Josef Grunger

Da SWX | DataBank Italiano su Star Wars - Guerre Stellari.
Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Ribellione.Il soggetto di questa voce è apparso nell'era della Nuova Repubblica.
Grunger 1.jpg
Josef Grunger
Informazioni biografiche
Morte

6 ABY, Tralus

Descrizione fisica
Razza

Umano

Sesso

Maschio

Capelli

Castani

Occhi

Verdi

Informazioni storiche e politiche
Epoche
Affiliazione

Impero Galattico

Josef Grunger fu un Grand'Ammiraglio dell'Impero Galattico, uno dei primi dodici nominati da Palpatine allo scoppio della Guerra Civile Galattica.

Biografia

Uomo assai sleale e superficiale, Josef Grunger ascese le gerarchie della Marina Imperiale presumibilmente grazie ad amicizie ben locate e, due anni prima della Battaglia di Yavin, venne nominato Grand'Ammiraglio dall'Imperatore. Il fatto che non fosse certo il migliore fra i dodici ufficiali elevati a questo prestigioso rango portò Palpatine a non includere Grunger fra i Grand'Ammiragli che lo accompagnarono a Endor; al contrario egli fu relegato su Gargon a investigare su presunti avvistamenti di Nagai.

Appena saputo della Battaglia di Endor, Grunger si liberò degli altri ufficiali imperiali in zona e occupò Gargon, autoproclamandosi Imperatore Galattico in virtù del suo rango e avviando una serie di incursioni per ampliare la sua flotta; a due anni di distanza, possedeva una flotta a dir poco formidabile, capitanata dal Super Star Destroyer Aggressor. Tale flotta riuscì anche a sconfiggere il Grand'Ammiraglio Miltin Takel, inviato da Ysanne Isard a riconquistare Gargon.

Dopo la dissoluzione del Comitato Centrale dei Gran Moff, che aveva contestato tanto Isard quanto Grunger nella corsa al trono, il Grand'Ammiraglio invase l'Orlo Interno e mosse su Corellia, allora controllata da un altro Grand'Ammiraglio, Danetta Pitta. I due si scontrarono presso Tralus, ma la sfera siluro di Pitta devastò la flotta di Grunger. Disperato, questi lanciò l'Aggressor diritto contro la sfera, neutralizzando entrambi gli incrociatori — ed entrambi i Grand'Ammiragli.

Fonti