagome di Ewoks e droidi (allestito in collaborazione con Hasbro e i suoi prodotti Nerf) e a una postazione in cui si distribuivano gratuitamente cataloghi Lego (altro partner di questo gruppo), su di uno schermo girava in loop un filmato di propaganda Imperiale in puro stile Istituto Luce, davvero esilarante. Abbiamo chiesto di poter fotografare lo stand e di poter parlare con qualcuno. Appena abbiamo detto di essere di SWX.it ci hanno spedito a udienza col comandante della spedizione di Lucca, che ci ha accolto letteralmente a braccia aperte. Abbiamo parlato per quasi mezz’ora buona, sempre in via informale e in un continuo viavai di persone che passavano per un saluto, prova di come questo gruppo non sia chiuso ma un luogo di ritrovo per tutti quelli che amano Star Wars. Abbiamo cominciato col parlare delle inziative che il gruppo aveva per questo LC&G: la 501esima a Lucca principalmente è stata usata dagli organizzatori come una specie di “servizio d’ordine”, sia quest’anno che negli anni passati. È  stato loro chiesto infatti di “scortare” alcuni ospiti o autori alle conferenze o agli incontri coi fans, in quanto a volte la loro presenza e risolutezza è fonte di rispetto da parte di tutto il fandom. Ci è stato raccontato a questo proposito un simpatico aneddoto: quando in Italia uscì “La vendetta dei Sith”, alla 501esima fu chiesto di presenziare a un grande evento per la prima del film a Roma, in cui avrebbero dovuto accogliere e scortare in sala Hayden Christensen (Anakin Skywalker) e Ian McDiarmid (l’Imperatore Palpatine). Quando quest’ultimo arrivò, il comandante e un altro trooper si trovavano sulla soglia e per loro fu quasi spontaneo mettersi sull’attenti. Il discorso si è spostato poi sulla questione del sodalizio Disney/Star Wars, su cui il nostro interlocutore non si è dimostrato per niente spaventato. Ha detto anzi che potrebbe essere una buona cosa perché abbiamo visto tutti cosa è successo con Marvel: “Avengers” è stato un grandissimo successo di pubblico e di critica, “Iron Man 3” è in lavorazione e l’attesa è grande, perché con SW non potrebbe essere lo stesso? Un nuovo film potrebbe non essere un dramma se riprendesse una storia lontana da episodio VI, perché se fosse vicina tutti vorremmo che gli attori fossero quelli della trilogia classica e cambiarli non porterebbe niente di buono; al limite un film in computer grafica sarebbe una buona soluzione, ci ha detto, ma meglio ancora sarebbe rendere cinematograficamente le storie dell’Impero di Darth Krayt. Particolare accento lo ha posto sul fatto di non tagliare con la tradizione: Star Wars, come ogni cosa, è fatta di simboli e piccole cose che te la fanno riconoscere; non puoi togliere di botto, senza un passaggio graduale e spiegato, simboli cult come gli incrociatori imperiali o le armature bianche dei trooper e arrivare immediatamente ai Cavalieri Imperiali e far diventare in un attimo l’Impero (riferendosi a quello di Fel) il maggior alleato dei “buoni”. Mentre parlavamo, uno dei soldati presenti allo stand ha fatto il suo ingresso con un vassoietto pieno di dolcetti sardi e il comandante ci ha subito invitato a favorire!!! Parole esatte: “Signori, vorrei presentarvi questo ragazzo! Fate mangiare anche lui, è dei nostri! Vieni, prendi qualcosa anche tu, tanto sei di casa!”. Abbiamo così goduto dell’ospitalità imperiale (o sardo-imperiale), occasione unica e ghiotta! Dopo aver addolcito il nostro palato il comandante è tornato dentro lo stand e si è congedato invitandoci alla parata che si sarebbe tenuta il giorno successivo, con molti più partecipanti e costumi di quelli che stavamo vedendo in quel momento (le foto le trovate nella gallery che abbiamo creato oppure sulla nostra pagina facebook). Il giorno dopo infatti siamo tornati e il comandante ci ha riconosciuti, permettendoci di stare in prima fila a fotografare tutta la colonna. Non ringrazieremo mai abbastanza tutti i ragazzi dello staff della 501esima!!

Middle Art – Greisinger Middle Earth Collection

Al Teatro del Giglio è stata allestita una mostra unica è imperdibile. Dalla Svizzera sono giunte opere pittoriche e sculture dedicate al mondo di Tolkien, alla Terra di Mezzo. Per opera del magnate tedesco Bern Greisinger, verrà allestito in Svizzera un museo interamente dedicato a Tolkien. Il progetto è stato presentato a Lucca presso la sala incontri Giovanni Ingellis, nella zona Lucca Games, in una conferenza tenuta da Ivan Cavini e Angelo Montanini.

I due illustratori hanno parlato al pubblico su come sia stato necessario, dopo l’uscita dei film della trilogia “Il Signore degli Anelli”, adattare il proprio prodotto illustrato all’immaginario forte che questi avevano creato. Soprattutto Montanini, che aveva già lavorato sul tema come illustratore del gioco di carte de “Il Signore degli Anelli”, ha evidenziato come ognuno aveva interpretato a proprio modo ogni personaggio descritto nei libri, a volte in maniera molto differente da quello che poi è apparso nei film: come esempio è stato portato il Balrog, che nel film ha ali gigantesche, ma nei libri a queste non si fa diretto riferimento e quindi molti disegnatori producevano dei Barlog senza ali. Cavini, artista e anche curatore di tutta la mostra sia a Lucca che in Svizzera, ha invece spiegato come questa iniziativa sia completamente autofinanziata e che gli introiti del museo saranno reinvestiti solo per ampliare e fare manutenzione sul museo, evidenziando quanta sia la passione di Greisinger per questo progetto. Oltre alle opere artistiche ci saranno anche sezioni dedicate all’uomo Tolkien, quindi scritti del periodo di insegnamento universitario e informazioni sulla vita. Abbiamo visitato la mostra di Lucca e siamo rimasti a bocca a perta per la qualità esposta e per l’allestimento, in cui i quadri si intervallavano a sculture a grandezza naturale di alcuni personaggi e riproduzioni di oggetti (come la spada Narsil, la corona di Gondor o l’elmo del re dei Nazgul).

Japan Palace – Il Real Collegio diventa il tempio della cultura Giapponese

Da qualche anno al LC&G è presente questa area dedicata a tutto ciò che è Giapponese: si va dal manga alle arti marziali, dal cibo fino alla cultura e allo studio della lingua. Quest’anno, ospite al Japan Palace, è stato Naoya Yamaguchi, fotografo di Tokyo. Abbiamo assistito all’affollatissimo workshop di fotografia del kimono che il maestro ha tenuto nella sala incontri: dopo aver spiegato alcuni tratti della propria arte, Yamaguchi ha mostrato alcuni dei set costruiti in patria, illustrandone gli elementi e facendo per ognuno un approfondimento in relazione alla cultura Giapponese (per esempio le maschere dei demoni del teatro Noh, gli arredi tipici, ecc.). In seguito ha introdotto una modella vestita con il kimono tradizionale che le donne giapponesi indossano durante la cerimonia del passaggio alla maggiore età, spiegando come il disegno non sia simmetrico e che la parte migliore per fotografarlo sia la sinistra, dove si trova la maggior parte della decorazione; ha mostrato come si devono posizionare le mani e i piedi della modella e ha dato a tutti i partecipanti l’occasione di fotografarla nelle condizioni migliori di luce e posa. Yamaguchi si è rivelato una persona molto disponibile e simpatica e anche noi lo abbiamo avvicinato per una foto.

All’esterno della sala incontri era possibile visitare una mostra monografica interamente dedicata al maestro Yamaguchi e acquistare una riproduzione delle sue opere.

Il Japan Palace è stato però anche collezionismo e modellismo rigorosamente made in japan e tutto intorno al chiostro centrale avevano trovato posto gli stand dei commercianti italiani del settore: in mostra i migliori pezzi di importazione non sempre abbordabili per tutte le tasche. Guardare però non costa niente e anche noi ci siamo rifatti gli occhi! Tra le altre iniziative abbiamo trovato il contest per l’elezione del miglior mangaka, la sfilata di moda Gothic Lolita (un movimento fashion di origine tutta giapponese) accompagnata da una conferenza sui caratteri di questo stile e numerosi punti di informazione per coloro che volessero imparare il giapponese o studiare a Tokio o Kyoto.

Assassin’s Creed III: piazza San Michele e bastioni

In piazza San Michele era stata allestita una mostra interamente dedicata alla saga di “Assassin’s Creed”, in occasione dell’uscita del nuovissimo capitolo “Assassin’s creed III”. La mostra si trovava all’interno di un padiglione esclusivo, su cui campeggiava la figura di Connor, il nuovo assassino che i giocatori impersoneranno nel gioco, e presentava pitture, grafiche e tavole per fumetti liberamente ispirate o fedelmente basate sulla saga e provenienti da tutto il mondo. Nella parte finale dell’esposizione, una statua a grandezza naturale dell’assassino, due cosplayers ufficiali disponibili per le foto con i fans e una serie di postazioni PS3 e XBox360 per provare in anteprima il nuovo prodotto.

Ma le celebrazioni per il nuovo capitolo dell’acclamatissima saga non si sono fermate qui. Nel pomeriggio di sabato 3 novembre, nella spianata sotto i bastioni di San Sebastiano, si è svolta la rievocazione storica della battaglia di Bunker Hill, svoltasi durante la rivoluzione americana e snodo della trama del nuovo gioco. Il pubblico si è assiepato sul camminamento e sotto le mura per centinaia di metri, lungo tutto quello che doveva essere il campo di battaglia. Allo scoppio del cannone, intorno alle 15.30, le truppe inglesi si sono dirette verso l’accampamento americano accompagnate dal suono di flauti e cornamuse. È stata una rievocazione interessante e coinvolgente, in cui sono state riprese le strategie e i movimenti dell’esercito durante lo storico scontro e le riproduzioni funzionanti delle armi d’epoca hanno conferito una straordinaria veridicità all’azione.

Palazzo Ducale: le mostre

Ogni anno il palazzo Ducale ospita la maggior parte delle mostre che si svolgono al LC&G. Nelle sue sale quest’anno hanno trovato posto le opere di numerosi artisti, illustratori e fumettisti provenienti da tutto il mondo. Abbiamo visitato con interesse le mostre dedicate a Sara Pichelli e Laura Zuccheri, autrici del manifesto di questa edizione del LC&G, e a Enrique Breccia, leggenda del fumetto sudamericano e collaboratore alla immortale serie Tex. Delle prime due artiste sono state esposte opere sia riguardanti il manifesto (bozzetti, concept, perfino lo scambio epistolare via email per coordinare i lavori) che le loro carriere. Il manifesto di quest’anno ha raccolto il tema della profezia Maya sulla fine del mondo, vista in una atmosfera di fusione tra angeli e demoni. Sara ha collaborato in maniera forte con Marvel, dando il volto al nuovo “Ultimate Spiderman” e la mostra era incentrata soprattutto su quello. Di Laura invece erano esposti alcuni estratti per il racconto “Le spade di vetro”, con cui ha vinto il premio di miglior disegnatore ai Gran Guinigi 2011.

Anche per Breccia era stata allestita una sala monografica, con una carrellata su tutta la sua carriera fumettistica fino al suo amore per la pittura. Sia dalla sua produzione fumettistica che dai lavori pittorici emergono in maniera decisa il tratto forte e i toni drammatici che lo contraddistinguono.
Delle sale successive ci preme spendere due parole sul gruppo di otto artisti olandesi che hanno dipinto dal vivo per tutti e quattro i giorni dela manifestazione. Gli otto, tutti ragazzi giovanissimi, si sono cimentati con lo spinoso tema dei sette vizi capitali, raccontanti senza moralismo ma con l’ironia tipica del popolo dei Paesi Bassi.

Lucca Games: gdr e videogiochi

Il padiglione del Lucca Games ospita ogni anno le ultime novità in materia di giochi di ruolo e videogiochi. Il caos che regnava all’interno non ci ha permesso di scattare numerose foto perciò proviamo a raccontarvelo con le parole, riassumendovi le iniziative più importanti. Per i gdr, come ogni anno, si sono svolte le Ruolimpiadi, il raduno di tutti gli appassionati dei gdr cartacei e da tavolo che si sfidano in una competizione a squadre accorrendo da tutta Italia. Una distesa di tavoli è stato il teatro della contesa, dove i master più talentuosi hanno fatto sfoggio delle proprie abilità di narrativa e inventiva. Nell’area demo, i nuovi gdr avevano la propria vetrina e alcuni volontari permettevano ai visitatori di provare in anteprima le novità del mercato. Sempre affollatissima e ricca l’area videogiochi: Nintendo aveva ingrandito ancora di più il proprio spazio, allestendo postazioni di gioco Wii con Wii Balance Board e luoghi adibiti al gioco via cavo e rete con Nintendo DS; Sony aveva piazzato più di una decina di stazioni PlayStation3 con PSMove e una postazione esclusiva per il gioco Gran Turismo, con il simulatore usato per il concorso GTAcademy (che trasforma un giocatore in un pilota professionista); XBox ha risposto con altrettante postazioni e possibilità di giocare col sistema Kinect; non potevano mancare l’area dedicata al gioco di ballo Just Dance, con un palco sempre occupato da ballerini professionisti che accompagnavano i giocatori nelle mosse del gioco. Tantissimi anche i tornei, da quello di Fifa (con tanto di commento dal vivo) a quello del nuovissimo gioco di wrestling WWE 13 (disputato su un piccolo palco costruito come un ring). Per quanto riguarda il fantasy e lo sci-fi, tre stand hanno attirato la nostra attenzione: quello dedicato ad Hunger Games, quello fornitissimo e immancabile della Multiplayer Edizioni e quello dedicato a “Il Trono di Spade” (in cui, come abbiamo già accennato, i fans della serie potevano farsi immortalare sul leggendario trono riprodotto fedelmente).

Al centro del padiglione games si trovava l’area performance, in cui alcuni artisti dipingevano e illustravano dal vivo alcuni lavori che sarebbero andati all’asta di beneficienza il 4 novembre, ultimo giorno del festival.

Per concludere questa sezione vogliamo fare una nota su un piccolo stand all’entrata che ci ha colpito molto: L’Elmettaro, riproduzioni perfette di elmi e accessori particolari da film e fumetti. Abbiamo fatto una foto alla sua mercanzia…giudicate voi!

Gli anniversari e gli ospiti

I compleanni fumettistici di quest’anno erano due sopra tutti gli altri: gli 80 anni di Topolino, a cui la Disney ha dedicato un muro su cui i visitatori potevano scrivere i propri personali auguri (allo stand Disney abbiamo anche trovato un singolare Darth Maul con le orecchie del topo!), e i 50 anni del criminale più amato, Diabolik (in mostra alla chiesa di San Giovanni).

Inoltre Licia Troisi e Paolo Barbieri hanno presentato i loro nuovi lavori, il secondo volume de “I Regni di Nashira” e le “Favole”, Takeshi Obata ha mandato in delirio i fans della serie Death Note con una sessione di autografi affollatissima, Leo Ortolani è stato ospite per alcune interviste allo stand dell’associazione Orgoglio Nerd e Christopher Paolini ha incontrato i fans alla sala Ingellis con tre sessioni di autografi.

Sono stati giorni intensi, ma ne è veramente valsa la pena. Ogni anno il LC&G è una magia, è un sogno che dura quattro giorni, quattro giorni prima di tornare alla vita, al lavoro, a quello di cui bisogna preoccuparsi durante l’anno. Per quattro giorni, chi lo visita vive nel mondo che ama. Questo è stato il LC&G di SWX.it.

NB: creeremo a breve una galleria di foto di tutti i cosplayers che abbiamo avuto il piacere di fotografare e della sfilata della 501esima Italica. Sul nostro canale youtube caricheremo al più presto i video della battaglia di Bunker Hill, per provare a farvi vivere quello che abbiamo vissuto noi sul campo di battaglia.

Commenti

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4 COMMENTI

  1. Bellissimo, grazie DarthFranky per averci regalato questo spaccato del LC&G di quest’anno :thanks: :thanks:
    Aspetto di vedere i video e le foto per immedesimarmi appieno :laugh:

    Quanto avrei voluto esserci anche io 🙂

  2. Complimenti per il servizio su Lucca C&G.
    Una nota però: il curatore della mostra Middle Art non è Ivan Cavini ma Davide Martini che è anche il direttore artistico del museo svizzero dal 2006.
    Ivan Cavini dal 2009 è il direttore creativo della Greisinger Collection ed è stato inserito nel team che si occupa del museo grazie all’intuizione del Martini.

  3. Dave, grazie mille per averci fatto notare l’errore. Nel trambusto ci siamo un po’ confusi, chiediamo scusa a te e tutti i lettori! 😉 E grazie anche per aver apprezzato il lavoro!

  4. Annunciamo che sono finalmente online le foto della nostra spedizione a Lucca. Sono divise in due gallerie, una per i cosplayers che si sono concessi alla nostra macchina fotografica e un’altra riservata all’evento della 501st Italica Garrison. Grazie a tutti!